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Vacanze sulla costa della Repubblica Dominicana

  • Punta Cana
  • Saona Island
Il nostro itinerario sulla costa della Repubblica Dominicana, parte da Sud. Sabbia bianca, lagune trasparenti, anse ombreggiate da palme e da mandorli. Le spiagge qui sono tra le più belle dell'isola, e il mare sembra riposarsi così bene in questo angolo di paradiso che invita subito a tutta la spensieratezza del mondo. Cosa che, ai Caraibi, è del resto sinonimo di festa! Piccolo borgo con un'aria stile anni 1920, Boca Chica è diventata nel corso degli anni una delle stazioni più vivaci della Repubblica Dominicana. Quasi di fronte, l'isola Matica si profila al di sopra dell'acqua con il suo meraviglioso boschetto di mangrovie, mentre, nei dintorni, Guayacanes offre al visitatore tutto il fascino di un piccolo villaggio di pescatori. Aldilà di Juan Dolio, stazione balneare anch'essa cosparsa di sabbia bianca, San Pedro de Macoris conobbe i suoi momenti di gloria nel commercio dello zucchero, nel XIX secolo, e continua a mostrare in riva al mare la fierezza del suo stile neo-classico.

Sul versante caraibico dell'isola, la cittadina di La Romana sin dagli anni 1970 è uno degli indirizzi preferiti del jet-set. Non lontano, il centro archeologico più importante della civiltà Taino, il Parco Nazionale de l'Est offre il suo curioso scenario di steppe aride e di spiagge vergini. Un po' allargo, Saona è l'isola preferita dagli uccelli migratori, e Catalina quella degli appassionati di snorkeling. Quanto al versante atlantico, tra Punta Cana e Macao, via Bavaro, su una quarantina di chilometri di sabbia bianca si estende l'universo da sogno di spiagge circondate da cocchi e mare turchese. Una regione privilegiata per il turismo, che offre numerosi resort, tutti gli sport nautici e non meno di dieci campi da golf. Il tutto, nella dinamica dei nuovi progetti di Cap Cana e i servizi dell'aeroporto di Punta Cana, il primo dell'isola in termini di traffico passeggeri

Tra Puerto Plata e Playa Grande, la costa d'Ambra deve il suo nome al fatto che una folla di insetti e farfalle si ritrovò imprigionata per sempre in depositi di resina, 48 milioni di anni fa. Ma questi testimoni immobili del tempo non devono occultare il fatto che Puerto Plata è oggi una città che si muove, ad immagine del resto di tutte le stazioni della provincia, Cofresi, Sosua, Cabarete. Una costa vibrante, sovrastata da sublimi campi da golf, e che spazza un vento regolare che attira tutto l'anno i più esperti appassionati di windsurf e kitesurf per un formicolante balletto di vele multicolori al di sopra delle onde. Nel cuore del paese, si estende il maestoso Cibao. Cristoforo Colombo vi trovò dell'oro, ma molto di più: l'evidente bellezza di una natura dominata da lontano dal Pico Duarte, la più alta cima dei Caraibi, e solcata da valli così verdi che a volte sono chiamate il "Giardino delle Antille". Qua e là, delle piccole città sono la testimonianza di conquiste secolari, e le ortensie crescono anche sulle pietre per dare un'aria di carnevale ai muri dei vecchi forti. Su una piazza, il merengue si balla al suono della guira, del tamburo e della fisarmonica, e si intrufola come una corrente di arte di vivere in mezzo ad odori di rum, di caffè, di tabacco.

Sessanta chilometri di lunghezza, venti di larghezza. Protesa nell'oceano Atlantico, sulla costa nord della Repubblica Dominicana, la penisola di Samana' offre un rilievo tutto in contrasto, dominato da una cordigliera che culmina a più di 600 metri mentre le spiagge si alternano ai dirupi rocciosi che si tuffano nel mare... Immensa riserva naturale, Samanà è la tenuta prediletta delle tartarughe marine e numerose specie di uccelli vi hanno eletto domicilio. In lontananza, le acque del mare aperto servono da quartiere invernale a un migliaio di balene gobbe che si danno appuntamento qui tutti gli anni per commoventi capriole acquatiche, tra gennaio e marzo. Spettacolo garantito. Come lo è quello dei paesaggi dell'interno, punteggiati da bellissime grotte e cascate, tra cui le fiere cascate di Limon, o le mille e una chiesa insediate nella regione, dedicate a tutte le religioni esistenti, tranne quella del diavolo... Una ricchezza naturale e culturale che molto evidentemente si è accompagnata a infrastrutture turistiche molto efficienti, a partire da un settore alberghiero di alta qualità, in particolare a Las Terrenas. Una miscela eccellente per il turismo, tra il bianco della sabbia, il blu del mare e il verde della natura. Senza dimenticare il giallo del sole. Ma in Repubblica Dominicana, è sottinteso!
Fonte: Ente del Turismo Repubblica Dominicana in Italia

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