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Litomyšl (Litomysl), la cittą e il Castello rinascimentale

Litomysl, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Antico borgo commerciale e culturale capace di rivestire un ruolo importante nel risveglio ceco degli ultimi 200 anni, Litomysl è una località affascinante, caratterizzata dalla presenza di architetture eterogenee, ma ugualmente interessanti, e da un ricco panorama artistico. Pur avendo progressivamente perso parte del suo significato storico, economico e sociale, la città ha mantenuto intatte alcune peculiarità che la rendono una destinazione ideale per trascorrere un paio di giorni immersi in un’atmosfera rilassante, tipica di un borgo abitato da poco più di 10.000 persone, ed allo stesso stimolante, per via delle molte cose che vi si possono fare. Tra gli appuntamenti più importanti dell’anno spicca poi il festival dell’opera e della musica classica, un evento che attira illustri compositori e spettatori da tutto il mondo per ricordare la figura di Bedrich Smetana, che nacque proprio in questa cittadina nel 1824.

Fondata nel XIII secolo sul luogo di un precedente insediamento fortificato lungo la rotta commerciale Trstenice, che metteva in comunicazione la Boemia con la Moravia, Litomysl divenne sede vescovile nel 1344 per rimanervi fin oltre la metà del XV secolo. Il suo celebre castello, inserito dall’UNESCO tra il Patrimonio dell’Umanità, fu costruito nel Rinascimento tra il 1568 e il 1581, periodo in cui il centro deteneva una notevole importanza a livello nazionale. Nel XIX secolo a rendere famoso il nome di Litomysl fu soprattutto la sua Scuola di Grammatica, un’istituzione culturale di grande spessore alla quale hanno legato il proprio nome diversi illustri personaggi della storia ceca.

L’insolita vivacità del centro cittadino rende Litomysl una località piacevole per ogni tipologia di visitatore; tuttavia, a rimanere colpiti dalle caratteristiche della cittadina saranno soprattutto gli amanti di arte e architettura, dato il livello delle attrattive che vi si possono apprezzare. Su tutte spicca lo zamek, il castello rinascimentale, antica residenza della famiglia Pernstein costruita da Giovanni Battista e Ulrico Aostalli tra il 1568 e il 1581. All’interno del complesso, il cui esterno è contraddistinto da fronti graffite ottimamente restaurate, ci sono un cortile a tre ordini di arcate con ricche decorazioni del 1580, il teatro dei nobili proprietari, addizione databile alla fine del XVIII secolo e, in omaggio a Bedrich Smetana, una sezione del praghese muzeum Ceske hudby, il più celebre museo nazionale di storia della musica ceca, all’interno del quale è esposta un’interessante collezione di strumenti. Il compositore nacque infatti presso il vicino pivovar, il “birrificio”, in un periodo in cui il padre ne era dirigente; a ricordare l’accaduto concorrono un ulteriore piccolo museo ed il monumento realizzato da Jan Stursa in occasione del centenario della nascita di Smetana.

L’ingresso principale che introduce tra i meandri del centro storico è la Mestska brana, letteralmente la “porta di città”, dopo la quale si apre una lunga piazza curva anticamente sede del mercato e tuttora delimitata da portici e case d’epoca, tra cui merita soprattutto la dum U rytiru, la “casa al cavaliere”, costruita tra il 1540 e il 1546. All’occhio balza anche la colonna della peste, realizzata nei primi anni del Settecento. Arrivati in fondo alla piazza si può imboccare a piedi, in direzione inversa, la via che corre pressoché parallela più a monte, dove si incontra la prepositurale Povyseni sv. Krize, una chiesa di origini gotiche trecentesche dotata di un ricco interno barocco ampiamente rivisto tre secoli dopo la costruzione della prima fabbrica. Al termine si può risalire a gomito di fronte alla facciata della Nalezeni sv. Krize, la “Chiesa dell’Invenzione della Croce”, progettata da Giovanni Battista Alliprandi e Frantisek Maxmilian Kanka a partire dal 1714. L’isolato comprende anche le due fabbriche del relativo ex collegio, in funzione dal 1641 al 1680, l’una pensionato giovanile, arricchito dalla presenza di stucchi della bottega di Matthias Bernhard Braun, l’altra museo locale.

La città e il castello sono famose per un importante evento culturale che si tiene a giugno: si tratta del celeberrimo Smetana Litomyšl Opera Festival, ideato proprio per celebrare la figura del compositore Smetana, uno dei musiscisti preferiti dal popolo ceco. L'appuntamento ha una rilevanza internazionale e si celebra dal 1949. All'inizia venivano suonate unicamente le composizioni di Smetana, ma poi la manifestazione si è evoluta trasformandosi in un importante appuntamento che richiama migliaia di visitatori ad ogni edizione. Potete trovare maggiori informazioni presso il sito ufficiale, cliccando qui.

Anche per via dell’altitudine superiore ai 300 metri, gli inverni di Litomysl sono molto freddi, più freddi rispetto a quelli della maggior parte del territorio ceco, con la neve che cade di frequente spesso accompagnata anche da venti pungenti. D’estate, invece, le temperature sono miti, gradevoli, con massime di qualche grado superiori ai 20 e minime che, almeno tra luglio e agosto, difficilmente scendono sotto i 10. Le precipitazioni sono più abbondanti da maggio a settembre, periodo in cui si verificano con una certa regolarità anche violenti temporali pomeridiani.

Litomysl è pressoché equidistante da Praga, Brno e Ostrava, separate dalla cittadina da circa 150 chilometri di strada. I mezzi di trasporto migliori per muoversi sul territorio da e verso Litomysl sono essenzialmente gli autobus, con i quali si possono raggiungere tutte le principali attrattive del centro, e solo marginalmente i treni. L’ideale è comunque noleggiare un’automobile, in grado di regalare scorci molto affascinanti su e giù per le colline della Boemia.
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