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Cap Malheureux, vacanza di lusso nell'oceano indiano

Cap Malheureux, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Certo è che la traduzione dell'elegante nome Cap Malheureux non invita proprio al viaggio! Forse il nome Capo Sventurato si riferisce alle turbolenti fasi iniziali della storia moderna di mauritius, quando l'isola era contesa fra francesi e britannici per la supremazia delle vie delle Indie, fatto sta che ora è un luogo magico, sull'estremità settentrionale dell'isola di Maurizio e dotate di una sostanziosa offerta alberghiera, con alcune delle destinazioni più esclusive dell'oceano Indiano.

Il paesaggio di Cap Malheureux è cartterizzato da più rocce e spiagge più piccole rispetto alla zona di Grand Baie o Trou aux Biches, ma non per questo risulta meno attraente.
Uno dei suoi scorci più famosi, la bella chiesa di Cap Malheureux , con i tetti spioventi di tegole rosse (certo un architettura insolita per una zona tropicale), e il piccolo campanile a tralicci, è diventat uno dei simboli della costa settentrionale e viene riprodotto in numerose cartoline oltre che ad essere forse l'oggetto più fotografato della bella regione, assieme all'isola del Coin de Mire, dall'inconfondibile profilo.

Al largo di Cap Malheureux si trova l'isola di Coin de Mire, un grosso scoglio disabitato di rocce strapiombanti di circa 0,65 km quadrati di superfice, posto a 8 km al largo del 'Capo Sventurato'. Il suo profilo pendente lo rende facilmente riconoscibile a distanza ed è una riserva naturale con una discreta avifauna. Il Coin de Mire meta di alcune escursioni organizzate, per i suoi paesaggi aspri ed affascinanti e per le ottime opportunità di birdwatching che offre.

Dove dormire a Cap Malheureux?
La zona offre numerose soluzioni accomodative e di vario livello. Ad esempio si va da soluzioni piuttosto spartane come l'albergo Le Coin de Mire che si trova alla chiesa, quini i nottima posizione panoramica, fino ad arrivare al quasi omonimo Coin de Mire Hotel, che però rappresenta un target turistico decisamente più elevato ma comunque caratterizzato da un buon rapporto qualità/prezzo, con una scelta ampia tra le 23 camere standard, le 50 superior ed una bella suite. Tra le attività proposte segnalamo le escursioni in Catamarano, in kayak, le uscite sulle splendide acque turchesi della baia con la barca con il fondo di vetro, le attrezzature per lo snorkelling e poi gli svaghi per le serate defaticanti con il ping pong, la pallavolo e il noleggio delle biciclette.

Più ad est rispetto a Cap Malheureux si trovano due baie diventate molto famose: si tratta di Anse la Raie, appena a poche centinaia di metri a levante, dove si trovano due complessi alberghieri di lusso, e decisamente ad est, oltre Pointe aux Roches la bella zona di Grande Gaube in notevole espansione turistica.
Presso Anse la Raie troviamo il Marina Resot & Club e il Paradise Cove, considerato un luogo perfetto per le coppie giovani e quelle in luna di miele.

A Grand Gaube troviamo altre due sistemazioni esclusive: L'Hotel Legends (conosciuto anche come Hotel Grand Gaube) luogo di un certo fascino esclusivo ma anche essenziale e lineare, dotato si terme (Spa) dove si pratica anche la Thalassoterapia, e l'elegante Paul et Virgine dotato di 80 camere eleganti e dotato di un rinomato diving center.
Per chi volesse godersi la spiaggia di Grand Gaube a prezzi più accessibili allora consigliamo di fermarsi prorio presso il promontorio di Butte a l'Herbe, dove si trova il bel Archipel Hotel.

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