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Ponte dell'Immacolata dove sciare? L'8 dicembre sulla neve in Italia

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Fra previsioni generose e guru del meteo, l’inverno è arrivato. Come sarà? Bello se è vero che in tutte le località alpine il ponte dell’Immacolata coincide anche con l’ouverture di stagione.

Ecco, da ovest ad est, alcuni appuntamenti da non perdere per il primo week end bianco da gustarsi sulle piste da sci.

Courmayeur guarda in alto


Courmayeur è la montagna per eccellenza, il tetto d’Europa, l’alta quota at its peak, come recita anche il claim della perla della val d’Aosta. Ma guai a dormire sugli allori, soprattutto se coperti dalla neve. Per questa ragione e per questo ponte dell’Immacolata la leggendaria “Courma” riserva, oltre ai suoi 50 km di piste per la discesa ed oltre 20 per il fondo, a suoi tanti estimatori il regalo più bello, che da anni non si vedeva ai piedi del monte Bianco. Si tratta di due piste da discesa in più. Due tracciati nuovi che vengono “strappati” all’etereo mondo del freeride e del fuori pista e regalati - battuti, sicuri ed accessibili a tutti - ai tanti sciatori pistaioli. Lassù, a quota 2750, fra Youla e Cresta D’Arp, dove da decenni si inerpicano delle piccole funivie d’antan, ecco la vera news: perché Courmayeur guarda in alto. Complice un clima sempre più caldo e capriccioso e il fatto che fino ad oggi, sopra al col Checrouit ci si spingeva solo per un paio di curve che scendevano dallo Youla, l’idea è stata tanto semplice quanto vincente. Pensare ad un ampliamento, senza però consumare nuovo terreno e col massimo rispetto dell’ambiente, muovendo verso l’alto del comprensorio scisitico, redendo accessibile a tutti una serie di pendii che di solito si praticavano fuori pista. Il primo sarà una sorta di ski-weg di scorrimento di 700 metri per girare intorno all’impianto. La seconda è una pista nera, lunga circa 600 metri, molto impegnativa, con pendenza al 70% che sfila intorno ai numerosi tracciati fuori pista già praticati in passato.

Courmayeur avrà così una seconda pista nera al top, dopo quella che plana dai piedi dello Chetif, fra gobbe e cambi mozzafiato, verso Peindent e poi su Zerotta. La realizzazione di queste nuove piste è anche il primo step di un progetto più ampio di sviluppo verso l’alto del comprensorio che continuerà con la sostituzione degli impianti di Youla e Arp in scadenza nel 2021. Sarà, intanto, questa la principale news della stagione e per il ponte dell’Immacolata si punta ad avere la maggior parte delle piste tirate a lucido. Come lucido e brillante sarà anche il centro del paese dove, tradizionalmente con il Welcome winter 2019, si accenderà il grande abete natalizio l’8 dicembre a riscaldare la collegiata di san Pantaleone e le statue dei grandi alpinisti made in Curma. Per il resto, fra ciaspole, fat bike e sci nordico in val Ferret e la salita mozzafiato a punta Helbronner, per contemplare da vicino “le massif” grazie alla stupenda funivia Sky way, l’inverno di Courmayeur è già tutto da vivere. Gli amanti della pedalata assistita anche su neve non si perdano, dal 13 al 15 dicembre, la tre giorni di divertimento ai piedi del gigante bianco, durante i quali l'accademia nazionale di mountain bike organizzerà di corsi di e-bike a zonzo sulla neve.

Per i più contemplativi Courmayeur è sinonimo anche di relax: l’indirizzo giusto sono le terme di Pre Saint Didier che festeggiano ormai i 13 anni di attività e coccole e, negli anni, si sono ampliate con molti spazi nuovi all’aperto. Da non perdere, prima o dopo la full immersion termale, una passeggiata prima al ponte romano vecchio di pietra e storia, da cui sgorga ancora l’acqua prodigiosa già conosciuta dagli antichi e poi il nuovo ponte in acciaio ed emozione, a picco sull’orrido della Dora di Verney. Pochi giorni dopo l’Immacolata, poi, Courmayeur si regalerà anche un nuovo indirizzo di lusso: cugino d’alta quota del complesso Le Massif, che sta di fronte agli impianti di risalita, ecco La Loge dello Checrouit, appollaiata all'arrivo della telecabina di Dolonne con un bar ristorante, una ski room e un mini-club.

A Pila con il paparazzo e il DJ


E’ la città della neve sopra le nuvole. Salire a Pila, con la cabinovia che vi arriva direttamente da Aosta in 18 minuti, è già respirare aria di vacanza. Il primo impatto, giunti in quota, a 1800 metri, ha il sapore di un abbraccio pieno con la skyline dei 4000 più alti d’Europa che lascia senza fiato: dal Monte Bianco al Monte Rosa, sorvolando Gran Combin e Cervino, le vette più belle delle Alpi. Pila, sopra a Gressan, è semplicemente al centro: e per il ponte dell’Immacolata gli ingredienti sono quelli di una tradizione forte di neve e sci che si allunga su oltre 70 chilometri di piste - 4 piste nere, 21 rosse, 4 blu - sempre perfettamente innevate. Grazie a madre natura, certamente, ma anche ad un innevamento artificiale all’avanguardia, potenziato per il 2019 nella zona della Nouva a vantaggio dei tracciati centrali, che scendono dalle zone più alte del comprensorio sciistico di Pila che sfiora il cielo a 2750 metri. Per il battesimo della stagione all’Espace de Pila, i turisti troveranno anche una rinnovata funivia Gorraz – grand Grimod, punto nevralgico del comprensorio.

Per l’opening della stagione il comprensorio sarà tutto tirato a lucido: per i principianti che muovono i primi passi ecco la zona del Baby Gorraz e di Grimod; per i riders più esperti ed esigenti ecco Chamolé, Couis e Platta de Grevon, un regno di curve ed emozione. Sotto gli sci il manto delle piste è sempre ben preparato o appositamente lasciato rough per gli amanti di gobbe e powder. Le prime sciate di stagione possono portare due tipi di “problemi”: si tende a voler fare molte foto per immortalare il momento, ma non si ha mai molta voglia di fermarsi per fotografare gli altri. Nessun problema. Già per il ponte dell’immacolata, a Pila è attivo il servizio Ski-Pic che è come avere il fotografo, o il paparazzo, a disposizione delle nostre prodezze. Basta scaricare l’app sul cellulare e poi sciare in prossimità dei punti Ski-Pic che “scatteranno” in sequenza delle istantanee al nostro passaggio, trasmettendole poi direttamente a tablet o cellulari. Meglio che chiedere un favore ad un amico. Molto più comodo che togliersi i guanti e mettere a fuoco.

Connessa via wi fi e già al top per il primo week end della stagione, c’è anche l’area Effe, dedicata al freestyle. A quota 2200 metri, poco sopra il paese, si trova infatti lo snowpark con la “F” maiuscola di fun, libertà e divertimento. Ci sono linee easy, medium e hard, totem che rendono più chiari i percorsi, tutto a ritmo di musica. E dopo lo sci? Nel ponte dell’Immacolata l’appuntamento principale è con l’accensione del grande albero di Natale nel cuore del villaggio, fra musica e dj-set firmata da Ema Stokholma, Dj di Radio RAI. Per tutti panettone e vin brulé per arrivare all’ora di cena e scegliere una delle accoglienti baite di Pila per apprezzare le specialità locali, e i pub per prolungare il divertimento fino a notte fonda. L’ovovia sarà aperta fino alle 23 per meglio godere della più tipica accoglienza valdostana, perché a Pila la proposta enogastronomica è un punto di eccellenza: ci sono le baite sulle piste, che si raggiungono scortati dalle motoslitte o i “venue” nella conca, fra brasserie, pub e ristoranti e hotel come La Chance, che ha una delle più belle storie di riconversione architettonica da una stalla del 1890 ad un indirizzo di charme e gourmand 2.0, nel completo rispetto dell’ambiente e della montagna.

La Thuile fra powder e cioccolato


Un po’ Francia, un po’ Italia: a La Thuile tutto parla di passaggio. Qui nei secoli transitavano i pellegrini da e per l’Italia. Ora si accalcano nuovi devoti di La Thuile, dei suoi 152 km di piste per lo sci alpino, pendii sempre così perfetti nella loro wilderness e nella loro dimensione d’alta quota. Il Comprensorio Espace san Bernardo è pronto e, per il ponte dell’Immacolata, accende full gas i motori della sua emozione, a cavallo fra il versante italiano e quello savoiardo di La Rosière. Qui è di casa il Gotha del circo Bianco: le signore hanno gareggiato nel 2016 in coppa del Mondo sulla temibile Berthod, “nero fiore” all’occhiello del comprensorio. Il circo Bianco del Telemark sarà ancora di casa a gennaio 2019.

Intanto avanti gli altri: quassù, ai piedi dei curvoni leggendari che salgono al colle del Piccolo san Bernardo, si può arrivare o richiamati dalle leccornie di fonduta e “Tometta”, la star locale che con il suo cioccolato brevettato mette tutti d’accordo, oppure per lanciarsi nel primo heliski di stagione, magari sui pendii immacolati del Rutor o, anche con lo snow kite, verso i canaloni che arrivano al passo per poi concedersi una sosta golosa in alcuni degli chalet più glam sulle piste, come la maison Blanche, vero tempio del saper fare valdostano. Ma se questa è la tradizione su cui La Thuile può contare, ecco invece le news per il ponte dell’Immacolata che, quassù, fa rima con velocità e modernità. Si chiamano Moulins express e Mont Valaisan express e sono gli innovativi impianti che portano il punto culminante del comprensorio italo-francese a ben 2.800 metri, un po’ più su ad accarezzare il cielo. Queste seggiovie, raggiungibili in pochi minuti dal lato italiano della zona del Belvedere, servono ben cinque nuove piste rosse che incrociano una serie di itinerari fuori pista, rendendo possibile, ed ancora più sicuro, alternare curve più selvagge e ampi giri in pista.

Cervinia e la tempesta di cristallo


C’è sempre una buona ragione per salire alla conca del Breuil a contemplare la Grande Becca. Per l’Immacolata ancora di più, perché è qui che l’inverno è già arrivato da tempo e tutto è pronto per il grande abbraccio bianco. L’8 dicembre il grande albero di piazza Mike Bongiorno darà il via ufficiale alla stagione dello sci, ma su su, oltre Ventina e Cime Bianche e fino a Plateau Rosa’ sono in molti ad aver tirato ben più di “quattro curve”, per togliere la ruggine dopo la pausa estiva. Con Valtournanche e Zermatt sono 150 le piste di un comprensorio sciistico che, da quota 1500 metri, arriva ai 3883 metri del Piccolo Cervino. Ed è quassù che gli appassionati dei tracciati su ghiacciaio troveranno la sorpresa più brillante. Ricordate la “vecchia”, fondamentale, funivia, anni 70, che collegava la Svizzera al Kleine Matterhorn, il piccolo Cervino della Svizzera? Bene, dimenticatela. O meglio, da quest’anno si potrà ammirare come passato e futuro scorrano insieme.

Accanto, infatti, al vecchio impianto, c’è una nuova possibilità: si scrive “3S Crystal ride” e si legge modernità. La chiamano Matterhorn glacier ride ed è una nuova ovovia con 25 cabine da 28 posti l’una, che parte dai 2939 metri del versante svizzero di Trocken Steg, per trasportare fino a 2mila persone all’ora nel punto più alto del comprensorio. L’ha pensata Pininfarina e quattro degli “ovetti” però sono più preziosi degli altri grazie ai 280mila cristalli Swarovski che ricreano la skyline dei monti e il logo della società. Su tutti gli altri ci sono comunque comfort e lusinghe che potrebbero anche non farvi venir voglia di scendere: si va dall’aria condizionata, ai sedili in pelle al vetro polarizzato. Entro il 2021 un altro impianto simile collegherà poi il “Piccolo” con Testa Grigia, ormai in Italia, rendendo così possibile anche via impianti, e per i pedoni, il collegamento Italia - Svizzera.

Al Tonale musica di ghiaccio e rifugi


L’inverno è sempre un ospite gradito al Tonale dove il ponte dell’Immacolata accende le emozioni della stagione bianca. Con Ponte Di Legno - Temù e il Presena, il comprensorio dell’Adamello ski è già una garanzia con oltre 100 km di piste a cavallo fra Lombardia e Trentino. Per l’opening di stagione serve una colonna sonora e lassù, insieme a RTL 102.5, hanno deciso di fare sul serio con un winter opening party che farà risuonare le note di un violoncello molto speciale, tutto di ghiaccio. A realizzarlo ha pensato l’artista americano Tim Linhart. A suonarlo, invece, in questa inedita Ice Music edition sarà Giovanni Sollima, celebre compositore palermitano che sarà anche pioniere di un festival musicale che farà tappa nel comprensorio, con quattro concerti a settimana fino a marzo 2019. Il teatro? Scavato nel ghiaccio a quota 2600 metri. Il Programma? Si spazierà dal rock al pop, alla musica classica. Tutto, rigorosamente suonato on the rocks, o meglio iced, con strumenti di ghiaccio.
... Pagina 2/2 ... Lo sci, in fondo, è musica sulle piste sci di Adamello Ski, fra Ponte di Legno fino ai 3mila metri di cima Presena, la colonna sonora è molto varia. Dalla cima del passo si può scivolare lungo 11 km di meraviglia di pista che conducono, in direttissima fino a Ponte di Legno, no stop graditissima, soprattutto ad inizio stagione, quando il manto è ancora compatto e fresato dal freddo. Ma le lusinghe del Tonale sono anche per i più contemplativi: la cabinovia dal passo conduce in quota anche chi non volesse sciare e l’elenco dei rifugi dove “contemplare” i monti, in questo primo scorcio d’inverno, è lungo. Da non perdere l’avamposto di vetro e ghiaccio del “Panorama 3000 glacier”, inaugurato la scorsa stagione. Rifugio boutique e di design, offre una vista panoramica a 360° gradi su tutto il ghiacciaio con interni caldi, ideali in queste prime ore invernali di grande freddo. La stazione intermedia, dopo alcune curve a tutta velocità o una comoda discesa in ovovia, conduce alla Capanna Presena, quota, 2.753 metri, altro must-see per uno stop anche over night. La capanna si è rifatta il look e offre otto camere di design per chi voglia dormire in quota e la mattina essere già in pista. Per tutti gli altri c’è anche un’inedita possibilità di concedersi una spa e un bagno caldo tutto bollicine e vapori, al cospetto del generale inverno che ammanta la zona del paradiso e del Tonale.

Sciare al Tonale oggi è sinonimo di benessere, ma è da sempre un tuffo anche nella grande storia, quella che quassù ha lasciato anche pagine dolorose. Parliamo della “guerra bianca” di quando, fra queste crode, si arrivava per combattere e non per divertirsi. Fra una sciata e un bagno di sole, da non perdere è la galleria Paradiso che presidiava la linea di quel confine, aspramente conteso dagli eserciti austro-ungarico e italiano. Scavato nel granito, senza spa ed open bar, era il ricovero dei soldati ed ospita un allestimento multimediale con una selezione di reperti bellici e notizie dal fronte che ancora oggi vanno dritte al cuore.

Folgarida e Marilleva, gioventù in pista


Sono le sentinelle della Val di Sole e, con i loro oltre 60 km di piste, sono pronte al nuovo inverno: collegate sci ai piedi anche con gli impianti di Madonna di Campiglio, la star da 90 km di tracciati, delle Dolomiti di Brenta, Folgarida e Marilleva saranno fra le prime ad aprire le loro piste, insieme a Grostè, Spinale e Pradalago. In particolare, durante il ponte dell’Immacolata, saranno aperti i tre family Park della ski area con un programma ricco di musica, baby dance e giochi di gruppo, cosa da tenere conto per chi vuole sciare con i bambini.

Le temperature rigide dovrebbero permettere di arrivare sci ai piedi fino a “Marilleva 1400” dove andrà in scena il party più giovane ed atteso dell’anno, quello della Snow week. Gare goliardiche, la cena del cornuto (si partecipa procurandosi delle corna, anche fittizie…) e sfide all’ultima curva daranno via ad un inverno per tutte le età, con tre giorni di sci, ballo e fitness e apres ski in quota, grazie all’apertura prolungata alle 19.50 della telecabina Belvedere. Marilleva e Folgarida, non solo per questo ponte, si candidano ad essere anche tra le migliori località sciistiche per giovani.

Cortina va di moda, con Compagnoni e Ghedina


Potrebbe sembrare una non notizia, ma Cortina va – come sempre – di moda. E dedica il ponte dell’Immacolata al trend con un vernissage della ski area, all’insegna di un fashion weekend. C’è un compleanno da celebrare, fra party, gare vintage ed apres-ski esclusivi: quello dei primi 50 anni della società Tofana Cortina, iniziato a gennaio sulla Marmolada. Soprattutto però da Cortina si guarda al futuro che, mai come ora, sembra tanto vicino: a gennaio ci sarà ancora, come da tradizione, la coppa del Mondo di sci Alpino con le signore dello sci. Nel 2021 ci saranno i Mondiali di sci Alpino, e chissà, magari nel 2026, ci saranno pure le Olimpiadi, in tandem con Milano e la Valtellina. E allora, che inverno sia. Giocando d’anticipo con e sulle piste dei campioni.

Nel ponte dell’Immacolata sarà, infatti, possibile scoprire sia i nuovi tracciati che ospiteranno alcune gare iridate del 2021, sia provare le migliorie della leggendaria Olympia delle Tofane su cui si svolgono da anni le gare di Coppa femminile. E non è tutto. Una nuova pista anche al Faloria completa l’offerta della signora delle Dolomiti. Il 7 dicembre sarà possibile provare la “nuova collezione” di nuovi materiali e tutte le chicche della stagione, fra sci e scarponi, caschi e bastoncini. Il tutto incorniciato da un Dj set a bordo dell’Audi Snowlicious by Prinoth. Prima di brindisi e drink, sarà però, possibile andare alla scoperta della nuova pista Scoiattolo del Faloria, un tracciato che completa l’offerta del comprensorio come tredicesima pista nera. Il nome è un esplicito richiamo al simbolo di Cortina, ma anche all’agilità e alla velocità di questo animaletto, doti che ogni sciatore deve avere per affrontare il tracciato che parte da quota 2.054, all’arrivo della seggiovia Bigontina e scende a valle per un km, con una pendenza del 55% e un dislivello di 238 metri.

L’8 dicembre, poi, saranno svelate le nuove piste al Col Drusciè che si sono fatte più larghe e più belle. Questo versante sarà fondamentale sia per le gare tecniche del Mondiale 2021, come gli slalom speciali maschile e femminile e il Team Event. La Col Drusciè A, in particolare, si allarga a 100 metri, per rispondere ai dettami dei regolamenti iridati ed anche per la gioia dei tanti appassionati “sciatori della domenica”. Curve “più generose” permetteranno di riservare un segmento della pista anche agli allenamenti delle squadre, mentre per i tanti sciatori la pista così rivista sarà, fin da questa stagione, un nuovo terreno sul quale disegnare traiettorie memorabili.
La Col Drusciè B, invece, sarà la pista del warm up per i Mondiali del 2021. Ma, già da oggi, offre un tracciato nuovo di 40 metri con un sistema di innevamento che, grazie alle nuove tecnologie, permette di produrre neve con minori consumi energetici e maggiori prestazioni. Ed è su questo tracciato, che sarà inaugurato proprio nel primo week end di neve, che 100 fortunati potranno aprire le danze, sciando insieme a Deborah Compagnoni e Kristian Ghedina, la prima campionessa d’adozione su queste nevi; il secondo ambasciatore ampezzano per eccellenza. Per essere fra gli happy few, nel corteo di fortunati, basterà rispondere ad un piccolo quiz montano via social, facebook ed Instagram.

Val Gardena fra legno, neve ed auto elettriche


Se la chiamano Leading mountain resort of the world, un motivo ci sarà. Luis Trenker, Carolina Kostner, Peter Fill. vi dicono qualcosa i nomi di questi big dell’alpinismo e degli sport invernali? Benvenuti fra Ortisei, 1.236 metri, Santa Cristina, 1.428 metri e Selva Val Gardena, quota 1.563. Ed anche all’Alpe di Siusi e sul Sellaronda, il tour sci ai piedi che, con i suoi 26 km da percorrere in senso orario o antiorario, il mondo ci invidia e che proprio in val Gardena ha il suo cuore pulsante, all’interno del comprensorio del Dolomiti Superski. Qui, fra i 175 km di piste del Comprensorio sciistico Val Gardena-Groden, l’inverno è sempre dolce ed inizia presto: i campioni della coppa del Mondo ci fanno tappa poco prima di Natale, sui quasi 4 km di mito della mitica Saslong, ma è nel fine settimana dell’Immacolata che le crode di questo scampolo di Dolomiti, fra Sassolungo e Sasso Piatto e Sella danno il ben venuto (anche) a tutti gli altri.

Si può sbirciare, per prima cosa, proprio la pista del mito, quella discesa libera che sfiora luoghi mitici, dalle gobbe del cammello ai prati del Ciaslat dove, all’Immacolata, aprirà proprio una nuova baita. Tra le news della stagione, ecco la nuova seggiovia sei posti comodi comodi di Mezdi all’Alpe di Siusi, mentre nuove tecnologie sono arrivate anche sulle piste comode - e tutte baite e dolce vita - del Col Raiser e del Mont de Sëura. Cercate la storia? La troverete insieme alla neve più bella su, in quota, al Cir, dove oltre cent’anni fa si svolsero le prime gare ufficiali di sci Alpino a precedere i Mondiali del 1970. Il manto più compatto? Ad inizio stagione è quello di pian De Gralba, un vero must, scrigno di neve perfetta fino a stagione avanzata. Gli amanti dello sci Nordico hanno il loro “olimpo” dolomitico fra l’Alpe di Siusi e Monte Pana con tracciati che regalano circuiti per quasi 100 km a picco su Santa Cristina e Ortisei, con buona parte degli itinerari già pronti proprio per il primo week end invernale.

A completare un’offerta tutta “active” di un primo ponte sulla neve, ecco le escursioni con ciaspole o a piedi nella magia di Vallunga, dove ammirare anche meravigliosi lavori di intaglio nel legno, il grande know how per cui questa valle è conosciuta nel mondo. Intanto però è quasi Natale e la val Gardena si trasforma nella "Valle del Natale sulle Dolomiti" con i mercatini tradizionali di Ortisei, ornati da una ventina di casette, la Magic Town di Santa Cristina con tanti morbidi alpaca. Quando l’Unesco ha premiato le Dolomiti ha lasciato una chiara eredità: per questo bus e people mover in valle sono gratuiti e anche le quattroruote puntano alla tecnologia green. A partire dal ponte dell’Immacolata scatta un nuovo gemellaggio tutto “eco” fra la valle e Jaguar che metterà a disposizione dei turisti, per alcuni test drive, la sua I-Pace, la prima vettura elettrica del marchio. Land Rover risponde, invece, con la Range rover Velar, perfetta per rispondere alle curve dei passi Gardena e Sella che incorniciano la valle.

All'Alpe Cimbra come al cinema


Folgaria, Lavarone e Luserna: sono da sempre l’indirizzo migliore per prendere confidenza con il generale inverno. Piste che si allungano fra i 1180 metri fino a quota 1800. Ben 85 km di possibilità equamente distribuite fra blu, rosse e nere amatissime come l’Agonistica, la Salizzona e la Avez del Prinzep, tutte pronte ad offrire le prime emozioni di stagione.

Quassù, però, dal 7 al 9 dicembre il vernissage sarà molto particolare. Si chiama Level one Alpe Cimbra Cinema & Gaming, un “numero zero”, a cura di Renzo Carbonera, dedicato alle nuove frontiere del gaming e dell’intrattenimento per non dimenticare che anche qui, fra Trentino e Veneto, la storia recente ha scritto capitoli importanti. Di giorno, insomma si scia e scivola leggeri sulla neve del comprensorio di Folgaria e di quello di Lavarone-Luserna. La sera ci si impegna in un apres ski non convenzionale a base di cinema e reading. Il tema della Grande Guerra diviene il punto di partenza per organizzare un incontro tra sviluppatori di videogames, produzioni cinematografiche e audiovisive, della computer grafica e degli effetti speciali digitali. La tre giorni di incontri, proiezioni nei cinema e all’aperto di pellicole, come The Bomb di Smriti Keshari & Eric Schlosser, ha l’obiettivo di far nascere un appuntamento annuale in cui riflettere su come combinare estetica e narrazione, benessere e riflessione. Il tutto a bordo pista.

 Pubblicato da il 30/11/2018 - - ® Riproduzione vietata