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Le foto di cosa vedere e visitare a Azzorre

Le Azzorre (Portogallo), viaggio tra le isole dell'arcipelago

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Difficilmente durante un viaggio alle Azzorre (Açores, in portoghese) si riescono a vedere tutte le isole in una volta sola.
Questo perché si tratta di un arcipelago composto da nove isole maggiori – suddivise in tre gruppi: quello orientale (São Miguel e Santa Maria), quello centrale (Faial, Pico, Graciosa, São Jorge e Terceira) e quello occidentale (Corvo e Flores) – e da una serie di isolotti minori, in alcuni casi poco più di semplici scogli nel mare.

Le Azzorre hanno un'evidente origine vulcanica e sorgono nel mezzo dell'Oceano Atlantico nella zona di congiunzione delle placche tettoniche di Africa, Europa e America Settentrionale, all'altezza dello stesso parallelo di Lisbona, ma distanti dalla costa del Portogallo circa 1400 km.

Storia

I primi a raggiungere le Azzorre furono probabilmente i cartaginesi nel IV secolo a.C.; successivamente, in epoca medievale, anche i catalani avevano già mappato alcune isole. Furono però i navigatori portoghesi nel 1427 a dare il via alla colonizzazione, iniziando di lì a poco a insediarsi nell'arcipelago, che divenne nel corso dei secoli un luogo strategico per i traffici e i commerci verso le Americhe, come dimostra anche la sosta che Cristoforo Colombo fece a Santa Maria di ritorno dal suo viaggio nel 1492.

Oggi le Azzorre hanno lo statuto di regione autonoma del Portogallo e sono un'affascinante meta turistica per migliaia di viaggiatori ogni anno. Fortunatamente hanno saputo preservarsi dal turismo di massa e conservano ancora molte aree completamente vergini.

Cosa vedere nelle Azzorre

Chi viaggia nell'arcipelago inizia generalmente la propria esperienza da São Miguel, l'isola maggiore per estensione (759 km quadrati) nonché sede del capolouogo Ponta Delgada, che è anche la cittadina più popolosa con circa 70000 abitanti. È conosciuta con l'appellativo di “Isola verde” grazie all'incredibile fertilità del suo suolo, dove si susseguono coltivazioni di tabacco, tè, ananas, boschi e praterie. Si tratta di un'isola montuosa, dove si distinguono chiaramente due massicci vulcanici e la catena di Água de Pau; la vetta più alta è il Pico da Vara (1103 metri s.l.m.), nella zona orientale.
I turisti sono soliti visitare la Caldeira das Sete Cidades, un gigantesco cratere ormai spento a 873 metri s.l.m., nella parte più occidentale di São Miguel, dove si sono formati due spettacolari laghi (Lagoa Verde e Lagoa Azul), ma la località più frequentata è forse la Vale das Furnas, una strepitosa valle vulcanica coltivata nella zona centro-orientale dell'isola, dove sgorgano fumarole e fonti di acqua calda e dove si è formato uno spettacolare lago di acqua cristallina (Lagoa das Furnas).
La cittadina di Ponta Delgada è il cuore economico, politico e culturale delle Azzorre. Si può visitare in breve tempo, concentrandosi sui principali luoghi d'interesse turistico: il lungomare (Avenida do Infante Dom Henrique), il Museu Carlos Machado, la collegiata di São Sebastião e il Convento da Esperança.

La (relativamente) vicina isola di Santa Maria – circa 85 km a sud di São Miguel – è la più orientale e meridionale delle Azzore e anche una delle più piccole di tutto l'arcipelago, con appena 97 km quadrati di superficie. Fu la prima ad essere colonizzata dai portoghesi e divenne durante la Seconda Guerra Mondiale un importante punto strategico grazie alla costruzione di un aeroporto militare statunitense, oggi utilizzato solo per voli interni. È anche l'isola con le spiagge più belle, a detta di molti. Qui si trovano infatti vere delizie per gli amanti del mare come Baía da Maia, Baía de São Lourenço (o Baía dos Anjos), e soprattutto Praia Formosa. La cittadina principale è Vila do Porto, sulla costa meridionale.

Nel gruppo centrale delle Azzorre, l'isola di Terceira deve il suo nome al fatto che fu la terza ad essere scoperta dai navigatori portoghesi. É però la seconda per importanza delle Azzore e si trova a 150 km ad ovest di São Miguel. Il capoluogo di Terceira è la cittadina di Angra do Heroismo. La cittadina è stata dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nel 1983 per lo splendore del suo centro storico in stila Rinascimentale; tra i luoghi più caratteristici ricordiamo la Praça da Restauração, la Igreja dae Nossa Senhora do Carmo, la Catedral da Sé, il Museu de Angra e il Forte de São João Baptista.
Non è un'isola particolarmente adatta alla vita da spiaggia perché la costa è generalmente scoscesa e frastagliata, mentre all'interno le coltivazioni si alternano alle catene montuose e alle vette vulcaniche (Serra do Cume, Caldeira de Guilherme Moniz e Serra de Santa Barbara).

L'isola di Graciosa è particolarmente tranquilla. Si tratta della seconda isola più piccola delle Azzorre, nonché la più pianeggiante. L'attività principale è l'agricoltura (si coltivano soprattutto le viti) e la cittadina più grande è Santa Cruz de Graciosa, dove è possibile visitare alcune belle chiesette e un piccolo museo etnografico. Uno degli elementi più caratteristici di Graciosa sono i mulini a vento, in classico stile olandese, che costellano il paesaggio; in realtà, un tempo se ne contavano molti di più, mentre oggi solo pochi sono ancora integri e funzionanti, nella zone di Luz e Praia. Da visitare inoltre, nei pressi di Santa Cruz de Graciosa, anche le Furnas do Enxofre, una caverna vulcanica dove si trova anche un laghetto d'acqua calda.

... Pagina 2/2 ... L'isola di São Jorge ha una forma stretta ed allungata ed è dominata da una catena montuosa che corre longitudinalmente lungo tutta la sua superficie; la vetta più elevata è il Pico da Esperança (1053 metri s.l.m.). Lo sviluppo turistico qui è assai limitato dalle peculiarità di un territorio difficile da dominare per l'uomo, ma chi ama la natura trova buone possibilità di escursionismo nei sentieri che salgono alle cime principali, o la vista delle spettacolari scogliere a picco sul mare. Le più impressionanti si trovano nella costa settentrionale e superano i 400 metri d'altezza. Ai piedi delle scogliere, per effetto delle eruzioni vulcaniche, si formano anche zone pianeggianti (fajãs) dove la lava ha incontrato il mare solidificandosi; i milioni di anni e il lavoro del mare e degli agenti atmosferici hanno reso questi tratti di terreno spettacolari e in alcuni casi sono anche abitati e coltivati, nonostante molti siano stati abbandonati dopo il terremoto del 1980. I più famosi sono la Fajã da Caldeira do Santo Cristo, la Fajã das Almas e la Fajã dos Cubres dove si trova anche un lago cristallino.

L'isola di Faial è conosciuta anche con il nome di Ilha Azul (Isola Azzurra) per via delle ortensie disseminate lungo i campi. La città principale è Horta, dotata di un ricco patrimonio architettonico e di un'intensa vitalità. L'isola è dominata da un cratere vulcanico del diametro di 2 km, conosciuto come Caldeira, e da una montagna – in realtà un vulcano addormentato dal XVII secolo – noto come Cabeço Gordo, che tocca i 1043 metri s.l.m. Chi volesse scoprire il territorio potrebbe visitare anche la zona del vulcano dos Capelinhos, con il suo paesaggio lunare, mentre chi preferisce rilassarsi in spiaggia può farlo presso la Praia de Porto Pim. Da non tralasciare, infine, un'escursione in mare per avvistare i delfini e le balene, qui storicamente molto presenti.

Sull'isola di Pico si trova la montagna più alta di tutto il Portogallo: è il Pico Alto, che tocca i 2352 metri s.l.m. È uno dei principali vulcani attivi dell'Atlantico e si trova nella zona occidentale dell'isola, ma tutto il territorio di Faial è disseminato di alture e coni vulcanici.
Qui le attività turistiche principali sono proprio le escursioni fin sulla cima del Pico Alto – dove è possibile visitare anche uno spettacolare condotto lavico, la Gruta das Torres, lungo 5 km e impreziosito dalla presenza di stalattiti e stalagmiti – e quelle in mare per avvistare le balene; Faial era infatti un luogo dedito alla caccia alle balene prima che questa fosse vietata ed è possibile visitare il Museo dell'Industria Baleniera (Museu da Indústria Baleeira), che ripercorre le tappe di quest'attività.

L'isola di Flores è la più orientale delle Azzorre, e appartiene di fatto alla placca continentale americana. Dista circa 600 km dall'isola di Santa Maria, la più orientale delle Azzorre, e la sua posizione geografica influisce parecchio anche sul clima, decisamente più piovoso e ventilato rispetto al resto dell'arcipelago. Come suggerisce il nome, qui la presenza di fiori è davvero notevole, aiutata proprio dal clima. Si tratta di un'isola più selvaggia rispetto alle altre, meno popolata (gli abitanti si concentrano soprattutto a Santa Cruz das Flores e a Lajes das Flores), ma la vera attrazione è la natura: le montagne (il Morro Alto), i laghi (i sette laghi di Lagoas), le cascate (la Ribeira Grande) e le grotte (Gruta dos Enxaréus) meritano davvero il tempo di una visita. La località di Fajã Grande, inoltre, è il punto abitato più occidentale d'Europa.

Concludiamo la nostra guida sulle isole Azzorre parlando di Corvo, la più piccola e la più settentrionale di tutte le isole, che si trova 24 km a nord di Flores.
La tappa obbligata di una visita a Corvo è quella al gigantesco cratere, il Caldeirão (con una circonferenza di 3,5 km) nella zona nord dell'isola, mentre l'unico centro abitato è quello di Vila Nova do Corvo, dove vivono appena cinquecento abitanti. Nell'isola è possibile vedere anche qualche mulino a vento (convertiti in museo etnografico) e il faro di Ponta da Carneira. Dal Monte Gordo si possono ammirare i laghi all'interno del cratere del Caldeirão, ma in generale si viene a Corvo per vivere l'emozione di sentirsi così profondamente isolati dal resto del mondo, dove non c'è delinquenza, non ci sono autobus né traffico, la gente parla un proprio dialetto antico e vive in armonia con la natura nel cuore dell'Oceano Atlantico.

Clima delle Azzorre

L'arcipelago gode di un clima temperato durante tutto l'anno: in inverno difficilmente si scende sotto i 14°C, mentre in estate le temperature si attestano sui 25°C.
La stagione delle piogge è quella che va da ottobre ad aprile, anche se le piogge sono tendenzialmente passeggere e spazzate con frequenza dal famoso anticiclone.
Per maggiori informazioni rimandiamo al nostro articolo dedicato al clima delle Azzorre.

Come arrivare

Le Azzorre si possono raggiungere in aereo dall'Europa passando per Lisbona o Porto, da dove poi si può volare all'aeroporto di Ponta Delgada (São Miguel) o a quello di Horta (Faial).
Esistono collegamenti aerei tra le isole dell'arcipelago operati dalla compagnia locale SATA, ma in alternativa è attivo anche un intenso servizio di traghetti tra le isole (soprattutto tra quelle del gruppo centrale).
Sulle isole sono generalmente presenti autobus e taxi: a São Miguel, Terceira e Pico, in particolare, la rete di trasporti pubblici si può considerare completa, mentre nel caso dell'isola di Corvo ricordiamo che non esiste un servizio pubblico.
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