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Le foto di cosa vedere e visitare a Edimburgo

Edimburgo, la Capitale della Scozia: la cittą e il suo Castello

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Oggi Edimburgo è una splendida miscela di nuovo e antico che sempre più numerosi turisti stanno scoprendo.
Edinburgh, com'è chiamata in inglese, occupa una grande vallata nelle Lowlands racchiusa tra sette colli.
Situata nella sponda meridionale della grande insenatura detta Filth of Forth, nella costa orientale della Scozia dove il fiume Forth si getta nel Mare del Nord, la capitale scozzese deve il proprio fascino alla commistione della sua zona storica – la cosiddetta Old Town – con gli eleganti sobborghi e il contesto paesaggistico in cui è inserita.

Edimburgo è anche un'ottima meta per chi ama il divertimento, la birra, la musica dal vivo e i festival in estate; per troppo tempo è rimasta semisconosciuta al turismo internazionale, ma si sta ogni giorno di più ritagliando una posizione di rilievo nel panorama delle capitali europee più interessanti.

Storia

La storia di Edimburgo è molto antica, ma il momento di vero sviluppo si ebbe a partire dal XII secolo, quando vi si trasferì la corte reale. Fu così che nel 1437 la città racchiusa entro le mura difensive divenne capitale della Scozia.
I secoli successivi videro l'alternarsi momenti di grande prosperità ed altri di ridimensionamento, mentre nel Settecento assunse un ruolo di primaria importanza come città del sapere e delle scienze. È in questo periodo che a Edimburgo sorse anche la New Town, un nuovo quartiere immediatamente a nord della Old Town: la popolazione stava crescendo e ben presto raggiunse le 400.000 unità.
Lo sviluppo della città continuò anche nel XX secolo, portando la popolazione locale ai quasi 500.000 abitanti odierni (oltre 1.300.000 se si considera l'intera area urbana), che ne fanno la settima città del Regno Unito in questa speciale classifica.

Cosa vedere a Edimburgo

Il cuore turistico della città è l'Old Town, ai piedi dell'imponente e scenografico Castello di Edimburgo, e in particolare il famoso Royal Mile, una strada lunga all'incirca un miglio (da cui il nome) che taglia in due il centro storico. Pur trattandosi, di fatto, di un'unica strada, il Royal Mile è in realtà suddiviso in cinque tratti consecutivi che si susseguono dal castello (alla sua estremità occidentale) al Palace of Holyroodhouse, ad est.
È lungo questa strada che si trovano gli edifici storici più significativi, palazzi di cinque o sei piani costruiti tra il Cinquecento e il Seicento (praticamente grattacieli, considerato il periodo) in cui viveva buona parte della popolazione.

Oggi i visitatori di Edimburgo amano camminare su e giù per il Royal Mile, dalla Castle Esplanade passando per Castlehill fino a Lawnmarket, per poi proseguire su High Street e Canongate, l'ultimo tratto della strada che dà anche il nome al quartiere circostante: caffè, ristoranti, negozi, chiese e musei impegnano infatti i turisti lungo il percorso che conduce dall'Edinburgh Castle, sulla collina vulcanica (Castle Rock) che domina la città, fino al Palace of Holyroodhouse, la residenza ufficiale della famiglia reale qui in Scozia.

In effetti, camminando lugo il Royal Mile e nelle strade adiacenti non c'è modo di annoiarsi: musei di ogni tipo (si va dal National War Museum of Scotland a quello del whisky, lo Scotch Whisky Experience), splendide chiese (su tutte la St.Giles Cathedral, nota anche come High Kirk of Edinburgh, o le rovine dell'Holyrood Abbey) e palazzi storici (il Royal Exchange e ovviamente il Palazzo di Holyroodhouse) sono solo alcuni dei luoghi simbolo della città. C'è anche la possibilità di scendere nei tetri sotterranei della zona di Mary King's Close partecipando a un tour guidato a base di fantasmi e racconti misteriosi.
Non meno interessanti, tornando in superficie, sono i paraggi: immediatamente a sud della strada si trovano strade e piazze (Grassmarket), musei (l'imperdibile National Museum of Scotland in Chambers Street), chiese (la Greyfriars Kirk e l'adiacente suggestivo cimitero, il Greyfriars Kirkyard) che meritano assolutamente una visita, così come tutta la zona di New Town, a nord del Royal Mile.

Sono i Princes Street Gardens a separare, di fatto, la città vecchia dalla città nuova: a dispetto del nome, si tratta comunque di una zona costruita nel Settecento e per questo ricca di edifici storici – molti dei quali neoclassici – tanto che assieme all'Old Town è stata iscritta nel 1995 nella lista del Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO.
Princes Street è la strada principale della New Town: è anche la strada dello shopping per eccellenza, e per via della sua conformazione, consente di godersi una splendida vista sul castello e i palazzi della Old Town.
Anche qui, e nelle strade circostanti, non mancano le chiese (Church of St.Andrew & St.George), i monumenti (imponente è la guglia gotica del monumento dedicato allo scrittore Walter Scott – lo Scott Monument – sulla quale si può salire per 287 gradini per godersi la vista sulla capitale), ma anche gallerie d'arte (quella della Royal Scottisch Academy e la Scottish National Gallery, tra le altre), piazze e parchi.
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Sono veramente molti gli spunti che la città offre ai suoi visitatori: il nostro consiglio è quello di non limitarsi ai dintorni del Royal Mile o a una passeggiata nella New Town, ma di andare oltre, provando a spingersi nei quartieri e nei parchi fuori dal centro storico per respirare un po' dell'atmosfera locale: Edimburgo infatti non si concentra soltanto in queste zone e non si esaurisce con il suo pur considerevole patrimonio architettonico.

La città si può ammirare dall'alto anche nella pace dall'Arthur's Seat – sulla vetta di una collina dell'Holyrood Park – o dalla Calton Hill, dove si trovano due osservatori e diversi monumenti (tra cui il Nelson's Monument e il mai concluso National Monument), ma anche facendo un giro nel Royal Botanic Garden o a Leith, il porto di Edimburgo – un tempo cittadina a sé stante – dove è ormeggiato anche l'enorme Royal Yacht Britannia, il panfilo su cui per oltre vent'anni ha viaggiato la famiglia reale.
Insomma, pur non essendo una metropoli, la capitale scozzese merita più di una rapida vista: chi ha il tempo dovrebbe fermarsi un po' più a lungo e scoprirla giorno dopo giorno, passo dopo passo.

Curiosità

Lungo il Royal Mile (in High Street), esiste un mosaico di granito nei pressi della St.Giles Kirk, proprio vicino al Parlamento. Esso raffigura il famoso Heart of Midlothian, l'antica contea in cui sorgeva Edimburgo tra il XVII e il XVIII secolo e segna il luogo in cui sorgeva l'Old Toolboth, un edificio amministrativo medievale che servì anche come prigione per diversi secoli. La struttura è citata anche nel romanzo di Walter Scott “The Heart of Midlothian”, pubblicato un anno dopo la demolizione dell'Old Toolboth, avvenuta nel 1817.
Ebbene, è consuetudine per gli abitanti della capitale sputarci sopra quando si passa da qui. Ci sono diverse scuole di pensiero al riguardo: qualcuno dice che porti fortuna, altri sostengono che anticamente vi si sputasse in segno di disprezzo verso la prigione, che proprio qui aveva il suo ingresso. Non meravigliatevi quindi se vedete qualcuno fare questo gesto non proprio elegante: è la tradizione.

Eventi

Edimburgo è famosa, tra le altre cose, anche per alcuni festival che si svolgono in estate. Tra questi, il più celebre è l'Edinburgh Fringe Festival, una rassegna di arti dello spettacolo che richiama ospiti e visitatori da tutto il mondo. Nato da una costola dell'Edinburgh International Festival nel 1947 grazie all'iniziativa di alcune compagnie teatrali che non erano state inserite nel programma, è diventato ormai un appuntamento imperdibile dell'agenda locale. Si svolge ad agosto e dura circa tre settimane e mezzo.
Contemporaneamente, tra metà agosto e inizio settembre, si svolge proprio l'Edinburgh International Festival: anche in questo caso le tre settimane del festival richiamano in città artisti, ospiti internazionali e turisti, che acquistano i biglietti dei principali eventi già mesi prima.
Ancora ad agosto, l'Edinburgh Military Tattoo (che non ha niente a che vedere con i tatuaggi) è un appuntamento che racchiude sfilate di majorette e motociclisti, parate militari, bande di tamburi (e le immancabili cornamuse): anche questo contribuisce a rendere la città ancora più vivace e attraente per i tanti visitatori che arrivano in estate.
Se però preferite l'inverno ricordate che a fine dicembre il più grande festival d'Europa è l'Edinburgh's Hogmanay, in cui suonano band internazionali e dove si può assistere a spettacoli di fuochi d'artificio per il Capodanno e a molti eventi collaterali.

Clima

Il periodo migliore per una visita a Edimburgo è l'estate, quando le lunghe giornate di luce consentono di godersi la città fino a tarda sera, anche se già dalla primavera inoltrata la città si presenta in tutto il suo splendore e ancora libera dall'assalto dei turisti. Mediamente, in estate piove un giorno su due e le temperature si attestano sui 18-19°C (con minime sui 10°C); viceversa, in inverno il mare mitiga il clima, con massime diurne sui 6 °C e minime che raramente scendono sotto i 0°C, relegando il freddo nelle zone interne delle Highlands.

Come arrivare a Edimburgo

L'aeroporto di Edimburgo si trova circa 12 km a ovest del centro. Da qualche anno, grazie alle tratte dirette con l'Italia servite da alcune compagnie low cost, Edimburgo è facilmente raggiungibile con un volo di circa 2h 30 minuti dal nostro paese; diversamente si può fare scalo a Londra e da lì raggiungere la capitale scozzese.
Una volta arrivati, l'autobus Airlink n°100 vi può condurre in centro fino alla stazione dei treni con una corsa di circa 30 minuti.

Chi si trova già in Scozia, può sfruttare gli autobus che collegano la capitale alle principali città scozzesi come Glasgow, Aberdeen, Dundee, Inverness e molte altre. La stazione degli autobus si trova all'angolo di St.Andrew Square.
In alternativa, la stazione dei treni sorge in pieno centro, un isolato a nord del Royal Mile.
Se avete a disposizione un'auto (ricordando che la guida è a sinistra, all'inglese), considerate che Edimburgo non è comodissima per gli automobilisti: i parcheggi in centro sono impossibili da trovare e i sensi unici e i divieti possono rappresentare davvero un problema per chi non è pratico del posto.
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