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Viaggio a gennaio al caldo della Repubblica Dominicana

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Gennaio è sicuramente, dato il clima, il mese più indicato per visitare l'isola di Hispaniola, terra di Haiti e della Repubblica Dominicana. Ed è proprio di quast'ultima parte di isola a cui dedichiamo alcune righe che vi descriveranno le diverse zone da visitare.

Nella costa nord del Paese si trova il 40% di tutte le camere d’albergo del Paese, circa 20.000. Al centro di questa area turistica c’è Puerto Plata, la città più grande in quest’area.

Puerto Plata
Cristoforo Colombo battezzò quella che oggi si chiama Puerto Plata, il Porto d’Argento, quando vi sbarcò nel 1492; infatti, il riflesso del sole sulla baia, a prima vista, creava un effetto come di un mare di monete d’argento. Situata ai piedi della Monte Isabel de Torres (902 metri di altezza) la cittadina di Puerto Plata è il punto di partenza per raggiungere i resorts all inclusive di Playa Dorada e di Cofresì. La città è rinomata per l’architettura in stile Vittoriano e Dominicano dai tipici colori pastello; fa da contrasto il solitario forte di San Felipe, che risale al 16° secolo, oggi un museo. Da non perdere una visita al Museo dell’Ambra e una all’azienda dove si produce il famoso rhum Brugal. Per poi dedicarsi a una lunga passeggiata lungo il Malecon, il viale che costeggia la spiaggia. Ogni anno, all’inizio di ottobre, a Puerto Plata si svolge il Festival del Merengue, il ballo tipico della Repubblica Dominicana, dove sono attesi artisti di fama internazionale.

Playa Dorada
A pochi chilometri di distanza da Puerto Plata, si trova Playa Dorada: 14 resorts sono ubicati in questa bella stazione balneare, ognuno con le sue proprie caratteristiche e stile. Da ogni resort, gli ospiti possono raggiungere facilmente la spiaggia, così come cimentarsi a golf nel bel campo a 18 buche. I resort offrono tante attività sportive, come subacquea, windsurf, pesca d’altura, equitazione sulla spiaggia, pallavolo, tennis, escursioni e rafting.

Sosua
Il villaggio di Sosua si trova a circa una 5 chilometri da Puerto Plata ed è considerato una perfetta combinazione di turismo moderno con la tranquillità di un pacifico villaggio di pescatori. L’affascinante e quieta baia è circondata da palme alte. Fondata da un gruppo di rifugiati Ebrei oltre un secolo fa, Sosua Beach ospita ogni anno una gara di castelli di sabbia durante l’ultima settimana di febbraio.

Cabarete
15 minuti a est da Sosua, si arriva a Cabarete, il regno incontrastato del windsurf e del kiteboarding. Considerata come una delle 10 top spiagge al mondo per la pratica del windsurf, grazie al vento che soffia forte e all’assenza della barriera corallina che garantisce onde tutto l’anno. Qui si svolgono competizioni di windsurf e di kiteboarding, nuova eccitante disciplina sportiva, ibrido tra aquilonismo da trazione e surf.
E per chi vuole cimentarsi in sport meno da brivido, ci sono tennis, golf, mountain bike, equitazione, tra i tanti. Cabarete è anche punto di partenza per molti itinerari ecologici.

Jarabacoa & the Constanza Valley
La chiamano le Alpi dei Caraibi, ma anche “la terra dell’eterna primavera”. È la Jarabacoa Valley, situata a 800 metri sopra il livello del mare, caratteristica che le assicura un clima mite tutto l’anno. Situata ai piedi del Pico Duarte, il monte più alto non soltanto della Repubblica Dominicana, ma di tutti i Caraibi, con i suoi 3140 metri di altezza, è una valle tipicamente alpina, con foreste di pini, prati verdi dove si alleva il bestiame. Da non perdere un discesa in rafting lungo i fiumi di Jimenoa e Yaque del Norte, hydrospeed alla Cascata di Jimenoa.

... Pagina 2/2 ...Penisola di Samaná
245 chilometri a nord di Santo Domingo, si trova la magica baia di Samaná, nota per essere un paradiso esotico. È questa un’area ancora poco sviluppata e per buona parte incontaminata, dove si trovano numerosi villaggi e cittadine dalle case in legno dai colori pastello, palmeti e piccole isolette di sabbia. Dalla metà di gennaio alla fine di marzo, nella baia si possono osservare migliaia di megattere, che qui transitano durante la migrazione annuale dalle regioni artiche per raggiungere acque più temperate per procreare. La città di Samaná è stata fondata intorno al 1824, da un equipaggio di schiavi americani liberati, che sbarcarono qui e decisero di fermarsi. Non a caso, molti degli attuali discendenti parlano l’inglese come prima lingua. Qui si trova il Parco Nazionale de los Haitises, dove si possono osservare piante di sughero, formazioni di rocce, grotte con graffiti, fiumi sotterranei che scorrono nelle caverne.

Boca Chica
A 30 minuti d’auto da Santo Domingo si trova Boca Chica, che ha la più grande laguna con barriera corallina dei Caraibi, ideale per chi pratica sub e per chi semplicemente vuole dedicarsi allo snorkelling. Diventata popolare negli Anni 30 perché metà delle star hollywoodiane, la città conserva il suo aspetto di piccolo villaggio di pescatori, con un’ampia scelta di resorts e di piccoli e confortevoli hotel. Lungo la spiaggia, locali, bar e ristorantini tipici. Boca Chica è la sede di un prestigioso yacht club e ospita tornei internazionali di pesca.

La Romana
Alla Romana si arriva attraversando campi di canna da zucchero, l’industria più importante di questa regione. Qui si trova il Parco Duarte. Nei pressi è sorto un villaggio italiano ricreato ispirandosi all’architettura del XVI secolo, Altos de Chavon. Questo villaggio è dedicato agli artisti che qui danno sfogo alla propria creatività. Il villaggio ha anche un anfiteatro in stile greco, un museo archeologico e una università specializzata in design. Lungo il fiume Rio de Chavon, sono state girate importanti scene di Apocalypse Now e King Kong.

Bayahibe
Poco distante dalla Romana, si trova il piccolo e pittoresco villaggio di pescatori di Bayahibe, il punto di partenza per le visite delle isole Catalina e Saona. L’Isla Catalina, dove gli unici abitanti sono le scimmie, ha incantevoli barriere coralline mentre nelle acque dell’Isla Saona si possono osservare mante e delfini. Nel vicino Parco Nazionale dell’Este, ci sono 112 specie di volatili e tanti esempi di arte pre-colombiana, degli indios Tainos.

Puna Cana/Bávaro/Macao
La costa est della Repubblica Dominicana è diventata una delle destinazioni più popolari e turistiche del Paese. Questa area compresa tra Punta Cana e Macao, inclusa la spiaggia di Bávaro, comprende più di 30 complessi turistici, per circa 15.000 camere. Oltre 70 voli tra speciali e di linea arrivano ogni settimana all’Aeroporto Internazionale di Punta Cana provenienti da una dozzina di città europee. In circa un’ora e mezza dall’arrivo, i turisti hanno la possibilità di fare il loro primo bagno di mare in Repubblica Dominicana. Questa incantevole regione comprende oltre 50 chilometri di spiagge bianchissime, palme dagli alti fusti e un’acqua incantevole. Qui si possono praticare escursioni ecologiche alla scoperta della giungla, equitazione, golf, vela e un’ampia gamma di sport.

Come arrivare nell'isola di Santo Domingo? La Repubblica Dominicana dispone di 8 aeroporti internazionali: l’aeroporto Las Americas, che serve Santo Domingo, Boca Chica e Juan Dolio; l’aeroporto Gregorio Luperón che serve Puerto Plata, Playa Dorada, Cabarete e Sosúa; l’aeroporto di Punta Cana a Punta Cana; l’aeroporto di La Romana a La Romana; l’aeroporto Santiago; l’aeroporto Herrera a Santo Domingo; il nuovo aeroporto El Catey a Samaná e l’aeroporto María Montez a Barahona.

Fonte: Ente del Turismo della Repubblica Dominicana
Ufficio stampa: Press Studio
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