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Cosa vedere e cosa visitare Battery Park

Battery Park, il parco luogo di partenza per la visita a Liberty ed Ellis Island

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Oggi ha un lungomare grazioso, prati curati e uno sfondo importante, che vanta la sagoma della Statua della Libertà e di alcuni tra i grattacieli più famosi di Manhattan: Battery Park è un polmone verde affacciato sul porto di New York City, ma in passato rappresentava una vera e propria salvezza per gli immigrati che sfioravano per la prima volta le coste dell’America. Qui giunsero gli olandesi che fondarono New Amsterdam; qui si svolgevano i controlli doganali, prima che passassero alla vicina Ellis Island: è lo spazio aperto pubblico più antico della città, ricco di memorie incancellabili. Battery Park –chiamato comunemente “The Battery”- è la culla della storia newyorkese. Grazie alle testimonianze che contiene, ma anche alla bellezza del paesaggio e alla sua cura, accoglie ogni anno oltre quattro milioni di persone, tra residenti, scolaresche e turisti provenienti da ogni parte del mondo. Molti si dirigono con interesse al Castle Clinton National Monument, ma nulla andrebbe trascurato in questo parco di circa 10 ettari (25 acri), con ampi prati, alberi secolari dall’ombra ristoratrice, il giardino perenne, il lungomare e frequenti spettacoli all’aria aperta.

UN PO’ DI STORIA
Se si potesse tornare indietro nel tempo si riconoscerebbero momenti gloriosi e indimenticabili nella storia del parco. Nel novembre del 1783, ad esempio, la bandiera inglese venne abbassata per sempre e sul porto newyorkese si levarono le stelle e le strisce americane: era un giorno importante, che sarebbe stato ricordato come Evacuation Day e che segnava, una volta per tutte, la fine dell’imperialismo britannico sulle colonie oltreoceano. Da quel momento, anno dopo anno, a Battery Park si celebrò una competizione in onore di quell’evento: per l’occasione i giovani della città si sfidavano a tirare giù la bandiera inglese arrampicandosi lungo un palo, riaffermando ogni volta l’identità e la dignità americana. Qualche anno dopo, nel 1807, il terreno passò in mano al governo, che decise di erigere una struttura fortificata: allora si chiamava West Battery –da cui il nome del parco- ma oggi si chiama Castle Clinton ed è uno degli edifici più rappresentativi della zona.

CASTLE CLINTON
Il nome “The Battery” si ispira proprio alla batteria di 28 cannoni presente nel Castle Clinton. Un forte a forma circolare, realizzato in arenaria a partire dal 1808 su disegno di John Mc Comb Jr. e Jonathan Williams, che inizialmente si trovava su una piccola isola artificiale collegata alla riva da una strada. Il West Battery nacque per ragioni difensive, ma non fu mai davvero usato in battaglia: presto, dopo aver cambiato nome in onore del sindaco Dewitt Clinton, si trasformò in un luogo di ritrovo e intrattenimento. Era il 1824: agghindato con piante e mobili, dotato di una fontana e di un tetto nuovo, ospitò una sala da concerti, alcuni ristoranti e birrerie, e fu teatro di performance musicali di altissimo livello. Recuperato il ruolo istituzionale nel 1855, Castle Clinton cessò di intrattenere i newyorkesi e divenne sede dell’Ufficio immigrazione, ruolo che mantenne sino al 1890, finché l’ufficio non si trasferì ad Ellis Island. Per una seconda volta il forte si trovava a cambiare mansione: dal 1861 al 1941 ospitò l’Acquario di New York e riguadagnò un’ampia fama negli Stati Uniti, diventando protagonista o ispiratore di un libro -il romanzo di Stuart Palmer “The Penguin Pool Murder”, ovvero “Omicidio nella vasca dei pinguini”- e dell’omonimo film. Ma nel 1941 fu avviata una campagna per la costruzione di un ponte tra il Battery Park e Brooklyn, che avrebbe potuto mettere in pericolo Castle Clinton: la creazione del ponte implicava l’abbattimento del forte. L’acquario fu trasferito a Coney Island, subito alcune strutture dell’edificio vennero smantellate, come il tetto e il piano superiore, e cominciò un periodo di decadenza per l’ex attrazione del parco. Malgrado tutto, nel 1946, Castle Clinton fu dichiarato monumento nazionale nel 1976, restaurato, venne riaperto al pubblico: oggi lo gestisce il National Park Service ed è il punto d’imbarco per chi vuole visitare la Statua della Libertà o la vicina Ellis Island.

GIARDINI E ALTRI PROGETTI
Come primo passo per la riqualificazione del parco l’amministrazione ha reclutato il designer olandese di giardini Piet Oudolf, perché sviluppasse un progetto di qualità: il risultato è un insieme armonioso di prati e aiuole, con giardini di vario tipo, piante autoctone e un piccolo bosco di platani. Ma l’intento del parco non è solo quello di offrire un’oasi rilassante sul porto: si punta ad educare e sensibilizzare la cittadinanza, a partire dai più piccoli, all’amore per la natura e alle pratiche ecosostenibili. A tal proposito è stata creata la Battery Urban Farm, una fattoria cittadina in cui si possono imparare le tecniche della semina e della coltivazione degli ortaggi; chi non vuole coltivare in prima persona può acquistare i prodotti della terra nel vicino negozio, avvicinandosi a un’alimentazione sana e naturale. Passeggiando per il parco incontrerete, insieme agli altri visitatori, una serie di statue commemorative dedicate ai personaggi e agli eventi del mondo marittimo. Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento Jonathan Scott Hartley realizzò la statua di John Ericsson, progettista della Monitor: era la prima nave corazzata creata nei cantieri di Brooklyn e diventata protagonista vittoriosa, qualche decennio più tardi, della battaglia di Hampton Roads. L’ingegnere stringe tra le mani una copia della nave in miniatura. Altrettanto famosa è la scultura di mano italiana del navigatore Giovanni da Verrazzano, realizzata dal palermitano Ettore Ximenes e collocata a Battery Park nel 1909. Verrazzano era stato il primo cittadino europeo a raggiungere la baia di New York.

... Pagina 2/2 ... All'interno del parco due statue cattureranno la vs attenzione e vi emozioneranno (vedi foto), la prima è quella dedicata agli immigrati che dopo un lungo viaggio e una settimana di permanenza ad Ellis Island, finalmente arrivavano alla tanto agognata New York. La seconda è un globo, un tempo ai piedi delle torri gemelle del WTC, e dopo il crollo (di cui ancora porta i segni) fu trasportata qui a ricordo delle vittime dell'11 settembre 2001.

Dopo circa 10 anni complessivi tra progettazione e realizzazione, e un costo gobale di 16 milioni di dollari, ad agosto 2015 ha inaugurato a Battery Park il Seaglass Carousel, una particolare giostra a tema subacqueo.
Suoni e colori, oltre alle forme di trenta pesci illuminati da lampade a LED che richiamano la bioluminescenza, accompagnano coloro che decidono di entrare in questa giostra-acquario al costo di 5$ per un giro di tre minuti e mezzo.
Il suggestivo carosello non ruota attorno al canonico palo centrale, ma grazie a quattro grandi giradischi montati sotto il pavimento. Il padiglione del Seaglass Carousel – progettato dalla WXY architecture di New York – si trova nella parte meridionale del parco, misura quasi 240 m² ed è aperto tutti i giorni dalla 10 alle 22, meteo permettendo.

CIBO E INTRATTENIMENTI
Nel giugno del 2011 hanno aperto a Battery Park due chioschi, il Fatty Snack e il Fatty Cue, che servono specialità orientali e squisiti dolcetti. In particolare il menu del Fatty Cue comprende piatti saporiti e gustosi, ma anche fresche insalate. Tra gli eventi che si svolgono durante l’anno c’è il Battery Conservancy Harvest Festival, che si è svolto per la prima volta nel 2011 per festeggiare il primo anno di età della Battery Urban Farm, la fattoria del parco. La festa, dedicata alla natura, alla musica dal vivo e alle leccornie, si tiene alla fine di ottobre e prevede giochi e laboratori per tutta la famiglia. TRASPORTI Il parco è accessibile da State Street e Battery Place, accanto allo Staten Island Ferry Terminal. Metropolitane: 4 or 5 fino al Bowling Green, R fino a Whitehall Street e 1 fino a South Ferry. Bus: M5, M15, M15, M20 fino a South Ferry.

CONTATTI 1 New York Plaza, Concourse, New York, NY 10004 Tel: 212.344.3491 Fax: 212.344.3496 Indirizzo e-mail: info@thebattery.org Sito ufficiale: www.thebattery.org

 Pubblicato da il 29/08/2016 - 11.193 letture - ® Riproduzione vietata

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