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Monesi di Triora, sciare sulle piste della piccola Svizzera ligure

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Una mezza luna per metà inzuppata nel mare, per metà protesa verso il cielo con vette montuose imponenti: questa è la Liguria, lingua di terra sottile e allungata, in viaggio ogni giorno tra l’ambiente mediterraneo e le colline, tra i terrazzamenti coltivati ad ulivo e le cime innevate delle prime Alpi. Qui, nella parte più elevata della regione, dove l’inverno sparge generoso manciate di candida neve, sorge la località sciistica Monesi di Triora, frazione di Triora.

Abbarbicata a 1376 m di quota, Monesi è l’unica frazione di Triora a non trovarsi nella Valle Argentina, bensì in Val Tanaro, nella verdeggiante provincia di Imperia. A breve distanza dal paese il Tanaro affiora alla luce e inizia il suo corso avventuroso verso valle, mentre sopra l’abitato si erge possente il Saccarello, il monte delle Alpi Liguri più elevato della zona. Quasi alla sommità del rilievo, riconoscibile sin da lontano, se ne sta il celebre monumento del Redentore, posto qui oltre cento anni fa perché vegliasse sulle Alpi Marittime.

Lo scenario che abbraccia Monesi di Triora è un patchwork variegato di colori diversi, profumi che si confondono ricordando ora la montagna ora il mare, dove le montagne sono sculture di roccia modellate da mani titaniche. A seconda della stagione le luci si fanno intense o gentili, malinconiche o gioiose, e il panorama cambia d’abito da un mese all’altro: il regno dell’estate è fatto di verdi teneri e freschi, ma quando entra in carica l’inverno porta con sé una bellezza glaciale che immerge la natura in un velo di seta bianca.

Ad accarezzare il paesaggio c’è il clima montano di Monesi, freddo come si addice alle località d’alta quota ma piuttosto mite rispetto ad altre zone alpine. Qui le temperature medie di gennaio, il mese più rigido, vanno da una minima di -1°C a una massima di 2°C, mentre in luglio e agosto, i mesi più tiepidi e ideali per le passeggiate, si passa dai 14°C ai 25°C. Le precipitazioni, che nei mesi più freddi regalano bei fiocchi di neve, si concentrano soprattutto tra aprile e maggio, quando cadono in media 113-124 mm di pioggia mensili.

Il connubio di ambiente e condizioni climatiche fa sì che Monesi di Triora, dall’inizio dell’inverno ai primi giorni di primavera, sia una rinomata stazione sciistica. Fondata a metà degli anni Cinquanta, la località conobbe il maggior successo nei due decenni successivi, quando erano in funzione cinque efficienti impianti di risalita tra cui quattro skilift, uno dei quali costituiva il primo skilift italiano con illuminazione notturna, e una seggiovia, che per diversi anni ha detenuto il record di più lunga d’Europa. Agli impianti si aggiungevano una pista di pattinaggio, un’accogliente piscina e strutture ricettive all’avanguardia, che avevano attirato al paese il soprannome di “piccola Svizzera ligure”.
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Purtroppo una combinazione di eventi sfortunati, come alcuni inverni poco nevosi o la gestione insufficiente della promozione turistica, ha fatto sì che la zona perdesse lustro a partire dalla seconda metà degli anni Ottanta, e un lento declino ha costretto gli albergatori a chiudere certe strutture, perdendo turisti e prestigio. Ma non ci si deve far ingannare da questa parentesi sfavorevole: chi conosce il panorama delle Alpi Liguri sa che vale la pena di salvare le località della zona, per non dover rinunciare allo sci e alle escursioni in un vero e proprio paradiso incontaminato, capace di emozionare e rilassare allo stesso tempo. Proprio per questo, dal 2008, si sta operando con cura e attenzione per la ripresa della stazione, che è ormai in fase di piena ripresa: gli alberghi confortevoli, i bar e i ristoranti tipici sono di nuovo vivaci, e gli impianti di risalita promettono discese mozzafiato.

Aldilà alle vecchie piste, che si possono ancora utilizzare, il vero fiore all’occhiello di Monesi sono i numerosi fuoripista che accompagnano i temerari dalla vetta del Saccarello sino in paese. La superficie percorribile con gli sci ai piedi è di ben 330 ettari, e comprende percorsi diversi per tutti i gusti e tutti i livelli di preparazione. Ma quando le giornate di marzo si fanno più tiepide e il sole accarezza la neve con sempre maggior calore, ecco che il candore inizia a ritirarsi per rivelare il cuore verde di queste montagne. Dalla primavera all’estate si possono scoprire innumerevoli attività, divertenti o rilassanti, da condurre all’aria aperta a contatto con la natura. Il trekking è il passatempo più amato, da sperimentare nei sentieri che solcano i crinali rocciosi del Saccarello, a metà strada tra la Liguria, il Piemonte e la Francia. Da provare anche le pedalate in mountain bike, le passeggiate a cavallo, il rafting lungo il torrente Arroscia e il parapendio nei pressi di San Bernardo di Mendatica.

Ma Monesi di Triora non offre soltanto passatempi sportivo: un’ottima alternativa per trascorrere una vacanza in paese è partecipare ad alcune delle manifestazioni che vi si organizzano nell’arco dell’anno. Tra le occasioni più accattivanti ci sono la fiaccolata di carnevale e la festa in maschera sulla neve, con la cioccolata calda per tutti, e l’attesissimo Skitest Mela Verde di fine febbraio, che fa la gioia degli sciatori e degli snowboarder più appassionati.

Per raggiungere Monesi di Triora e le sue piste da sci ci sono diverse possibilità. Chi sceglie l’auto può percorrere l’Autostrada A10 Genova-Ventimiglia e uscire ad Arma di Taggia, quindi seguire le indicazioni per Triora lungo la SS 548. Chi preferisce il treno può scendere ad Arma di Taggia o a San Remo, mentre gli aeroporti più vicini sono quelli di Nizza e di Genova, rispettivamente a 90 km e 155 km di distanza.
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