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Cosa vedere a Lower Manhattan il quartiere di New York City

Lower o Downtown Manhattan il quartiere di New York, alla punta pił a sud dell'omonima , cosa visitare.

New York City è nata qui, in Lower Manhattan. L’intera nazione degli Stati Uniti d’America è nata qui, in questa appendice di terra che l’olandese Peter Minuit acquistò nel 1626 dagli indiani algonchini per l’irrisoria cifra di 24 dollari; o per lo meno così narra la leggenda. E chi l’avrebbe mai detto che questo lungimirante investimento avrebbe portato alla fondazione della più grande potenza mondiale? Il punto focale del quartiere è sicuramente Wall Street, crocevia di maggior importanza per la città, oggi come ieri.

Nel 1790 lo scambio di merci e titoli avveniva ancora informalmente per le strade della zona, poi nel 1792 un gruppetto formato da 24 agenti stabilì la propria sede al n.68 di Wall Street, siglando un accordo di impegno reciproco che portò alla nascita del NYSE (New York Stock Exchange), la meglio conosciuta Borsa newyorkese. Questo è l’edificio più importante della zona, è qui che il mercato locale si è trasformato in un centro finanziario di importanza globale. Un altro palazzo degno di nota è la Federal Reserve Bank, una banca governativa per le banche, uno dei 12 istituti che emettono la valuta statunitense. Cinque piani sotto il livello stradale si trova una delle più grandi casseforti del mondo, protetta da porte del peso di 90 tonnellate, in cui si trova quasi un terzo delle riserve aurifere mondiali. Da visitare il Museum of American Finance (www.moaf.org) l'unico museo pubblico indipendente della nazione dedicato a celebrare lo spirito imprenditoriale e la tradizione democratica del libero mercato che ha fatto di New York la capitale finanziaria del mondo.

Nei pressi di questi due capisaldi finanziari americani ecco un altro edificio simbolo per gli Stati Uniti d’America, il luogo dove il primo presidente USA George Washington giurò nel 1789: il Federal Hall National Monument. Restaurato nel 2006, il monumento è uno dei migliori edifici in stile classico della città e ospita una mostra permanente e interattiva sulla Costituzione. Una delle più antiche chiese anglicane del Paese sorge proprio qui, nel bel mezzo della corsa alla ricchezza e al successo americano. La Trinity Church fu eretta, così come noi la vediamo, nel 1846. Per qualche tempo, intorno al 1860, ebbe l’onore di essere l’edificio più alto della città, ma purtroppo ora il suo campanile a sezione quadrata è oscurato dagli imponenti grattacieli vicini. Nel limitrofo cimitero sono sepolti molti illustri newyorkesi, tra cui svariati primi ministri.

Altri musei da non perdere: il Museum of Jewish Heritage (www.mjhnyc.org) monumento vivente a coloro che perirono nell'Olocausto, lo Smithsonian's National Museum of the American Indian (www.nmai.si.edu) è un museo dedicato alla conservazione, studio e mostra di vita, linguaggi, letteratura, storia e arte dei Nativi Americani. Da visitare anche l'African Burial Ground National Monument (www.nps.gov/afbg) centro visitatori e un memoriale all'aperto (chiuso l'inverno) che ricorda gli africani sia liberi e schiavi qui sepolti tra il 1690 fino al 1794.

All’estremità meridionale di Wall Street ci si imbatte nel simbolo stesso dello spirito che si respira nel quartiere, nella mascotte ufficiosa della Borsa di New York. Il Charging Bull, la statua bronzea di Arturo Di Modica, sta proprio a simboleggiare “la forza, la potenza e la speranza degli statunitensi nel futuro”. Se, nel frattempo, girovagando per Lower Manhattan si è caduti preda di un feroce languorino ma si ricerca comunque originalità culinaria, si può approfittare delle mille risorse della città provando la cucina scandinava: da Smorgas Chef, con varie sedi nel quartiere, si può gustare un vero smorgasbod in piena regola.

Le Torri Gemelle purtroppo non ci sono più; al loro posto il grande cratere di Ground Zero ricorda l’immensa tragedia che l’11 settembre 2001 ha colpito al cuore gli Stati Uniti d’America. Un irreale silenzio pervade il sito del World Trade Center, dove è commovente ritrovarsi a rivolgere un pensiero alle migliaia di vittime. Dirigendosi a nord-ovest merita dare un’occhiata al World Financial Center oggi ribattezzato Brooklfield Place, un modello di design urbano dove hanno sede alcune delle società finanziarie più importanti del mondo. Di notevole impatto è il Winter Garden, collocato nel cuore della struttura: una vasta area pubblica ricoperta da una volta in vetro e acciaio circondata da ristoranti e negozi, comprensiva di un porticciolo che si affaccia sull’Hudson. Qui si possono ammirare le famose 16 palme alte 12 metri provenienti dal deserto del Mojave.

I parchi, i sentieri e i giardini di Battery Park City coprono un rettilineo lungo e scenografico della Lower West Side che corre lungo il fiume Hudson. La zona è un prospero quartiere di nuovi appartamenti, uffici silenziosi e offerte culturali; vale la pena vagabondarci un pò. Da qualsiasi punto della passerella di Battery Park si gode di una magnifica vista del sole che tramonta nella baia, ma il panorama più stupefacente si ammira da Wagner Park. E’ da qui che la vista della Statua della Libertà lascia senza fiato. Lady Liberty, la Signora di New York, con un’altezza dal terreno fino alla torcia di ben 93 metri, domina la baia della Grande Mela. Dono dei francesi agli Stati Uniti, fu inaugurata il 28 ottobre del 1886 e divenne ben presto simbolo di libertà in tutto il mondo. Un massiccio intervento di restauro è stato completato per il suo 100° anniversario, festeggiato da un incredibile spettacolo pirotecnico, il più imponente d’America, del costo di 2 milioni di dollari. Vale la pena avventurarsi nel cuore della statua, fino in cima, la corona, il livello più alto aperto ai visitatori. La vista è a dir poco mozzafiato. Con lo stesso traghetto che conduce a Staten Island si prosegue verso la celeberrima Ellis Island, punto di accoglienza e smistamento per immigrati dal 1892 al 1954. Attraverso i suo cancelli si stima siano passati quasi 12 milioni di persone, piene di speranze e di entusiasmo. Oggi la struttura ricettiva è un particolareggiato museo, l’Ellis Island Immigration Museum, di cui non bisogna perdersi la Great Hall o Registry Room, il dormitorio e la stanza dei bagagli. All’esterno l’American Immigrant Wall of Honor è il più grande muro di nomi del mondo!

Metropolitana: per la parte più meridionale di Manhattan prendere le linee 4 o 5 di Lexington Avenue direzione Bowling Green, le linee R o W direzione Whitehall Street o linea 1 della 7th avenue direzione South Ferry; per Wall Street prendere le linee 2,3,4,5 direzione Wall Street o le linee 1, R o W direzione Rector Street.
Autobus: servono la zona le linee M1, M6, M15 e M22

 Pubblicato da il 03/12/2015 - 4.315 letture - ® Riproduzione vietata

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