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Trieste: visita alla cittą, cosa vedere e cosa sapere

Trieste, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Della sua terra natia, Umberto Saba ha scritto che “ha una scontrosa grazia. Se piace, è come un ragazzaccio aspro e vorace, con gli occhi azzurri e mani troppo grandi per regalare un fiore, come un amore, con gelosia.” Ma non è l’unico che, col passare dei secoli, si è lasciato ammaliare dalla bellezza struggente di Trieste, città di circa 206.000 abitanti, capoluogo del Friuli Venezia Giulia: tanti sono i suoi estimatori, incapaci di resistere al fascino del golfo e dei suoi palazzi storici, e il Sole 24 Ore l’ha messa al primo posto, nel 2005 e nel 2009, per qualità della vita tra le metropoli italiane.

Nella parte nord-orientale dell’Italia, dove lo stivale protende una lingua di terra verso la Slovenia, la città trova spazio come una perla arenata, giunta a riva da terre incantate. Affacciata al golfo che prende il suo nome, lambita dall’Alto Adriatico, Trieste ha un territorio increspato, occupato in gran parte da un pendio collinare; alle sue spalle, rassicurante come un padre presente e affascinante come un personaggio misterioso, l’altopiano del Carso forma una scarpata scoscesa e raggiunge, nel punto più alto, i 458 metri di quota,

E’ questo lo scenario in cui, per anni e anni, si sono dibattute cause politiche scottanti, raggiungendo momenti di grande tensione e di scontro: chi vive a Trieste sa che la propria identità non è un valore scontato, sa quanto fa male sentirsi in balia di tutti e di nessuno. La memoria del 1954, quando il ritorno alla Patria Italia appariva un miraggio, è ancora vivida nelle menti della popolazione, ma oggi la città di frontiera sa riconoscere l’importanza di quel periodo. In un clima di incertezza, quando i punti di riferimento traballavano, Trieste ha reagito mettendo al mondo una schiera di intellettuali, pensatori e artisti di genio, nati qui o ispirati da queste terre: da James Joyce a Rainer Maria Rilke, da Saba a Svevo, passando per Slataper e tanti altri. Tuttora gli antichi Caffè trasudano ricordi, profumano di poesia e di arte, di letteratura e di dibattiti politici.

Chi giunge a Trieste dal porto vorrebbe abbracciarla con una sola occhiata, tanto è bella e aggraziata sull’acqua del golfo. In realtà non la si può afferrare in un istante solo: disposta a semicerchio tra il promontorio di Sant’Andrea e il Portonuovo, la città mette in prima fila una lunga fila di case e palazzi, spezzata da un fascio di strade che si addentrano nel centro pulsante. Solo presso il Portonuovo il Canal Grande si ritaglia un varco di 300 metri nel cuore cittadino, disegnando uno degli scorci più pittoreschi di Trieste, dove i bastimenti riposano sull’acqua circondati dalle strade, dalle case e dai passanti ammirati.

Riassumere in poche righe le meraviglie architettoniche, storiche e artistiche di Trieste sarebbe un peccato di presunzione, ma si può tentare di rendere giustizia a un regno incantato e ospitale, dove ogni veduta saprà stupirvi con un dettaglio prezioso.

Da vedere a Trieste c'è il castello di Miramare, un vero e proprio capolavoro, progettato nel 1856 dall’architetto austriaco Carl Junker e terminato dopo quattro anni di lavoro. Il committente era Massimiliano, che con la costruzione del maniero voleva creare un ambiente intimo per sé e la sua famiglia, che fosse elegante e silenzioso, ma allo stesso tempo a stretto contatto con la città e la natura. Al pianoterra si possono ancora ammirare gli appartamenti privati di Massimiliano e della sua compagna, Carlotta del Belgio, con una camera da letto e uno studio originalissimi: le due stanze riproducono la cabina della fregata Novara, nave militare con cui si era compiuta la circumnavigazione del globo tra il 1857 e il 1859. Da non perdere la libreria, la Sala del Trono e la sala con le pitture di Cesare Dell’Acqua, in gran parte arredate con il mobilio originario, ma anche il giardino, le scuderie e le antiche serre.

Non lontano dal Castello merita una visita Immaginario Scientifico un museo di scienza molto divertente per le famiglie con bambini.

Tra gli edifici di culto, la regina indiscussa è la Cattedrale di San Giusto, che nel corso dei secoli ha subito innumerevoli modifiche e porta tuttora i segni e le cicatrici di cambiamenti continui, di mani e di ingegni diversi. La chiesa così come la vediamo oggi presenta una facciata a capanna con un ampio rosone, la statua di San Giusto, vari stemmi e un portale importante, ricavato dal taglio di una stele funeraria romana. Accanto si erge il campanile a pianta quadrata, e all’interno si rimane incantati di fronte alle pavimentazioni musive del V secolo, a cui sono stati accostati mosaici più moderni.

Ma il cuore più antico e gremito di monumenti è il Colle San Giusto: qui affonda le radici la storia di Trieste, e salendo verso il Colle lungo la Via Capitolina si passa accanto al Parco della Rimembranza, realizzato negli anni Trenta del XX secolo. Non si tratta di un parco come tutti gli altri, ma di un luogo della memoria intriso di ricordi, affollato di lapidi di dimensioni diverse con i nomi dei caduti nelle due guerre mondiali. Come ogni città d’arte, dove la cultura è al primo posto, Trieste possiede una serie di musei interessanti, tra cui spicca il Museo del Mare: è uno dei principali musei dedicati al mare presenti in Italia, e la sua fondazione risale alla Società Culturale della Pesca e del Pesce, nata alla fine dell’Ottocento per favorire lo sviluppo della pesca in queste zone dell’Adriatico. Oggi si tratta di un’ampia collezione che spiega la nascita e lo sviluppo della navigazione.

Ma l’amore per la cultura traspare anche dalle manifestazioni organizzate nell’arco dell’anno in città: tra le occasioni più prestigiose ci sono l’Electroblog dedicato alla musica elettronica, il Trieste Film Festival che si tiene in gennaio, la regata Barcolana di ottobre e il Triskell di giugno, festival celtico molto pittoresco. A partire dal 2007 la città ha ospitato il Premio Letterario Nazionale “Città di Trieste”. Non dimentichiamoci infine dell'offerta di mercatini di Natale degna della migliore mittel Europa.

Raggiungere Trieste, vista la sua importanza, non è difficile, qualunque sia la zona di provenienza o il mezzo scelto per gli spostamenti. Chi viaggia in auto può prendere la A4 da Venezia-Mestre o la A23 da Tarvisio-Austria, uscendo al casello di Lisert, poi immettersi sulla SS14 che conduce direttamente al cuore della città. Per chi sceglie il treno, la stazione di Trieste è situata proprio nel centro storico, in una zona ricca di alberghi, mentre l’aeroporto “Ronchi dei Legionari” dista circa 33 km e garantisce voli giornalieri di collegamento con le principali città italiane, con l’aeroporto di Monaco di Baviera e con quello di Londra. In alternativa ci sono l’aeroporto di Venezia, a 120 km circa, e quello di Lubiana, in Slovenia, a 90 km.

Giunti a destinazione verrete accolti da un clima dolce, mite in inverno grazie alla vicinanza del mare e caldo, ma non afoso, in estate. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di 3°C a una massima di 7°C, mentre in luglio si passa dai 20°C ai 28°C. Le precipitazioni si concentrano tra la fine dell’estate e l’autunno, quando cadono più di 100 mm di pioggia mensili.

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 Pubblicato da - 21 Dicembre 2009 - © Riproduzione vietata

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