Cerca Hotel al miglior prezzo

Scuol (Bassa Engadina), vacanza tra terme e sci in Svizzera

Pagina 1/2

In primavera sfoggia un mantello di velluto verde tenero, ricamato di fiori e gorgogliante di torrenti, che in estate si riempie di cicale e si fa rinfrescare da qualche temporale scrosciante, agghindato dall’arcobaleno. In autunno gli alberi si incendiano di rossi e di gialli, mentre l’inverno adagia sulle montagne un velo candido che luccica. In ogni stagione Scuol fa conoscere di sé un volto diverso, sempre affascinante e pronto a stupire i turisti: si tratta di un piccolo borgo montano della Svizzera, nel Canton Grigioni, popolato da appena 2200 abitanti.

Incastonato nella Bassa Engadina, sulla sponda occidentale del fiume Inn, Scuol è a 48 km da Davos e a 61 km circa da St. Moritz, esteso in un territorio verdeggiante che tocca i 3205 metri nella cima del Piz Sesvenna. Quasi 23 kmq del paese fanno parte del Parco Nazionale Svizzero, un paradiso di panorami incontaminati, foreste fitte che frusciano al vento e un’aria pura da respirare a pieni polmoni. In posizione soleggiata, tra le vette del Silvretta e del cosiddette Dolomiti dell’Egandina, Scuol se ne sta impettito su un piedistallo naturale da cui domina la vallata, custode di tradizioni antiche e di una quiete fuori dal tempo.

Il relax offerto dal paesaggio diventa idillio se si visita la struttura termale di Engadin Bad Scuol, nata nel 1933, che può vantare il primo bagno turco di tutta la Svizzera, caratterizzato da un rituale curato e squisitamente lento, della durata di diverse ore, culminante in un massaggio rigenerante con spazzole e sapone naturale. Ad accrescere la magia ci pensa la collocazione magnifica del centro, affacciato sul panorama splendido delle montagne, ma la vera ricchezza sta nelle preziose acque termali utilizzate. Delle venti sorgenti di acqua minerale che affiorano nei dintorni di Scuol, ben dieci fonti vengono sfruttate per i trattamenti idropinici, per i bagni all’anidride carbonica e per altre cure disponibili nello stabilimento. Chi ha voglia di farsi coccolare potrà assaporare il tepore della vasca interna, l’idromassaggio caldo o l’abbraccio salutare del bagno salino.

Ma il trattamento più famoso è il già citato bagno turco, che qui si svolge secondo il rituale romano-irlandese, che combina due diverse tradizioni termali: da un lato le virtù benefiche dei bagni di vapore, sostenute da sempre dai popoli romani; dall’altro i vantaggi dell’aria secca e calda, preferita dagli irlandesi.

Rigenerati dall’incursione nel centro termale, ritemprati e pronti ad esplorare la cittadina, potrete ammirare il cuore di Scuol con occhi nuovi e curiosi. Scoprirete il centro storico di questo borgo gentile, a misura di bambola, caratterizzato dalle casette tipiche egandinesi, decorate con i famosi graffiti. Gli angoli più suggestivi del paese sono la piazza del Büglgrond e la piazza con la fontana, da cui sgorga una preziosa fonte di acqua minerale. Da vedere anche la chiesa di St. Georg, dalle linee gotiche, corredata da una torre slanciata e abbarbicata a uno sperone roccioso che si affaccia sulla parte bassa di Scuol e sui panorami lussureggianti del Parco Nazionale.

Splendido se ammirato dall’alto, il Parco Nazionale Svizzero è ancora più sorprendente se lo si esplora in lungo e n largo, sfruttando le giornate di sole della primavera e assorbendo le carezze del sole. Passeggiare in questa natura incontaminata significa ascoltare la voce di un mondo selvaggio, ammirare alcuni mammiferi nel loro habitat, scoprire le vecchie borgate di sasso che si celano tra la foresta, e irrorare i polmoni di aria purissima e cristallina. Lungo i sentieri si incontrano i tipici villaggi egandinesi, che mostrano fieramente le tracce più antiche della cultura romancia.
... Pagina 2/2 ...
Completamente diverso, ma altrettanto appassionante, è il sapore di Scuol nei mesi invernali, quando una coltre nevosa di glassa bianca ricopre i tetti delle case e le montagne tutt’intorno. Nel vicino comprensorio sciistico del Motta Naluns ci si può lanciare lungo le piste, servite da 14 impianti di risalita, variando tra discese dolci e rilassanti, avventurose o panoramiche, per non parlare degli splendidi fuori pista e dello snow park a disposizione degli snowboarder più spericolati. Da provare la suggestiva pista, lunga ben 12 km, che dalla cima degli impianti raggiunge proprio il cuore di Scuol.

Invernale è anche una delle manifestazioni più attese del paese, quella che si svolge il primo sabato di febbraio e viene chiamata dagli abitanti locali Hom Strom. Si comincia dalla mattina, quando gli studenti del borgo si riuniscono nella piazza principale e realizzano appunto lo Hom Strom, attorcigliando funi di paglia attorno a un palo del telefono lungo 8 metri, finché il “cilindro” non raggiunge un diametro di due metri. Nel pomeriggio il palo viene inserito in una buca preparata appositamente, nel prato di fronte al paese, per poi essere incendiato alle otto di sera, dopo gli attesissimi rintocchi dell’orologio cittadino: aspettando che la gigantesca torcia finisca di bruciare tutti intonano la canzone dello Hom Strom, composta da un poeta di Scuol.

Se avete voglia di conoscere le magiche tradizioni di questo borgo svizzero, volete rilassarvi alle terme, sbizzarrirvi negli sport invernali o passeggiare lungo i tracciati del Parco Nazionale, non dovete fare altro che scegliere il mezzo di trasporto e il tragitto più adatti alle vostre esigenze. Chi viaggia in auto e viene da sud deve attraversare l’Ofen Pass e percorrere la Strada Nazionale che taglia la Bassa Egandina. Partendo da Livigno si può sfruttare il Tunnel della Drossa.

In alternativa si può scegliere il Trenino delle Ferrovie Retiche, che si regalerà qualche ora di relax totale in attesa di raggiungere Scuol, mentre l’aeroporto più indicato per volare in Bassa Egandina è quello di Samaden, raggiungibile su prenotazione da Milano, Zurigo, Monaco di Baviera e Ginevra.

Prima di partire preparatevi a un clima piuttosto fresco, gradevole in primavera e in estate e freddo in inverno, ideale per le vacanze all’insegna dello sci. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di -5°C a una massima di 6°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 15°C ai 29°C. Unico neo della stagione estiva sono le precipitazioni, che si presentano raramente in inverno e si concentrano tra maggio e agosto, con una media di 9-10 giorni piovosi al mese.

 Pubblicato da - 15 Aprile 2010 - © Riproduzione vietata

loading...
23 Febbraio 2017 La Sagra del Carciofo di Ladispoli

Che vi piaccia “alla romana”, cotto a fuoco lento e condito ...

NOVITA' close