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Viaggio a gennaio al caldo della Repubblica Dominicana

Molti amano concedersi una vacanza in inverno per sfuggire al freddo. A questo proposito, gennaio è uno dei mesi più indicati per visitare Hispaniola, l'isola divisa tra Haiti e la Repubblica Dominicana. Ed è proprio a quest'ultima nazione che dedichiamo qualche riga come spunto su cosa visitare durante un viaggio a gennaio nella Repubblica Dominicana.

Puerto Plata


Nella costa nord si trova attualmente circa la metà di tutte le camere d’albergo del paese; al centro di questa area turistica c’è Puerto Plata, la città più grande dell’area.
Tutto nacque oltre cinque secoli fa. Cristoforo Colombo battezzò quella che oggi si chiama Puerto Plata, il Porto d’Argento, quando vi sbarcò nel 1492; infatti, il riflesso del sole sulla baia, a prima vista, creava un effetto come di un mare di monete d’argento. Situata ai piedi della Monte Isabel de Torres (902 metri di altezza) la cittadina di Puerto Plata è il punto di partenza per raggiungere i resort all inclusive di Playa Dorada e di Cofresì.
La città è rinomata per l’architettura in stile Vittoriano e Dominicano dai tipici colori pastello; fa da contrasto il solitario forte di San Felipe, che risale al XVI secolo, oggi un museo. Da non perdere una visita al Museo dell’Ambra e una all’azienda dove si produce il famoso rum Brugal, per poi dedicarsi a una lunga passeggiata lungo il Malecon, il viale che costeggia la spiaggia.
Ogni anno, all’inizio di ottobre, a Puerto Plata si svolge il Festival del Merengue, il ballo tipico della Repubblica Dominicana, dove sono attesi artisti di fama internazionale.

Playa Dorada

A pochi chilometri di distanza da Puerto Plata si trova Playa Dorada, che accoglie numerosi resort da dove gli ospiti possono raggiungere facilmente la spiaggia, oppure dedicarso al golf nel campo a 18 buche. I resort offrono tante attività sportive come subacquea, windsurf, pesca d’altura, equitazione sulla spiaggia, pallavolo, tennis, escursioni e rafting.

Sosúa


Il villaggio di Sosúa si trova a circa 5 km da Puerto Plata ed è una perfetta combinazione tra il turismo moderno e la tranquillità di un pacifico villaggio di pescatori. L’affascinante baia è circondata da alte palme alte.
Fondata da un gruppo di rifugiati ebrei oltre un secolo fa, Sosua beach ospita ogni anno una gara di castelli di sabbia durante l’ultima settimana di febbraio.

Cabarete

Circa 15 minuti a est di Sosua si trova Cabarete, il regno incontrastato del windsurf e del kiteboarding. Considerata come una delle 10 top spiagge al mondo per il windsurf, grazie al vento che soffia forte e all’assenza della barriera corallina che garantisce onde tutto l’anno. Qui si svolgono competizioni di windsurf e di kiteboarding.
Per chi vuole cimentarsi in sport più tranquilli ci sono tennis, golf, mountain bike, equitazione, tra i tanti. Cabarete è anche punto di partenza per molti itinerari ecologici.

Jarabacoa e Constanza Valley


La chiamano le Alpi dei Caraibi, ma anche “la terra dell’eterna primavera”. È la cosiddetta Jarabacoa Valley, situata 800 metri sopra il livello del mare, caratteristica che le assicura un clima mite tutto l’anno. Si trova ai piedi del Pico Duarte, il monte più alto non soltanto della Repubblica Dominicana, ma di tutti i Caraibi, con i suoi 3140 metri di altezza. È una valle tipicamente alpina, con foreste di pini, prati verdi dove si alleva il bestiame. Da non perdere un discesa in rafting lungo i fiumi di Jimenoa e Yaque del Norte, hydrospeed alla cascata di Jimenoa.

Penisola di Samaná


La magica baia di Samaná si trova 245 km a nord di Santo Domingo. È un’area ancora in parte incontaminata, dove sorgono numerosi villaggi e cittadine dalle case in legno dai colori pastello, palmeti e piccole isolette di sabbia. Dalla metà di gennaio alla fine di marzo, nella baia si possono osservare le megattere, che qui transitano durante la migrazione annuale dalle regioni artiche per raggiungere acque più temperate per procreare.
La città di Samaná fu fondata intorno al 1824 da un equipaggio di schiavi americani liberati, che sbarcarono qui e decisero di stabilrcisi. Non a caso, molti degli attuali discendenti parlano l’inglese come prima lingua. Tra le migliori escrusioni segnaliamo il Parco Nazionale de los Haitises, dove si possono osservare piante di sughero, formazioni di rocce, grotte con graffiti, fiumi sotterranei che scorrono nelle caverne.Ricordiamo inoltre che la locale Playa Rincón è considerata una delle spiagge più belle del mondo.

Boca Chica

A 30 minuti d’auto da Santo Domingo si trova Boca Chica, che ha la più grande laguna con barriera corallina dei Caraibi, ideale per chi pratica sub e per chi semplicemente vuole dedicarsi allo snorkelling. Diventata popolare negli anni '30 perché metà delle star hollywoodiane, la città conserva il suo aspetto di piccolo villaggio di pescatori, con un’ampia scelta di resort e di piccoli hotel. Lungo la spiaggia ci sono locali, bar e ristorantini tipici. Boca Chica è la sede di un prestigioso yacht club e ospita tornei internazionali di pesca.

La Romana

A La Romana si arriva attraversando campi di canna da zucchero, l’industria più importante di questa regione. Qui si trova il Parco Duarte. Nei pressi è sorto un villaggio italiano ricreato ispirandosi all’architettura del XVI secolo, Altos de Chavón. Questo villaggio è dedicato agli artisti che danno sfogo alla propria creatività. Il villaggio ha anche un anfiteatro in stile greco, un museo archeologico e un'università specializzata in design.
Curiosità: lungo il Rio de Chavón sono state girate importanti scene di Apocalypse Now e King Kong.

Bayahibe

Poco distante da La Romana si trova il pittoresco villaggio di pescatori di Bayahibe, il punto di partenza per le visite delle isole Catalina e Saona. L’Isla Catalina, dove gli unici abitanti sono le scimmie, ha incantevoli barriere coralline mentre nelle acque dell’Isla Saona si possono osservare mante e delfini. Nel vicino Parco Nazionale dell’Este, ci sono 112 specie di volatili e tanti esempi di arte pre-colombiana, degli indios Tainos.

Punta Cana / Bávaro / Macao


La costa est della Repubblica Dominicana è ormai una delle destinazioni più popolari e turistiche del paese. L'area compresa tra Punta Cana e Macao, inclusa la spiaggia di Bávaro, comprende decine di complessi turistici ed è servita da voli speciali e di linea che arrivano ogni settimana all’Aeroporto Internazionale di Punta Cana provenienti dalle principali città europee.
In circa un’ora e mezza dall’arrivo, i turisti hanno la possibilità di fare il loro primo bagno di mare in Repubblica Dominicana. Questa incantevole regione comprende oltre 50 km di spiagge bianchissime, palme dagli alti fusti e un’acqua incantevole. Qui si possono fare escursioni ecologiche alla scoperta della giungla, equitazione, golf, vela e un’ampia gamma di sport.

Come arrivare nell'isola di Santo Domingo?

La Repubblica Dominicana si raggiunge facilmente dall'Europa e dalle altre isole caraibiche, visto che dispone di diversi aeroporti internazionali:
  • l’aeroporto Las Américas (che serve Santo Domingo, Boca Chica e Juan Dolio);
  • l’aeroporto Gregorio Luperón (che serve Puerto Plata, Playa Dorada, Cabarete e Sosúa);
  • l’aeroporto di Punta Cana;
  • l’aeroporto di La Romana;
  • l’aeroporto del Cibaio (a Santiago del Caballero);
  • l’aeroporto La Isabela (La Isabela, El Higuero, a Santo Domingo);
  • l'aeroporto El Catey (a Samaná);
  • l’aeroporto María Montez (a Barahona).
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