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Viaggio tra castelli e fortezze della Repubblica Ceca

Repubblica Ceca, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

C’era una volta, e ancora c’è, un regno fatato dove vivevano principi e principesse. Oggi si chiama Repubblica Ceca ma di quel tempo di sfarzi e splendori restano ancora tracce indelebili. Tutta la magia di aristocratici trascorsi ma anche il ricordo di un passato burrascoso e a tratti cruento rivivono ai giorni nostri grazie ai castelli, le residenze nobiliari e le fortezze che affollano l’intero Paese. Se ne contano quasi duemila, di proprietà dello Stato ma soprattutto di privati spesso discendenti di nobili casate, e ben 200 sono visitabili tutto l’anno o almeno nella stagione estiva.

Circondate da parchi, giardini e boschi meravigliosi, simbolo di epoche diverse e ognuna con la propria peculiarità, si tratta sempre di architetture mirabili, scrigno di interni dagli arredi preziosi e tappe imprescindibili di un itinerario di fascino che conduce a ritroso nel tempo. Da Nord a Sud, dal cuore della capitale a speroni di roccia sperduti, dalle aspre fortezze inespugnabili alle eleganti dimore nobiliari sarebbe impossibile racchiudere qui tutto il denso passato e lo straordinario patrimonio architettonico –non di rado sotto effige Unesco- della Repubblica Ceca, ma certo qualche suggerimento basterà a far mettere in viaggio appassionati d’arte e storia, semplici curiosi e inguaribili romantici.

In questo viaggio nel passato aristocratico e imperiale della Repubblica Ceca, come prima tappa la macchina del tempo non poteva che atterrare dritto nel cuore di Praga, là dove –sentinella sul fiume Moldava e sulla città- sorge il celebre castello. Il termine in realtà è riduttivo: simbolo della capitale e del Paese intero e oggi residenza del Presidente della Repubblica, è un complesso monumentale, con tanto di cattedrale gotica intitolata a San Vito, per secoli teatro di incoronazioni e ancora oggi custode del riposo eterno di numerosi re. Non lontano da Praga, un’altra tappa imprescindibile: il castello gotico di Karlstejn (www.hradkarlstejn.cz/it/). Voluta dall’imperatore Carlo IV per custodire i gioielli della corona e le sacre reliquie, la fortezza inespugnabile presenta un’alta torre centrale che ospita la cappella di Santa Croce, dalle pareti e il soffitto tempestati di oro e pietre dure.

Dopo quello di Praga, il castello più grande del Paese e comunque tra i più vasti d’Europa è quello di Cesky Krumlov (www.ckrumlov.cz), deliziosa città gotico-rinascimentale nell’area pedemontana della Sumava, in Boemia meridionale e al confine con Austria e Germania. I suoi vicoli medievali conducono appunto alla fortezza affacciata sul fiume Vltava, un tempo residenza del più importante casato ceco: i Rosenberg. Tra i suoi gioielli, l’antico teatro –unico al mondo- perfettamente conservato con tutto il suo tesoro di costumi, scenografie e attrezzature.

Più a Nord, sulle rive dello stesso fiume, ecco anche il più romantico tra i manieri del Paese: Hluboka nad Vltavou (www.zamekhluboka.cz). In pratica uno scorcio di vecchia Inghilterra tra i boschi della campagna ceca. La sua bianca mole tutta torri merlate è un capriccio del principe Schwarzenberg, appassionato di cultura britannica, che a metà del XIX secolo fece ristrutturare il maniero emulando lo stile gotico dei Windsor. Splendido e romantico il castello di Cervena Lhota (www.zamek-cervenalhota.eu), che pare affiorare come per incanto dalle acque del suo lago. Le singolari pareti dal colore rosso vivo rievocano leggende di omicidi e fatti di sangue... Nelle sue sale, arredi originali databili tra il XVI e XIX secolo.

Sempre in Boemia meridionale, il maestoso complesso Jindrichuv Hradec (www.zamek-jindrichuvhradec.eu), che tradotto letteralmente significa “Castello di Enrico”. Il maniero, che si specchia nelle acque dello stagno Vajgar, deve il suo attuale aspetto in stile rinascimentale a maestri italiani, che si ispirarono ai palazzi fiorentini. In Boemia orientale, un altro pregevole esempio di rinascimento transalpino, inserito nel patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco, è il castello di Litomysl (www.litomsyl.cz), la cui peculiarità sono i cosiddetti “graffiti”: pitture incise sull’intonaco delle pareti esterne e dei comignoli. Al suo interno, una nuova esposizione dedicata agli strumenti a tastiera e al teatro con una collezione unica di pianoforti, quinte teatrali e sipari.

Il castello di Kuks dalle architetture imponenti e un po’ austere è invece noto soprattutto per la sua singolare galleria di statue all’aperto. Le sculture barocche, che portano la firma del celebre artista praghese settecentesco Matyas Bernard Braun, sono state realizzate direttamente in loco, scolpendo le rocce arenacee. Il risultato è un suggestivo percorso nel verde, con continue sorprese nascoste nella vegetazione. In Boemia occidentale, il complesso di Becov (www.zamekbecov.cz) è la risultanza di più castelli e palazzi collegati tra loro, testimoni di epoche, glorie e interventi architettonici diversi. Completamente restaurato, il complesso vanta collezioni pregevoli di dipinti e arazzi ma soprattutto è celebre per il preziosissimo reliquario di San Mauro, rinvenuto nel 1985 dopo 40 anni di ricerche proprio sotto il pavimento della cappella del castello.

Una volta approdati infine in Moravia ecco una serie di altre mete da non perdere. Il castello barocco di Kromeriz (www.azz.cz), per secoli residenza estiva dei vescovi di Olomuc, è celebre per i suoi giardini all’inglese e per il Giardino dei Fiori (Kvetna), per le cantine dove matura il vino da messa e per la pinacoteca, con capolavori tra gli altri di Breughel, Van Dyck e Tiziano.

Gli appassionati di storia e di guerre napoleoniche in particolare, non possono negarsi una puntatina al castello di Slavkov (www.zamek-slavkov.cz), meglio noto al mondo con il suo nome tedesco: Austerlitz. Non lontano da Brno, è teatro ogni anno di una rievocazione della storica battaglia del 1805 durante la quale Napoleone sconfisse le forze armate alleate dell’imperatore austriaco e dello zar russo.

Nel bel mezzo di quello che è già un capolavoro naturale –il parco della cosiddetta area Lednice-Valtice, sotto tutela Unesco- sono poi ben due i manieri da ammirare, insieme ad altri ruderi, reperti storici e monumenti al passato (dall’acquedotto romano alle rovine artificiali di una fortezza medievale). Vanto verde di Moravia, l’area protetta, vasta 180 chilometri quadrati, si estende proprio tra le due residenze dei principi Liechtenstein: il castello neogotico di Lednice (www.zamek-lednice.com) e quello barocco di Valtice (www.zamek-valtice.cz), entrambi elegantissimi e con interni ancora impreziositi da arredi originali. Nel maniero di Lednice in particolare, circondato da un favoloso parco con tanto di minareto, sono state recentemente ristrutturate e aperte al pubblico alcune stanze fin qui inaccessibili e ora sede di esposizioni sulla vita nelle residenze nobiliari.

Il castello rinascimentale di Velke Losiny, fortezza gotica poi trasformata in residenza barocca, si distingue per il tipico cortile colonnato, il parco all’inglese, gli arredi autentici, alcune preziose collezioni e soprattutto per i celebri processi alle streghe che tra il 1678 e il 1693 portarono al rogo oltre 100 innocenti. Questo capitolo di storia è riproposto nel film “Il martello sulle streghe”, girato negli Anni ’60 proprio a castello.

Infine la “star” dei castelli cechi. Costruito nel XIV secolo, il maniero di Bouzov cinque secoli più tardi subì una sostanziale ristrutturazione che ne sentenziò l’attuale aspetto romantico. Le sue architetture fiabesche ne fanno oggi la location preferita da registi e produttori e la sua mole ingentilita compare in numerose pellicole. La più celebre fra tutte è probabilmente la saga televisiva dedicata a Fantaghirò e alle sue imprese.

Il patrimonio di castelli e fortezze della regione Vysocina (www.vysocina-region.cz), sugli altipiani moravi, varrebbe da solo un viaggio. Questo territorio strategico e bellissimo di dolci alture e folti boschi, di terre fertili e miniere d’argento è stato sempre assai ambito. Ecco perché fin dai tempi antichi fu solcato da importanti vie di comunicazione e strade commerciali e costellato di fortificazioni difensive e regali castelli. Tra questi, quello duecentesco di Ledec nad Sazavou poi riedificato in stile rinascimentale e barocco; quello di Lipnice nad Sazavou, tra i più imponenti esemplari del territorio; le rovine medievali di Orlik u Humpolce teatro ogni estate di feste e rievocazioni in costume; quello cinquecentesco di Trebic edificato sui resti di un grande monastero benedettino del 1101 di cui conserva ancora la basilica; quello di Polna più volte rimaneggiato e oggi armonica fusione di diversi stili architettonici nonché prezioso scrigno di una significativa collezione di orologi storici e di un’antica farmacia.

Il gioiello più prezioso e rinomato della regione è però certamente il castello di Telc, iscritto insieme al centro storico della città omonima nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco. Per trasformare l’originaria fortezza gotica dalle chiare funzioni difensive nello straordinario esempio di residenza rinascimentale che è oggi fu chiamato il nostro architetto Baldassarre Maggi, che si avvalse di maestranze del Nord Italia, dai muratori agli stuccatori. I richiami alle correnti venete e fiorentine sono evidenti anche nelle facciate dei palazzi sulla piazza triangolare adiacente il maniero, considerata tra le più belle della Repubblica Ceca e di tutta l’Europa centrale.

Fonte: Ente Nazionale Ceco per il Turismo
Ufficio Stampa - Zuzana Rolna
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 Pubblicato da - 09 Giugno 2009 - © Riproduzione vietata

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