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Formia, nel mare del Golfo di Gaeta

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Pare che il suo nome, Formia, derivi dal greco hormiai, che significa “approdo”: si tratta infatti di un approdo sicuro, da sempre pronto ad abbracciare le navi dei viaggiatori, ad offrire riparo dalla forza dei cavalloni nei periodi in cui il Tirreno si infuria. Le origini di Formia, comune laziale di quasi 40 mila abitanti in provincia di Latina, sfumano nella dimensione del mito, intrecciandosi con la leggenda di Troia e con le peregrinazioni di Ulisse, che avrebbe fatto tappa qui sulla via del ritorno verso Itaca. Secondo la tradizione classica, la nave dell’eroe omerico sarebbe stata accolta dai Lestrigoni, giganti cannibali dai modi primitivi e rudi, e si sarebbe salvata a stento dalle insidie di un luogo così selvaggio.

Adagiata nel cuore del Golfo di Gaeta, immersa in uno scenario dal fascino romantico e nostalgico, oggi Formia appare tutt’altro che minacciosa, e evoca soltanto immagini di pace e bellezza. Nata in seguito all’Unità d’Italia dall’unione di tre centri minori, Castellone Maranola e Mola, la cittadina ha attraversato momenti storici bui, ma nonostante le guerre e i cambiamenti di padrone conserva una ricca serie di testimonianze storiche preziose.

Il territorio comunale è una costellazione inesauribile di ruderi, dalle vestigia delle antiche ville a i resti dell’anfiteatro rimano, fino all’antica tomba di Cicerone. Quest’ultima, risalente al I secolo a.C., è una costruzione di forma quadrata alta una ventina di metri, dove si troverebbe sepolto il celebre scrittore e filosofo. Poco lontano si possono ammirare anche la tomba di Tulliola, figlia di Cicerone; la fontana di San Remigio, situata accanto al porto e la peschiera e tuttora funzionante, nonostante l’età remota; il teatro romano, ben conservato nella sua struttura originaria nonostante vi sia costruita sopra una casa.

Effettuando un salto in un passato più recente si passa alle testimonianze di origine medievale, tra cui spiccano la Basilica di Sant’Erasmo, la Torre di Mola del Duecento che apparteneva all’ormai distrutto Castello Angioino, e la Chiesa di San Giovanni Battista realizzata nel corso del Quattrocento. Del Settecento è invece la Villa Rubino, realizzata per volere del principe Caposele laddove si pensa sorgesse la dimora di Cicerone. Abbracciata da un rigoglioso giardino, la villa è una sorta di museo in miniatura, di dimensioni modeste ma particolarmente ricco di statue, bassorilievi, iscrizioni romane, frammenti di mura antiche, stucchi e pitture di età pompeiana.

Dopo una belle rassegna di monumenti storico-artistici, gli amanti della natura saranno felici di sapere che Formia fa parte del Parco Naturale dei Monti Aurunci, dove si possono intraprendere interessanti gite attraverso itinerari naturalistici affascinanti. La possente catena montuosa, incastonata tra il fiume Liri-Garigliano, il Mar Tirreno e il Massiccio dei Monti Ausoni, include una serie di cittadine, borghi e paesini pittoreschi, che si possono visitare con calma scegliendo Formia come punto di partenza. Molto spettacolare l'escursione al monumento del Redentore, che domina la città di Formia, e con vista straordinaria che nelle giornate limpide si spinge da nord verso sud da Ponza a Ventotene, da Gaeta fino ad Ischia, e la penisola sorrentina, fino arrivare all'orizzonte, alle montagne della Corsica, durante le tramontane più intense..
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Se invece ciò che si cerca sono il divertimento e la tradizione, meritano un’attenzione le feste patronali di Formia. Di origini antichissime, si celebrano il 2 giugno nel quartiere Castellone quelle di Sant’Erasmo, il 24 giugno nel quartiere Mola quelle in onore di San Giovanni. Per l’occasione le statue dei santi patroni vengono trasportate in processione per le vie cittadine, ma il momento più suggestivo è il finale della giornata, quando il cielo di Formia si illumina di affascinanti giochi pirotecnici.

Per raggiungere Formia si può scegliere tra numerose possibilità. Chi viaggia in auto deve prendere l’Autostrada del Sole A1, uscire a Cassino quindi imboccare la Superstrada per Formia. Chi viene da Nord può, in alternativa, uscire a Roma Sud dall’Autostrada del Sole A1, continuare lungo il Grande Raccordo Anulare verso Sud-Napoli e prendere la Strada Statale 148 Pontina. Dopo aver superato Terracina si prende la Litoranea SS 213 Flacca in direzione Formia.

Per chi preferisce il treno, ci sono collegamenti giornalieri tra le stazioni di Roma e Napoli e la zona del Golfo di Gaeta, e alcuni treni diretti da Milano-Bologna-Firenze e Trieste-Venezia fermano a Formia senza cambiare a Roma. Infine, per chi sceglie l’aereo, gli aeroporti più vicini sono quello di Roma-Fiumicino, di Roma-Ciampino e di Napoli-Capodichino, rispettivamente a 185 km, 156 km e 94 km da Formia.

Prima di partire per Formia, a seconda della stagione scelta per il proprio soggiorno, è bene sapere che il clima locale regala temperature piuttosto miti per tutto l’anno. Gli inverni sono freddi ma non eccessivamente rigidi, addolciti dall’influsso del Tirreno, con temperature medie che in gennaio vanno da una minima di 1°C a una massima di 11°C; le estati, calde ma ventilate dalla brezza marina, raggiungono le temperature più alte ad agosto, quando si va da una minima di 16°C a una massima di 30°C. Le precipitazioni, scarse nei mesi più caldi, sono più concentrate in autunno e inverno e raggiungono l’apice in novembre, quando cadono in media 202 mm di pioggia.
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