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Sardegna meravigliosa: itinerario da Castelsardo a Porto Torres

Sardegna, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

L'abitato di Castelsardo è arroccato su un breve promontorio roccioso e ha un aspetto caratteristico grazie alla cinta di vecchie mura, in buona parte conservata, ed alle tipiche piccole vie a scalinate. Domus de Janas e vari nuraghi testimoniano insediamenti preistorici nella zona, che conserva nei dintorni anche tracce vistose della presenza romana. Il paese, fondato agli inizi del secolo XII dai Doria di Genova, col nome di Castel Genovese, è ricordato in numerosi documenti dell'epoca. Dopo la sconfitta di Nicolò Doria (1448) ad opera degli aragonesi Castel Genovese venne ribattezzato Castel Aragonese e tutte le fortificazioni furono smantellate. In seguito venne anche occupato dagli spagnoli e solo nel 1769, sotto Carlo Emanuele Il di Savoia, prese l'attuale nome.

Solo alcuni anni fa questa zona, era una palude, lo stagno di Platamona tra Castelsardo e Porto Torres. Oggi, dopo la bonifica, è una delle zone più belle della costa sassarese, ricca di pesce e con spiagge di sabbia finissima. Alle spalle di Platamona c'è la Marina di Sassari. A nord dello stagno c'è un bel bosco d'alto fusto. Tra le possibili passeggiate sono da consigliare una visita a San Michele di Plaiano e una a Sorso. A San Michele c'è da vedere una bellissima chiesa, costituita in una sola navata e la cui costruzione ebbe inizio intorno all'anno mille. A Sorso, invece, numerosi sono i resti preistorici, (di cui in verità è ricca tutta la zona), e pregiati i prodotti della terra, in particolare i vigneti, che danno un vino famosissimo chiamato Cannonau.

Porto Torres, situato nel golfo dell’Asinara fu, nel periodo imperiale romano, un importante centro e in seguito capitale del Giudicato di Logudoro (prima di Sassari). Conserva ancora i resti delle terme romane, chiamate Palazzo di Re Barbaro, edificate tra il III e il IV secolo d.C. e la chiesa di S. Gavino di stile romanico-pisano che fu completata nel 1111. Composta da due absidi e priva di facciata, è uno dei monumenti più importanti della nazione. All’interno conserva le spoglie dei martiri Gavino, Gianuario e Proto. Principale punto di collegamento con il lato settentrionale della penisola è il porto, dominato dalla Torre Aragonese.

Seguendo la strada che parte da Porto ​Torres, passa per la miniera dell'Argentiera, prosegue sui sabbioni consolidati della pianura ancora coperta in gran parte da macchia, e rasenta le basse colline che presentano qualche grosso banco di candida quarzite, tenendosi a qualche chilometro dalla spiaggia, si giunge, una volta scesi verso il golfo, alla Torre delle Saline, allo stabilimento della Tonnara Saline e infine a Stintino e la spiaggia della Pelosa. E un caratteristico villaggio di pescatori che ha subito, come era ovvio, negli ultimi anni una trasformazione turistica. Si trova in un'insenatura simile a un piccolo fiordo che è in realtà una valletta sommersa. Splendide per i bagnanti (e sono raggiungibili via terra e via mare) le piccole insenature che circondano tutta la località che è altresì nota per le aragoste che si nascondono negli anfratti di queste piccole insenature.
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