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Porto Corsini (Emilia-Romagna): la spiaggia e cosa vedere

Porto Corsini, guida alla visita: cosa fare e cosa vedere tra le sue attrazioni. Porto Corsini dove si trova? Cosa visitare nei dintorni, come arrivare e il meteo.

Il paesino di Porto Corsini è il più meridionale tra i Lidi Nord di Ravenna.
Conta appena 1500 abitanti e si trova all’imbocco del Canale Candiano, che collega la città romagnola all’Adriatico. È da qui che passano tutte le navi in entrata e in uscita dal porto del capoluogo.

Porto Corsini conserva il suo carattere tranquillo come quando in passato era solo un borgo di pescatori, nonostante la realizzazione nel 2011 del nuovo terminal crociere abbia contribuito in maniera determinante a fare della vicina Ravenna una meta importante del circuito delle crociere nel Mediterraneo.
Per questa sua caratteristica Porto Corsini è snobbato dal turismo di massa e, proprio perché tra le località balneari dell’Emilia-Romagna non è la più frequentata o la più alla moda, è un luogo ottimo per rilassarsi ed evitare la ressa nei mesi di alta stagione.

Storia

La storia del villaggio risale al Settecento, quando nacque come porto dello Stato Pontificio per sostituire un precedente scalo che si trovava nella zona dove oggi sorge Porto Fuori, alla foce del Panfilio.
Il nuovo porto fu realizzato nel 1749 su disposizione del cardinale Lorenzo Corsini (futuro Papa Clemente XII) in corrispondenza della foce del canale della Baiona.
Nei secoli accrebbe la sua importanza anche grazie a una posizione che lo rendeva strategico per i collegamenti e i traffici con Venezia, Trieste e i porti degli altri Paesi affacciati sull’Adriatico, ma anche con la Toscana e, dunque, il Tirreno. Qui, accanto all’attività portuale, la scarsa popolazione della zona si dedicava principalmente al commercio del pesce.
Il 1863 vide la costruzione del nuovo faro locale e del collegamento ferroviario tra Ravenna e la linea Bologna-Ancona, di vitale importanza per spostare le merci in tutto il neonato Regno d’Italia.

È di pochi anni più tardi, esattamente del 1872, la creazione del primo stabilimento balneario a Porto Corsini, realizzato in legno direttamente sulla spiaggia e rimosso ogni anno al termine dell’estate, per poi essere rimontato l’anno seguente. Quel lido attrezzato fu il primo del comune di Ravenna, ma non riscosse un grande successo come si potrebbe invece supporre; si dovette attendere il periodo tra le due guerre, nel XX secolo, perché il turismo balneare prendesse piede e divenisse un’abitudine irrinunciabile dei mesi più caldi.

Fino al 1930 Porto Corsini era il nome di tutto l’abitato che si estendeva anche a sud del canale; in seguito, la porzione meridionale prese il nome di Marina di Ravenna, che mantiene ancora oggi.
Il porto fu protagonista durante le due guerre mondiali; nel corso del primo conflitto, fu attrezzato militarmente e venne attaccato da un cacciatorpediniere dell’Impero Austroungarico, ma funse anche da punto di partenza per le offensive italiane.
Durante la Seconda Guerra Mondiale Porto Corsini fu invece bombardato, nel luglio 1944, dall’aviazione; furono distrutti il faro, la torre dell'acquedotto, la chiesa e alcune case, ma non era ancora finita, però, perché i tedeschi in ritirata prima dell'evacuazione di Ravenna nel dicembre 1944 minarono le infrastrutture arrecandovi altri importanti danni.

Cosa vedere a Porto Corsini: la spiaggia

A Porto Corsini ci si viene soprattutto per la sua spiaggia tranquilla. Non ci sono infatti particolari punti d’interesse architettonico o storico, ma la spiaggia vale davvero il viaggio fino a qui.
Dal lunghissimo molo o, per esattezza, “Diga foranea nord” intitolata a Luciano Cavalcoli, la fine sabbia dorata si estende per circa 3,5 km in direzione nord fino alla foce del Lamone, fondendosi con il litorale di Marina Romea dando vita a una delle spiagge più belle della Riviera romagnola, nonché una delle più ampie della costa ravennate, con le dune a proteggerla e a separarla dalla pineta.

Sull’arenile gli stabilimenti balneari hanno davanti a sé larghi spazi da gestire, ma esistono anche diversi tratti di spiaggia pubblica sulla quale stendersi liberamente senza obblighi di consumazione.
Non ci sono, fortunatamente, grandi palazzi o ingombranti hotel a deturpare il paesaggio; le strutture ricettive sono di dimensioni generalmente ridotte e rispettano l’armonia ambientale circostante.

Cosa fare a Porto Corsini: sport, escursioni e immersioni

Con i suoi 2,250 km la diga foranea è il simbolo del paese. Molto frequentata dai pescatori alla lenza, ma anche da podisti o da chi vuole semplicemente passeggiare fino a raggiungere il mare aperto, la diga è un luogo d’attrazione per chi ama le sensazioni vagamente malinconiche che il mare sa offrire. Sono tanti, infatti, quelli che si fermano qui anche solo a osservare il passaggio delle navi.

Chi sceglie Porto Corsini per una vacanza o per una giornata di mare può scegliere tra la spiaggia e le sue attività (beach volley e racchettoni sono un must della riviera) o per gli sport acquatici (windsurf, kitesurf e vela); per gli amanti del genere, è bene sapere che proprio all’inizio della diga si trova l’Adriatico Wind Club, che ospita una kitebeach e strutture dedicate agli sport velici.
L’alternativa è quella di stampo naturalistico: il Sito di Interesse Comunitario e Zona di Protezione Speciale Pineta di Casalborsetti, Pineta Staggioni, Duna di Porto Corsini accoglie infatti l’intera area verde che si sviluppa lungo la costa da qui fino a Casalborsetti.

Non solo: appena a ovest della pineta, oltre Viale Italia, si trova la Piallassa della Baiona, una grande laguna salmastra attraversata da canali e caratterizzata da acqua bassa e fondali limoso-argillosi, risultato di un continuo scambio di acqua tra la valle e il mare. A delimitare la Piallassa, ancora a ovest, c’è la Pineta di San Vitale.
L’intera area naturale è ufficialmente parte del Parco del Delta del Po dell’Emilia-Romagna, dove si possono fare escursioni tra i sentieri che attraversano una delle più importanti aree ornitologiche in Italia, nella quale vivono centinaia di specie di uccelli, tra cui una folta colonia di fenicotteri.

Sulla spiaggia si può nuotare nel mare solitamente calmo, ma per chi ama le immersioni è utile ricordare che circa 12 miglia al largo della costa (coordinate 12°34'57"E, 44°23'4"N), più o meno di fronte a Lido di Dante, il fondale marino cela la piattaforma Paguro, relitto della piattaforma offshore Agip esplosa e inabissatasi nel 1965.
Riconosciuto come Sito di Importanza Comunitaria marino nel 2010, il Paguro è oggi un luogo molto amato da pratica le immersioni: le sue strutture si trovano a diverse profondità, tra i -9 e i -33 metri del fondo del cratere generato dall’esplosione, e negli anni si sono trasformate in un nuovo habitat per molte specie ittiche e di flora marina, salvaguardato come zona di tutela biologica.

Vita notturna

La piacevolezza di Porto Corsini risiede nella sua tranquillità.
A parte qualche festa con musica dal vivo negli stabilimenti balneari, per il resto qui le serate si trascorrono in maniera semplice, tra una piadina e una cena di pesce, seguite dall’immancabile gelato.
Paradossalmente, la movida dista solo pochi metri: sulla sponda opposta del Canale Candiano si trova Marina di Ravenna, località ben più alla moda e dedita alla vita notturna. Nonostante la vicinanza, sembra davvero un altro mondo, tanto che per arrivarci occorre prendere il traghetto che attraversa in pochi minuti il canale.

Come arrivare

Porto Corsini dista 13 km dal centro di Ravenna, da dove si raggiunge facilmente percorrendo la via Baiona che affianca il complesso industriale e petrolchimico del porto.
Per chi arriva da altre città viaggiando in autostrada, usciti alla barriera sulla A14dir in località Cotignola, si prosegue sulla superstrada fino a Ravenna, dove questa si trasforma nella SS309 Romea, seguendo prima le indicazioni stradali “Lidi Nord”, poi direttamente quelle per Porto Corsini.
Per chi si muove dal Veneto o dalla provincia di Ferrara sulla SS309, all’altezza di Marina Romea ci si sposta sulla litoranea e si prosegue fino a destinazione.

Dalla stazione di Ravenna esiste un servizio di autobus che collega il capoluogo alla località balneare.

Da Marina di Ravenna ci si può servire del traghetto in funzione tutti i giorni (periodo invernale dalle ore 5 alle 00:30; periodo estivo dalle ore 5 alle 02:00). Anche in caso di traffico ridotto il servizio è garantito in partenza ogni 15 minuti al massimo (salvo problemi di traffico nel canale); in caso di interruzione per maltempo o altre cause, è assicurato il trasbordo dei pedoni da una sponda all’altra mediante autobus su percorso stradale senza oneri aggiuntivi.

Gli aeroporti più vicini a Porto Corsini sono quelli di Rimini (70 km) e Bologna (90 km).
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