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Telc (Telč): la cittÓ patrimonio UNESCO, i suoi portici e il Castello

Considerata una delle località più affascinanti dell’intera Repubblica Ceca, Telc è una delle perle della Moravia meridionale, all’interno della quale spicca per la seducente bellezza del centro, che ogni anno ammaglia turisti provenienti da tutta l’Europa. A testimonianza del suo indiscutibile valore, l’UNESCO l’ha insignita del riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità, un titolo meritato soprattutto per il pregio della piazza centrale, delimitata da marciapiedi sormontati da portici e dominata da un castello costruito nel XVI secolo. Circondato su tre lati dai laghetti che un tempo ospitavano la riserva di pesce, il centro storico è completamente separato dalla parte più moderna di Telc; di conseguenza, attraversare uno dei suoi ponti significa estraniarsi per un po’ dal mondo attuale immergendosi in un’atmosfera tutta rinascimentale.

Telc fu fondata nel XIV secolo dai signori feudali di Hradec come insediamento fortificato, con un castello separato dal centro abitato da possenti e inespugnabili mura. I laghi artificiali che fiancheggiano la cittadina asservivano a una doppia funzione: da un lato svolgevano una ruolo difensivo nei confronti di eventuali minacce esterne, dall’altro garantivano agli abitanti il costante approvvigionamento di pesce. Dopo un incendio nel 1530, il signore Zacharias, allora governatore della Moravia, affidò ad alcuni artigiani italiani la ricostruzione della città e del castello in stile rinascimentale. Morto Zacharias nel 1589, le attività edilizie cessarono quasi del tutto, al punto che il nucleo urbano è rimasto in gran parte come era allora.

Il centro storico di Telc, compresa namesti Zachariase z Hradce e l’imponente castello, è quasi completamente circondato da due laghetti. Lo zamek rinascimentale, una parte del quale è chiamato Castello sull’Acqua, sorveglia l’estremità meridionale della penisola e fu ricostruito sull’antica struttura gotica in due fasi: tra il 1553 e il 1556 da Antonio Vlach e tra il 1566 e il 1568 da Baldassarre Maggi. La parte del castello ancora visibile si presenta assolutamente perfetta, in ottimo stato di conservazione, con tanto di prati molto ben curati e interni meravigliosamente restaurati. Nell’elaborata kaple sv Jiri, ovvero la “Cappella di San Giorgio”, situata di fronte alla biglietteria, sono conservate le spoglie dell’antico padrone, Zacharias z Hradce, mentre appena entrati potrete destinare qualche minuto alla visita del museo storico, che vanta un bel modello in scala di Telč nel 1895, o della piccola Galleria Jan Zrzavy.

Il punto dove è solita raccogliersi la maggior parte dei turisti di Telc è la sua sorprendente piazza, intitolata dal 1990 a Zacharias di Hradec; delimitata su tre lati da abitazioni rinascimentali del XVI secolo costruite sulle rovine delle precedenti strutture gotiche andate distrutte nell’incendio del 1530, la piazza è contraddistinta dalla presenza della barocca Colonna mariana che, pur risalendo ad un altro periodo storico, si inserisce bene nel contesto generale e rappresenta un punto di ritrovo nelle prime ore della serata. Il centro cittadino è dominato dalle torri gotiche della kostel sv Jakuba Starsiho, la “Chiesa di San Giacomo il Vecchio”, che è dotata anche di una torre di guardia; da non perdere poi la barocca kostel Jmena Jezisova, la “Chiesa del Sacro Nome di Gesù Cristo”, completata nel 1667 e facente parte del collegio gesuita.

A nord della piazza si diparte un vicolo che conduce alla Mala brana (Porta Piccola) della città vecchia, dalla quale si accede ad un grande parco all’inglese che circonda gli stagni delle anatre un tempo adibiti a fossati difensivi. Ridiscendendo per Palackeho verso sud in direzione della Velka brana (Porta Grande) si incontra l’imponente kostel sv Ducha, la “Chiesa dello Spirito Santo”, una fabbrica in stile romanico realizzata all’inizio del XIII secolo. Al di fuori della Porta Grande si può inoltre percorrere a piedi un tratto degli antichi bastioni di Telc, una zona in grado di regalare impagabili scorci paesaggistici nei quali storia e architettura si sposano a perfezione con il contesto.

Il clima continentale presenta stagioni ben definite tra loro. L’estate, che va da giugno ad agosto, fa registrare le temperature più elevate, con massime intorno ai 30 gradi, ma anche le precipitazioni più intense, mentre nei rigidi mesi invernali di dicembre, gennaio e febbraio, la colonnina di mercurio scende spesso sotto i -5 gradi e la neve può fare capolino con una certa frequenza. La primavera e l’autunno sono periodi caratterizzati da condizioni meteorologiche variabili, ma sono anche le più gradevoli ai fini del turismo per via del minor afflusso di turisti. Un buon periodo per visitare Telc coincide poi con le settimane a cavallo tra luglio e agosto, quando la città si anima e vivacizza grazie al festival Prazdniny v Telci di musica folk.

Da Telc partono con buona frequenza autobus diretti a Jihlava, distante 30 minuti, e Znojmo, raggiungibile in un paio d’ore. I bus che percorrono il tragitto da Ceske Budejovice a Brno fermano in città circa 5 volte al giorno, mentre sono 7 le partenze quotidiane verso la capitale Praga. La linea ferroviaria è poco funzionale per spostarsi da/verso Telč, eccezion fatta per i collegamenti con Slavonice, che si può raggiungere in poco più di 30 minuti.
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