Cerca Hotel al miglior prezzo

Piandelagotti (Frassinoro), sciare tra Toscana ed Emilia

Piandelagotti, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Se ne sta appollaiato a 1209 metri di quota, immerso nella Selva Romanesca, a vegliare sul confine tra la Toscana e l’Emilia: è Piandelagotti, mite borgo appenninico in provincia di Modena, conosciuto sin dal Medioevo per la leggendaria “Fonte del Silvano” e oggi meta estiva e invernale di innumerevoli visitatori. Il paese è frazione di Frassinoro, in modenese “Frasnor”, comune di circa 2mila abitanti appartenente all’Unione di Comuni Montani Valli Dolo, Dragone e Secchia, con capoluogo a Montefiorino. Benché i panorami montani, qui, non siano imponenti e giganteschi come quelli delle Alpi, gli scenari dell’Appennino modenese reggono bene il confronto: ogni stagione ha in serbo un’orchestra commovente di colori, luci e profumi, dalle tinte delicate della primavera alle pennellate accese dell’autunno, fino allo splendore dell’estate e il fascino glaciale dell’inverno.

In effetti il clima e le stagioni abbelliscono Piandelagotti ogni volta con un abito diverso, che consente ai visitatori di apprezzare ora le passeggiate rilassanti, ora gli sport invernali sulle distese innevate delle vette più alte, ma anche qualche piccola meraviglia storico-culturale. Qui le condizioni climatiche sono sempre abbastanza piacevoli: le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di -3°C a una massima di 1°C, mentre in luglio, il mese più caldo, si passa dai 13°C ai 22°C. Questi valori miti, uniti alla scarsità delle precipitazioni, invitano in ogni momento dell’anno ad apprezzare la vita all’aria aperta.

In effetti le attività che si possono praticare durante una vacanza a Piandelagotti sono molteplici: il trekking, le pedalate in mountain bike, le gite a cavallo o semplicemente le camminate lungo i sentieri spettacolari del vicino Parco del Frignano, sono i passatempi preferiti per chi conosce questi luoghi magici. E’ emozionante e salutare allo stesso tempo ripercorrere le orme degli antichi etruschi, dei romani o dei pellegrini medievali che transitavano in questi boschi dirigendosi verso Roma. Di recente ideazione è anche una splendida area destinata all’orienteering, una disciplina nordica di grande fascino sempre più diffusa nelle zone montuose e boschive d’Italia.

Chi ama gli sport invernali troverà il Centro Fondo Boscoreale, che in estate ospita un bel maneggio a pochi chilometri dal cuore del paese, ma con il freddo si trasforma in uno scenario innevato tutto da esplorare. In un totale di 50 km di piste si può praticare lo sci di fondo, ma c’è anche la possibilità di scivolare con le slitte trainate dai cani, o di sperimentare la bellissima pista illuminata di notte, per ammirare la neve illuminata dalle stelle. Lo sci di fondo è un’attività che si intona all’indole del luogo: si tratta di una disciplina dura ma affascinante, a basso impatto ambientale e rispettosa della fauna e della flora appenniniche, che permette di conoscere paesaggi splendidi. Un reticolo di sentieri, che si allungano dalla Toscana all’Appennino Reggiano, vi condurrà in un percorso emozionante. Il comprensorio sciistico Frassinoro-Piandelagotti, soprannominato “Il Paradiso del Fondo”, ha ospitato a partire dal 2004 i Campionati Italiani Assoluti e Cittadini di Sci di Fondo, con un programma ricchissimo di eventi e manifestazioni collaterali.

Ma non si deve fare l’errore di sottovalutare il piccolo borgo di Piandelagotti, considerando soltanto la parte legata allo sci e alle escursioni: la cittadina ha un’anima vitale e appassionata, che si esprime attraverso tanti eventi culturali e popolari, feste e tradizioni che sfidano i secoli. Nei mesi di giugno e settembre il paese mostra la sua vena artistica trasformandosi in laboratorio musicale d’eccezione: in questi periodi, infatti, un autorevole Corso Internazionale di Violino fornisce a numerosi giovani violinisti di tutto il mondo di raffinare la loro tecnica, e di esibirsi sotto la guida di maestri professionisti.

Non mancano poi gli appuntamenti avventurosi, come la Ciaspolata notturna di San Valentino, con partenza la sera del 13 febbraio, oppure le occasioni tradizionali come la celebre Via Crucis Vivente, che si tiene da molti anni nel periodo pasquale. Ogni festività è addolcita e insaporita dalle specialità culinarie della zona, che accostano ricette emiliane e toscane dando vita a un connubio irresistibile.

Per raggiungere Piandelgotti ci sono diverse possibilità. Chi viaggia in auto e viene da Bologna può prendere l’Autostrada del Sole A1/A22 e uscire a Modena Nord, inserendosi sulla tangenziale verso Sassuolo e seguendo le indicazioni per Passo delle Radici sulla SS 486. Chi viene da Milano deve percorrere l’Autostrada del Sole A1 e uscire a Reggio Emilia, procedere in direzione Scandiano/Sassuolo e seguire le indicazioni per Passo delle Radici. Chi preferisce il treno può scendere alla stazione di Sassuolo, mentre gli aeroporti più vicini sono quelli di Bologna, Firenze e Pisa, rispettivamente a 106 km, 118 km e 119 km.
  •  

 Pubblicato da - 09 Febbraio 2010 - Riproduzione vietata

News più lette

27 Novembre 2017 Valtellina: tour tra gastronomia, vino e ...

Si scrive Valtellina, si legge (anche) eccellenza a tavola. Sì, ...

NOVITA' close