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Le foto di cosa vedere e visitare a Brno

Brno (Moravia): cosa vedere tra la cittą e il circuito

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Brno (in tedesco Brünn) è coi suoi 390.000 abitanti la seconda città della Repubblica Ceca, capoluogo della Moravia meridionale oltre che dei distretti di Brno-město e di Brno-Venkov. La città è situata nella parte sud-orientale del paese, distante quasi 200 chilometri dalla capitale Praga, mentre è più vicina ai confini slovacchi ed austriaci, ed alle rispettive capitali Bratislava e Vienna che distano poco più di 100 chilometri.

Il primo insediamento, fondato alla confluenza tra i fiumi Svitava e Svratka ai piedi dei colli Spielberg e Petrov, è risalente all’antichità, ma la città vera e propria cominciò ad affermarsi a partire dal XI secolo, quando vi fu costruito il castello dei principi feudatari della Moravia, avviando un processo di crescita che vedrà nel XII secolo l’assegnamento al borgo della sede dei magravi, e nei primi anni del Duecento la costruzione della cinta muraria ad opera di Venceslao I. Nei secoli successivi furono molti i tentativi di assedio alla città, che nel 1645 bloccò l’avanzata delle truppe svedesi guidate da Torstenson, intenzionato ad avanzare fino a Vienna, che resistette nel 1742 all’attacco degli eserciti prussiani, ma che fu costretta a capitolare di fronte alle imponenti armate napoleoniche nel 1805. Pochi anni dopo, nel 1820, la fortezza dello Špilberk (vedi foto) venne trasformata in carcere, diventando celebre per l’importanza dei personaggi politici e degli esponenti della Carboneria che vi furono rinchiusi, tra i quali Piero Maroncelli e Silvio Pellico, che proprio negli anni di reclusione scrisse il suo capolavoro: “Le mie prigioni”. Con lo scoppio della rivoluzione industriale la città divenne un dei centri più industrializzati d’Austria, traendo benefici economici che si protrassero fino alla fine della I Guerra Mondiale, tragicamente persa dalla forze della Triplice Alleanza, che segnò il passaggio di Brno alla Cecoslovacchia.

Oggi Brno ha definitivamente superato i problemi causati dai decenni di regime sovietico, affermandosi come centro sociale e commerciale molto attivo, e riqualificando i quartieri centrali danneggiati dai bombardamenti della II Guerra Mondiale e dall’occupazione russa, riportati agli antichi splendori medievali, così da farne una meta turistica di tutto rispetto.

Il centro storico ruota intorno a piazza Nàmestí Svobody, o piazza della Libertà, attraversata a raggiera dai cardini del sistema viario ed ex-sede del grande mercato cittadino. Al centro si erge una colonna innalzata a ricordare l’epidemia di peste di fine XVII secolo, mentre tutt’intorno sorgono palazzi storici come Palazzo Schwarz, e l’originale Casa dei Quattro Mamlas, sulle cui pareti sono rappresentati diversi individui nell’atto di sostenere la casa stessa. L’altra piazza, attualmente sede del mercato, è la Zelny trh, comunemente chiamata “mercato del cavolo”, caratterizzata dalla presenza della bellissima fontana Parnas costruita alla fine del XVII secolo. A breve distanza si trovano il barocco Palazzo Dietrchstein, al cui interno è stato allestito il Museo del territorio moravo, ed il teatro Reduta, dove si esibì più volta anche Mozart.

Fuori dal centro, in cima alla collina Petrov, si trova la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo (vedi foto), una fabbrica realizzata in stile neogotico ma successivamente stravolta da una serie di modifiche apportate nei secoli, che nasconde arredi barocchi e svariate sculture, tra le quali le statue dei santi Metodio e Cirillo. Altre chiese degne di nota sono San Giovanni, San Giuseppe, la chiesa cappuccina con l’annesso convento e soprattutto la chiesa dell’Assunzione della Vergine, ricostruita nel corso del ‘700, al cui interno si trova un preziosissimo dipinto su legno di una Madonna nera datato al XIII secolo, e prospiciente al cenobio del monastero dove Gregor Mendel condusse i propri esperimenti di biologia. Imperdibile è la roccaforte dello Špilberk, costruita su una bassa collina prossima alla città nel XIII secolo, utilizzata come baluardo difensivo per diversi secoli fino alla salita al trono degli Asburgo, con i quali venne trasformata in prigione. All’interno di essa furono rinchiusi e torturati i più grandi liberali del Risorgimento europeo, fino alla chiusura decisa nel 1858. Per cercare di far rivivere al turista la lunga storia del maniero vengono organizzati dei tour guidati, che partendo dal cortile attraversano buona parte delle stanze padronali, le prigioni, la cappella e la cosiddetta sala gotica.

Gli amanti dell’architettura moderna potranno ammirare diversi edifici in stile liberty, lo straordinario palazzo di Klein ed il teatro di Mahen, costruiti alla fine dell’Ottocento, ma soprattutto villa Thugendhat, il sensazionale progetto dell’architetto tedesco Mies van der Rohe, materializzato nel 1929, diventato uno degli emblemi di questo movimento architettonico e riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio dell’umanità nel 2002.
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I motociclisti non potranno non conoscere il circuito di Masaryk, a nord-ovest del centro, inserito ad agosto nel calendario del Mondiale di motociclismo e pezzo di storia delle corse su due ruote.

La magia del centro storico di Brno si esalta durante l'Avvento quando il cuore della città ospita tre mercatini di Natale, tra i più belli della Moravia.

Il clima è continentale e piuttosto rigido, con temperature invernali che oscillano tra i 4 ed i -5 gradi, e mesi estivi caratterizzati da massime di 25/26 gradi e minime di poco superiori ai 10 gradi. Le precipitazioni, comunque solitamente deboli o moderate, si intensificano nei mesi primaverili, toccando l’apice i giugno, per un totale annuo intorno ai 500 mm di pioggia.

Per raggiungere Brno può rivelarsi conveniente atterrare nelle vicine città di Bratislava, Vienna o Praga, servite da tutte le compagnie low cost, per poi muoversi a bordo di bus o treni, entrambi economici ed abbastanza efficienti. Per chi invece volesse raggiungere direttamente la città l’aeroporto è il Brno Turany Airport, da cui partono i mezzi pubblici, essenzialmente autobus e tram, che coprono i pochi chilometri di distanza dal centro.

Fonte foto, cortesia: Brno Tourist Board e Brno City
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