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Viaggi a Mauritius: cosa vedere nell'isola

Isola di Mauritius, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Le gole della Riviere Noire (Fiume Nero): il parco nazionale di circa 6.500 ettari, fondato nel 1994, difende ciò che resta delle foreste native mauriziane.
Traboccante di alberi tropicali, come eucalipti, felci, ebani, liane e alberi della canfora, accoglie i visitatori in uno scenario selvaggio e offre splendidi panorami sulle cascate e sul Piton de la Petite Riviere Noire, il picco più alto dell’isola (830 metri). Tra gli animali presenti ricordiamo i maiali selvatici e i macachi.

Eureka - Casa creola: questa antica abitazione coloniale fu costruita nel 1803 e occupa il cuore di una bellissima proprietà, delimitata da un lato dal Monte Ory e dall’altro dalla cascata del fiume Moka. La "casa dalle 109 porte", che ha ospitato molti membri della famiglia reale inglese, rievoca perfettamente il periodo coloniale dell’isola, ai tempi di Paul e Virginie, ed è ricca di oggetti d'altri tempi.

Trou aux Cerf: situato sulle alture di Curepipe, è il cratere di un vulcano estinto da cui si gode un magnifico panorama dell’isola e delle montagne. Sul fondo cresce una fitta foresta e la cima è raggiungibile tramite una strada asfaltata che circonda il cratere, provvista di zone di sosta.

Grand Baie: Definita anche la “Portofino” di Mauritius, è un importante centro turistico che si sviluppa intorno a un porticciolo e rappresenta una tappa imperdibile per chi visita l'isola. E' una città vivace, consacrata al divertimento e allo shopping, ideale per la vita notturna che si accende negli innumerevoli hotel, ristoranti, boutique, pianobar, caffè e discoteche. Affollato ma piacevole, il lungomare è un susseguirsi ininterrotto di negozi eleganti e ristoranti multietnici, spesso rallegrati dalle orchestrine locali.

Cap Malheureux: è una località tranquilla, la più settentrionale dell’isola, e si chiama "Capo sfortunato" per i tanti naufragi avvenuti nelle sue acque. È uno dei villaggi più pittoreschi delle Mauritius, con la sua chiesetta dal tetto rosso, Nòtre Dame Ausiliatrice, e la grande comunità di pescatori, Grand Gaube, che si affaccia su una bella spiaggia. Da Cap Malheureux si gode di uno spettacolare panorama sull’isola di Coin de Mire.

Giardino Botanico di Pamplemousse (Sir Seewoosagur Ramgoolam' di Pamplemousses):
fondato nel 1767, è il giardino pubblico dei pompelmi, il più rilevante di tutta l’isola e noto a tutti i naturalisti del mondo per l'enorme varietà faunistica. Oltre 500 specie di piante esotiche, tra grandissimi fiori di loto Victoria Regia, ninfee giganti dell’Amazzonia e 80 specie di palme, tra cui la Talipot che, secondo la leggenda, fiorisce una volta ogni sessant’anni prima di morire. L’ambiente è pervaso dai profumi freschi del cinnamomo, la noce moscata, il ginger, l’eucalipto e il sandalo. Se ancora non vi bastasse, sappiate che il giardino dispone di simpatiche guide che parlano un buon italiano e all'ingresso vanta un bel cancello in ferro battuto, premiato all'Esposizione Universale di Parigi del 1851.
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 Pubblicato da - 25 Maggio 2012 - © Riproduzione vietata