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Le foto di cosa vedere e visitare a Azzorre

Azzorre: clima, temperature e quando visitare le isole

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Le isole Azzorre rappresentano un arcipelago costituito da nove elementi collocati in pieno oceano Atlantico, con Corvo e Flores che sono le più occidentali; Terceira, Pico, Graciosa, Sao Jorge, Faial situate al centro dell’arcipelago stesso, ed infine Sao Miguel e Santa Maria posizionate più ad oriente, peraltro assai distanziate tra loro.

L’arcipelago è caratterizzato da un clima assai particolare; indubbiamente di tipo sub-tropicale, ma dai caratteri alquanto moderati e molto gradevole.
Ciò è dovuto sia al fatto che le isole cadono perfettamente all’interno della fascia delle alte pressioni subtropicali (nasce proprio qui il famoso anticiclone delle Azzorre), sia al fatto che, trattandosi di isole, i tratti climatici ne vengono assai mitigati grazie alla presenza delle fresche acque oceaniche.
Certamente la fascia delle alte pressioni sub-tropicali tende un poco ad abbassarsi di latitudine nella fase invernale, tuttavia il flusso perturbato legato alle correnti occidentali delle medie latitudini solo saltuariamente riesce a raggiungere l’arcipelago apportandovi periodi più instabili.

Grazie alla loro particolare posizione le isole possono contare su temperature invernali assai miti con valori medi oscillanti tra 17 e 18°C, e con una media del mese più freddo (gennaio) di circa 14°C; valori che ad esempio in Italia si osservano in primavera.
Durante la fasi un po' più fredde le temperature minime, sempre in inverno, scendono non di molto sotto i 10 gradi, mentre in caso di flussi meridionali con scarsa copertura nuvolosa possono riscontrarsi massime intorno o di poco superiori a 20°C.
Nella stagione invernale aumentano comunque i giorni con tempo instabile ed a tratti piovoso, anche se si tratta in genere di precipitazioni intermittenti e non intense. Proprio in questo periodo i comparti settentrionali delle varie isole mostrano caratteristiche climatiche un poco diverse con maggiore incidente di periodi freschi e con ventilazione un poco più sostenuta.

Alla fine dell’inverno ed all’inizio della primavera, gli ultimi affondi di aria fresca provenienti dalle medie latitudini, unitamente alla tendenza ad aumento della temperatura nei bassi strati possono determinare brevi periodi più instabili ove la componente temporalesca dei fenomeni aumenta leggermente. Non di rado la prima parte di marzo mostra temperature medie più basse rispetto a quelle della fase centrale dell’inverno.

Tra la prima e la seconda metà di maggio generalmente la primavera avanza decisamente introducendo il periodo estivo, con temperature massime che salgono più rapidamente toccando talora i 24-25°C nelle zone interne, mentre sulle linee di costa esse rimangono leggermente più basse.
Il lato più gradevole di questo arcipelago è che, in estate, nonostante la latitudine, le temperature più elevate raramente toccano od oltrepassano i 30 gradi anche durante le cosiddette fasi calde. Essendo isole, e quindi attorniate dal mare, mostrano anche una modesta escursione termica, peraltro ulteriormente contenuta dal regime dalle brezze.

Generalmente il picco di caldo relativo lo si osserva in agosto che mostra temperature medie di poco superiori a luglio, complice anche il fatto che le acque superficiali oceaniche in questo mese continuano a scaldarsi, al punto tale che talvolta è il mese di settembre quello più caldo dell'anno. Nonostante le Azzorre siano il regno dell’omonimo anticiclone, non sempre però il tempo è stabile e soleggiato per lunghissimi periodi.
Nel caso in cui l’alta pressione sub-tropicale tenda a pulsare maggiormente verso il continente europeo l’arcipelago può essere sottoposto a qualche passaggio instabile, con ingresso di aria comunque non fredda, e con precipitazioni sotto forma di leggere pioviggini.
Sostanzialmente scarsa è l’attività temporalesca primaverile-estiva, poiché non arrivano irruzioni di aria sufficientemente fredda, specie in quota, in grado di incrementare il gradiente termico verticale.

Nel periodo autunnale, con la migrazione dell'anticiclone sub-tropicale verso sud, fronti freddi in discesa nord o nord-ovest si contrappongono a richiami di aria calda dai quadranti meridionali, apportando piogge più consistenti, e talora a carattere di rovescio, associati a venti in rinforzo.
Proprio nella stagione autunnale le Azzorre possono trovarsi sulla traiettoria di tempeste tropicali o uragani, con un dato storico accertato di undici tempeste che hanno attraversato la regione.
La maggior parte di esse sono risultati uragani conclamati ma di intensità non severa, generalmente di categoria 1 (Saffir-Simpson), come ad esempio l'uragano Fran nel 1973, l'uragano Emmy nel 1976, l’uragano Gordon nel 2006, l’uragano Gordon nel 2012 e l'uragano Alex nel 2016. Anche numerose tempeste tropicali (un gradino sotto l’uragano) hanno colpito la zona, tra cui la tempesta tropicale Irma nel 1978, Bonnie nel 1992 ed Erika nel 1997.

In merito alle precipitazioni esse risultano alquanto diversificate tra un isola e l'altra.
Il comparto settentrionale di Pico arriva a 1170 millimetri pioggia media annua, mentre la capitale Ponta Delgada, situata sulla costa meridionale, raggiunge a fatica gli 800 mm.
A Santa Maria la piovosità media diminuisce ulteriormente fino a sfiorare solo i 650 mm.
I rilievi, generalmente non particolarmente elevati, incidono sui rispettivi regimi pluviometrici in modo solo parziale, anche se una certa influenza si osserva in caso di correnti sopravvento a quelli un poco più alti e con orientamento ovest-est.
Di seguito sono riportate alcune caratteristiche climatologiche della principale località:

Ponta Delgada (capitale, isola di Sao Miguel)
La palma del mese più freddo dell'anno spetta a febbraio (temperatura minima media 11,5°C; temperatura massima media 16,6°C); mentre quello più caldo è appannaggio di agosto (temperatura minima media 19,0°C; temperatura massima media 26,3°C). L'escursione termica media annua è di soli 8,7°C, classica dei climi tropicali marittimi con temperatura quasi costante nel corso dell'anno.
Il periodo più caldo dell'anno è riscontrabile nella seconda decade di agosto; quello più freddo è collocabile a circa metà febbraio, esattamente nella seconda decade.

Record di temperatura minima assoluta: 3,7°C
... Pagina 2/2 ... Record di temperatura massima assoluta: 28,8°C
Nuvolosità: la zona è caratterizzata da nuvolosità media relativamente bassa durante tutto l'anno, tuttavia per gli amanti del sole il periodo migliore appare quello che va da maggio ad agosto con un indice di copertura media del 34%, mentre più nuvole si hanno statisticamente tra settembre e marzo con picchi massimi in dicembre del 65%.
Precipitazioni: La probabilità di giorni con pioggia mostra diversificazioni di tipo stagionale.
Le precipitazioni hanno tuttavia statisticamente maggiori probabilità di manifestarsi tra ottobre e marzo, con picco massimo a fine dicembre (58% di giorni piovosi).
Sono invece meno frequenti tra giugno ed agosto con picco minimo nella prima decade di luglio, quando il rischio di dover usare l'ombrello scende al 27%.
L'attività temporalesca è presente per tutti e 12 i mesi dell'anno; e mostra dei massimi tra ottobre e marzo con i picchi assoluti a fine novembre. I temporali sono raramente intensi, con piogge che generalmente sono deboli-moderate. Una decisa attenuazione in frequenza dell'attività temporalesca si rileva tra giugno ed agosto con picco minimo a fine agosto.
In merito alle piogge i quantitativi medi climatologici sono riassunti come segue:
La piovosità media annua risulta di circa 986 mm (medio-elevata), con massimi tra ottobre e gennaio. Il picco assoluto lo si ha in genere in dicembre con ben 147 mm medi (mese più piovoso dell'anno). La stagione meno piovosa è quella estiva (giugno-agosto) con i minimi assoluti in luglio che propone quantitativi medi di 27 mm, risultando il mese meno piovoso dell'anno.
Il massimo numero di giornate con pioggia si osserva però in gennaio e febbraio con 14 giorni; il minimo si ha in luglio con 5 giorni.

Praia Da Vitòria (costa orientale dell’isola di Terceria)
Il mese più freddo dell'anno risulta essere febbraio (temperatura minima media 11,7°C; temperatura massima media 16,1°C); mentre quello più caldo è di agosto (temperatura minima media 19,2°C; temperatura massima media 24,9°C). L'escursione termica media annua è di soli 7,7°C, anche in questo caso tipica dei climi tropicali marittimi.
Il periodo più caldo dell'anno si verifica di norma tra la prima e la seconda decade di agosto; quello più freddo è riscontrabile tra la prima e la seconda decade di febbraio.

Record di temperatura minima assoluta: 7,7°C
Record di temperatura massima assoluta: 29,1°C

Nuvolosità: l’area mostra nuvolosità media moderatamente contenuta durante il corso dell'anno, tuttavia per chi vuole un’ottima abbronzatura il periodo più propizio sembra quello che va da maggio ad agosto con una percentuale di copertura media del 30%, mentre maggiore copertura si ha mediamente tra settembre e marzo con picchi massimi in dicembre del 60%.
Precipitazioni: La probabilità di giorni con pioggia è strettamente legata alla successione delle stagioni.
Le piogge hanno climatologicamente probabilità più elevate di occorrere tra ottobre e marzo, con picco massimo ad inizio gennaio (51% di giorni piovosi).
Sono invece più rare tra giugno ed agosto con picco minimo nella seconda decade di luglio, quando il rischio di dover indossare l’impermeabile scende al 22%.
L'attività temporalesca si riscontra per tutto l’anno con picchi tra settembre e marzo e massimi assoluti a fine dicembre. Anche in questo frangente i temporali sono solo saltuariamente di forte intensità, tuttavia nel periodo autunno-invernale qualche fenomeno severo non manca.
Poche giornate temporalesche si registrano tra giugno ed agosto, allorquando regna l’alta pressione sub-tropicale.
In relazione alle piogge i valori climatologici medi sono sintetizzati come segue:
La piovosità media annua risulta di circa 1095 mm (medio-elevata), con massimi tra ottobre e marzo. Il picco assoluto lo si ha in genere in gennaio con ben 153 mm medi (mese più piovoso dell'anno). La stagione meno piovosa è quella estiva (giugno-agosto) con i minimi assoluti in luglio che mostra quantitativi medi di 34 mm, ovvero il mese meno piovoso dell'anno.
Il massimo numero di giornate con pioggia si registra in gennaio e febbraio con 16 giorni; il minimo occorre in luglio con 4 giorni.

Cosa mettere in valigia.
In inverno, nonostante il freddo non sia mai intenso, sono suggeriti maglioni o giubbotti ben imbottiti, soprattutto perché il vento può essere alquanto sostenuto e fastidioso, specie se visitiamo le coste settentrionali delle isole aperte ai venti da nord.
Anche di sera le temperature si abbassano e, col persistere del vento, è meglio coprirsi adeguatamente. Buona prassi è non scordare nemmeno impermeabile leggero o ombrello dato che in questa stagione piove spesso.
In estate sono consigliati vestiti leggeri in fibra naturale e di colore chiaro, berretti ed occhiali da sole, mentre per la sera basta una felpa leggera.
Anche K-Way ed ombrello sono suggeriti, poiché certamente piove poco, ma meglio non farsi sorprendere.
Una piccola farmacia da viaggio non deve mai mancare, specie nel periodo più caldo, anche se le isole non presentano particolari pericoli sotto il profilo sanitario, e, date le temperature non altissime, non si hanno elevate concentrazioni di insetti particolarmente molesti o pericolosi.
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