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Vacanze in Sardegna: clima, temperature, quando andare

Sardegna, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Il clima della Sardegna è decisamente condizionato dal Mar Mediterraneo, come del resto quello di gran parte dell'Italia. Proprio il Mediterraneo è il fattore decisivo nella determinazione delle caratteristiche climatologiche dell’isola. La quale però presenta alcune particolarità che la distinguono da altre isole immerse nel mare nostrum, non tanto sui regimi stagionali, quanto per alcune caratteristiche orografiche.

Ad esempio il massiccio del Gennargentu rappresenta un rilievo di un certo spessore ma è un elemento orografico isolato; infatti predominano la bassa montagna e la collina le quali comportano implicazioni climatiche di modesta entità.

Il secondo aspetto che differenzia la Sardegna è la rispettabile distanza dalla penisola, fattore alquanto importante nella determinazione delle caratteristiche climatologiche.

L’isola presenta un regime anemologico medio alquanto dinamico e sicuramente con velocità medie più vivaci rispetto ad esempio alla Sicilia od altre isole dell’Italia centro-meridionale, e l’essere posta sulla direttrice NW-SE rispetto alla valle del Rodano determina un’assoluta prevalenza del maestrale, vento da NW che spira particolarmente sui settori occidentali dei sistemi depressionari che si innescano sul Golfo di Genova e che sovente si dirigono verso il Tirreno centromeridionale. Tale vento, che facilmente supera gli 80-90 km/h, colpisce con particolare continuità la costa occidentale e settentrionale, ma non manca anche nel restanti comparti dell'isola, con la costa sud-orientale leggermente più riparata. Gli episodi di maestrale, molto pericolosi per la navigazione, sono più frequenti tra ottobre ed aprile con massimi tra novembre e gennaio, tuttavia possono verificarsi in qualunque periodo dell’anno con minimi nel periodo centrale dell’estate. In primavera ed autunno non mancano forti invasioni di aria calda dal nord Africa foriere di episodi di scirocco, vento caldo ed umido che giunge da SE, meno turbolento e rafficoso rispetto al maestrale, ma in grado di raggiungere ugualmente velocità rispettabili associato a cieli offuscati da pesanti foschie, e talora accompagnato da piogge diffuse di colore rossastro per la presenza di particelle di sabbia in sospensione nelle nubi.

Come per le regioni meridionali in genere, anche per la Sardegna la stagione più piovosa è climatologicamente l'inverno, mentre in estate si afferma in genere un periodo secco di durata talvolta anche notevole garantito dalla presenza dell’Anticiclone delle Azzorre o da anticicloni nordafricani; nel primo caso si hanno periodi di tempo stabile con temperature solo relativamente elevate e grado di umidità relativa alquanto basso; nel secondo caso le temperature possono salire anche oltre i 38°C/40°C con umidità ben più elevata in caso di correnti sciroccali al suolo, specie sul settore meridionale ed orientale dell’isola. L'autunno è generalmente piovoso, specie tra metà ottobre e novembre, con discreta frequenza di temporali, talora anche molto intensi. In primavera si affermano sempre più spesso condizioni anticicloniche che assicurano prolungati periodi di stabilità, ma nella prima parte (da marzo a metà aprile) la piovosità, pur non raggiungendo i picchi autunnali, può essere discretamente elevata.
Indicativamente si possono scorgere alcune differenti particolarità climatiche tra i due versanti dell'isola. Più fresco mediamente il settore costiero orientale, leggermente più piovoso il comparto occidentale, più soggetti alle umide correnti oceaniche o ai sistemi perturbati in arrivo da Spagna ed isole Baleari. Anche tra il nord ed il sud dell'isola si rilevano alcune varianze; i tratti costieri meridionali sono generalmente più caldi ed umidi di quelli settentrionali ed occidentali a causa della maggiore vicinanza al continente africano.

Di seguito evidenziamo alcune particolarità climatologiche di qualche località rappresentativa:

Cagliari (area costiera meridionale)
Temperature massime medie: si va dai 14.1°C di gennaio ai 29.7°C di agosto.
Temperature minime medie: oscillano tra i 5.7°C circa di gennaio e 19.1°C di luglio.
I valori minimi possono scendere, inverno, sotto lo 0°C (record storico -4.8°C), mentre durante le più intense ondate di caldo si superano talora i 40°C (record 43.7°C).
Precipitazione media annua: 427.0 mm, con massimi in ottobre e novembre (56 mm in 8 gg); mesi più secchi luglio (3 mm, in 1 gg); agosto (8 mm, in 1 gg); giugno (9 mm in 2 gg), vale a dire il periodo estivo. Discreta attività temporalesca autunnale con 4 giornate sia in ottobre che in novembre.

Alghero (costa nord-occidentale)
Temperature massime medie: si va dai 13.9°C di gennaio ai 28.9°C di luglio.
Temperature minime medie: oscillano tra 6.3°C circa di gennaio e 18.0°C di agosto.
I valori minimi possono scendere in inverno, al di sotto dello 0°C anche se raramente (record storico -3.4°C), mentre durante le più intense ondate di caldo si superano talora i 40°C (record 43.6°C)
Precipitazione media annua: 590.0 mm, con massimi in novembre (103.7 mm in 10 gg) e dicembre (89.1 mm in 10 gg); mesi più secchi luglio (5.1 mm, in 1 gg); agosto (11.9 mm, in 1 gg); giugno (12.9 mm in 2 gg), ovvero il trimestre estivo. Attività temporalesca abbastanza elevata nel bimestre ottobre-novembre con circa 8 giornate complessive.

Olbia (costa nord-orientale)
Temperature massime medie: si va dai 14.6°C di gennaio ai 30.8°C di agosto.
Temperature minime medie: oscillano tra 5.2°C circa di febbraio e 18.5°C di agosto.
I valori minimi possono scendere in inverno, al di sotto dello 0°C (record storico -2.2°C), mentre durante le più intense ondate di caldo si superano talora i 40°C (record 41.4°C)
Precipitazione media annua: 582.4 mm, con massimi in dicembre (97.9 mm in 9 gg) e febbraio (72.6 mm in 8 gg); mesi più secchi luglio (6.4 mm, in 1 gg); giugno (18.4 mm, in 3 gg); agosto (28.1 mm in 3 gg), praticamente la stagione estiva. Da rimarcare un massimo pluviometrico secondario spostato nella seconda parte dell’inverno rispetto alla costa occidentale e meridionale. Attività temporalesca più intensa nella seconda parte dell’autunno ma con discreti valori invernali.

Nell’isola si hanno mediamente, sul comparto costiero, 260-280 giorni soleggiati all’anno di cui circa 150 tra maggio ed ottobre.

Cosa mettere in valigia:
D'estate: attenzione al sole, in particolar modo al mare e durante le ore più calde: è sempre preferibile usare delle creme protettive e, nelle ore più calde, cercare un po' d'ombra.

Colpi di sole: usate sempre un cappellino o, se ne siete sprovvisti, bagnate a intervalli regolari la nuca e la testa, infatti, date le caratteristiche climatiche dell’isola, si manifestano prevalenti condizioni estive di caldo torrido (secco) ma più raramente afoso (umido), per cui i pericoli non sono tanto rappresentati dal colpo di calore quanto dal colpo di sole. Per il resto abbigliamento comodo e leggero, colori chiari, sono imprescindibili nel trimestre estivo.
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 Pubblicato da - 29 Gennaio 2009 - © Riproduzione vietata

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