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Lower East Side, cosa vedere tra arte, musica, cultura e vita notturna

“Ognuno dovrebbe avere un Lower East Side nella propria vita”. Così asserì il compositore Irving Berlin (quello di God bless America e White Christmas) che emigrò dalla Bielorussia e crebbe in questa zona di New York City intorno al 1890. Con questa affermazione probabilmente si riferiva allo spirito unico che si percepisce nel quartiere, all’atmosfera etnica che si respira, ai ristoranti, ai caffè, ai negozi che rimandano indietro nel tempo, a quegli anni di fine Ottocento quando si stabilirono qui molti immigrati, soprattutto italiani, cinesi ed ebrei.

Little Italy nacque appunto grazie al trasferimento nella zona di oltre 40.000 italiani del sud, che risiedevano in appartamenti così vicini gli uni agli altri che la luce del sole non raggiungeva mai le finestre poste più in basso o i cortili sul retro; nei 17 malsani isolati le malattie come la tubercolosi erano all’ordine del giorno. Tuttavia l’ambiente che si sviluppò attorno a Mulberry Street era ricco dei colori, dei profumi, della solarità della madrepatria, ed è così tutt’oggi. Anche se la comunità italiana è ridotta a sole 5.000 persone, scalzata dalla prorompente Chinatown, l’atmosfera è rimasta intatta. La festa di San Gennaro è sicuramente la rappresentazione migliore di quanto l’Italia sia rimasta nel cuore degli italo-americani.

Ogni anno, il 19 settembre, il reliquario del santo patrono di Napoli viene fatto sfilare per le strade di Little Italy; la gente suona, balla e canta, le bancarelle vendono ogni sorta di prodotti di origine italiana e non. I ristoranti della zona offrono piatti genuini, atmosfera amichevole e prezzi ragionevoli. Un archetipo di queste caratteristiche è Lombardi’s che da 100 anni, a Spring Street, serve una delle più deliziose pizze della città, e le file che quasi ogni sera si formano all’entrata del locale ne sono la conferma. NoLIta (North Little Italy) è ricca di boutique, negozi e caffè, dove spesso attrici e modelle si aggirano in cerca di qualche capo alla moda, magari scontatissimo, come da Find Outlet.

A sud di Little Italy si trova la magica Chinatown, dove ad inizio Novecento si insediò la comunità cinese, formata soprattutto da uomini che lavoravano e spedivano gli stipendi alle rispettive famiglie in Cina, alle quali era vietato l’ingresso negli Stati Uniti, secondo le leggi dell’epoca. Il quartiere rimase per lungo tempo isolato dal resto della città, controllato e finanziato dalle organizzazioni segrete cinesi. Intorno al 1940 le cose iniziarono a cambiare e si sistemarono a Chinatown molte famiglie appartenenti alla media borghesia, che mantenendo rapporti di affari con Hong Kong contribuirono ad aumentare la prosperità della comunità negli anni del dopoguerra. Gli affari devono aver fruttato piuttosto bene, dato che questa comunità conta oggi oltre 80.000 cino-americani, ed è in costante e rapida crescita. La zona oggi è famosa per i suoi ristoranti e per le strade animate, soprattutto in occasione del Capodanno cinese che cade tra fine gennaio e inizio febbraio, in un tripudio di dragoni, fuochi artificiali e spring rolls. Anche se i migliori involtini primavera si gustano al Golden Unicorn, mentre per i ravioli al vapore meglio spostarsi al Joe’s Shanghai, che ne rivendica addirittura l’invenzione.

Per provare un gusto di gelato che si pensava fino ad oggi inesistente , tipo fagiolo rosso, sesamo nero e radice di taro, è un’istituzione la Chinatown Ice Cream Factory. E per finire la serata in bellezza, in vero stile China, cosa c’è di meglio dell’addentrarsi in un bar sotterraneo dotato di karaoke, come l’Asia Roma o il Winnie’s?! La famosa passione per il gioco del mahjong è coltivata dai numerosi adepti nello spazio aperto più consistente di Chinatown, il Columbus Park, mentre nel più modesto Sara Delano Roosevelt Park, esattamente nel Hua Mei Bird Garden, si può assistere ad una particolare usanza: qui i proprietari di piccoli volatili arrivano con le proprie gabbiette, le appendono ai ganci predisposti e fanno respirare ai loro canarini un po’ di pura aria newyorkese.

Più a est, nei pressi della Confucius Plaza, dove si trova la statua del filosofo orientale, è ubicato il primo grande tempio edificato in America dagli ebrei europei, l’Eldridge Street Synagogue. Costruito nel 1887, era l’edificio di culto più vistoso del quartiere, ma all’inizio degli anni ’30, con il trasferimento degli ebrei in altre zone della città, venne chiuso, e solo nel 2007 il santuario principale è stato riaperto, grazie ad un gruppo di cittadini preoccupati della sua conservazione. Oggi la sinagoga è un centro culturale molto attivo, dove vengono organizzati concerti e altri eventi speciali. Un’altra forte traccia della comunità ebraica newyorkese è rintracciabile in Orchard Street, dove la domenica si tiene un mercato all’aperto in cui turisti e newyorkesi si ritrovano in cerca di occasioni, oppure in East Houston Street dove si trova la famosissima Yonah Schimmel Knish Bakery, un’istituzione da oltre 90 anni, o ancora in Essex Street dove, oltre al famoso Essex Street Market, The Pickle Guys, rispettando le rigide norme kosher, conserva sottaceti, pomodori, funghi, olive e aringhe nei barili riempiti di salamoia, aglio e spezie, senza l’uso di conservanti, proprio come avveniva agli inizi del Novecento. Se ai sapori forti e salati si preferiscono quelli dolci e zuccherini, non si può rinunciare a fare una capatina all’Economy Candy: in attività dal 1937, questo negozio di dolciumi a conduzione familiare vende centinaia di varietà di canditi, caramelle e frutta secca, provenienti da tutto il mondo. Sulla già ricordata Orchard Street al numero 97 non perdetevi il Tenement Museum, un museo, realizzato nell'edificio che tra la fine dell'800 e l'inizio del '900 ospitò 7.000 immigrati. Uno spaccato della vita di famiglie europee che tentarono la fortuna negli Stati Uniti. 

Da non perdere al 205 di East Houston Street, anche il famosissimo ristorante Katz's Delicatessen fondato nel 1888 famoso per i suoi sandwich Pastrami, popolare specialità gastronomica della cucina romena. katzsdelicatessen.com. Katz è noto anche per essere stata la location dell'epica scena "del finto orgasmo" nel film Harry ti presento Sally.

Continuando a girovagare per il Lower East vale la pena dare un’occhiata al New Museum of Contemporary Art, un nuovo edificio dalle linee innovative che sembra la scultura di una pila di enormi cubi, all’interno del quale ci si può fare una buona idea della situazione dell’arte contemporanea. Infine, se dopo un’entusiasmante giornata turistica passata a New York City si possiede ancora la forza per ascoltare un po’ di musica dal vivo, nel quartiere il caposaldo della vita notturna è il CBGB: scalcagnato locale leggenda del rock-and-roll, ha portato alla ribalta il punk negli anni Settanta e ha ospitato alcuni dei gruppi migliori e più influenti di quella generazione, tra cui Ramones, Sex Pistols, Patti Smith; la curiosità: vanta i bagni più maltrattati della città! Per qualcosa di più soft meglio il Landmark Sunshine Cinema, che organizza programmi di film di mezzanotte per il pubblico indipendente e all’ultima moda del Lower East Side. Il venerdì e il sabato le proiezioni del Sunshine di mezzanotte fanno il pienone assicurato.

Metropolitana: per Chinatown e Little Italy prendere le linee N,R,Q,W,J,M,Z,6 direzione Canal Street; per il Lower East Side prendere le linee B e D direzione Grand Street, linea F direzione Delancey Street, linee J,M,Z direzione Essex Street.
Autobus: servono Chinatown e Little Italy le linee M1 e M103; servono il Lower East Side le linee M9, M14A e M15.

 Pubblicato da il 12/10/2015 - 3.313 letture - ® Riproduzione vietata

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