Cerca Hotel al miglior prezzo

Ponza, vacanza nell'isola dell'aurora e nel mare dell'arcipelago Pontino

Ponza, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Ponza, la mitica Eea o Isola della aurora, come la defini Omero nell'Odissea, è un gioiello lungo e frastagliato, con un'incredibile varietà di paesaggi e di colori, immerso in un mare di un azzurro scurissimo che prende il nome di "Blu di Ponza". Un assaggio di questo stupendo “eremo del turista” a circa 30 chilometri dal litorale laziale in posizione sud rispetto al Capo Circeo l'abbiamo sopra con la stupenda veduta della collina della Madonna, sul lato est del porto. È la prima suggestiva immagine che si presenta a chi arriva a Ponza, con le case pastello che circondano la baia come un presepe a sorta di anfiteatro colorato.

Sono poco più di tremila gli abitanti di Ponza, comune laziale che comprende la bella isola omonima e gli isolotti minori di Palmarola, Gavi e Zannone, a formare la suggestiva costellazione delle isole Pontine che si fa lambire beatamente da un Tirreno luminoso e limpido. Scelta sin dal Neolitico come scenario di insediamenti umani, tuttora rintracciabili grazie a diversi ritrovamenti archeologici, Ponza si vide solcare da Fenici, Greci e Romani, in un avvicendarsi di civiltà prospere e coraggiose: proprio nelle acque che accarezzano l’isola, oggi così placide e accoglienti per i turisti, si sono in passato combattute battaglie sanguinose tra eserciti nemici. Annessa molto più tardi al Regno di Napoli, Ponza fu infine raggiunta dalla spedizione dei Mille e compresa nel nuovo Regno d’Italia, fino a diventare la pittoresca e amabile meta turistica di oggi.

Oggi sono infatti molti i visitatori, specialmente dal Lazio e dalla Campania, che ogni anno si lasciano ammaliare dalle bellezza dell’isola pontina: in questo lembo di terra affiorante dal mare le comodità più all’avanguardia si incontrano con la tradizione; le borgate dei pescatori, con quell’aspetto un po’antico fatto di intonaco pastello, alberi di barche e reti appoggiate sul molo, conservano l’anima genuina della Ponza vera, a misura di turista ma senza forzature commerciali.

Proprio per questo l’economia dell’isola si basa principalmente sul turismo, forte di belle spiagge balneabili e di un paesaggio selvaggio e invitante allo stesso tempo. Tra gli angoli più suggestivi c’è una caletta detta “Chiaia di Luna”, esposta ad occidente e schermata dai venti grazie a una parete rocciosa bianca, raggiungibile soltanto via mare o attraversando un tunnel scavato in età romana. Antica sede di un porto greco, la spiaggia nasconde tuttora resti di oggetti antichi, frammenti di anfore e vecchie costruzioni. Un’altra zona molto adatta alle giornate di mare è la spiaggia di Frontone, raggiungibile facilmente grazie ai collegamenti che dal porto scortano i visitatori.

Ma aldilà del turismo, Ponza fa affidamento anche sulla tradizione della pesca e su importanti risorse agricole: le colture non sono abbondanti, viste le dimensioni dell’isola, ma la qualità è impeccabile soprattutto per quanto riguarda la produzione di lenticchie e la vite, da cui si ricava un bianco prelibato e profumatissimo.

A garantire un buon equilibrio di turismo e agricoltura c’è un clima davvero piacevole, di tipo mediterraneo, idilliaco specialmente da giugno a settembre. Trattandosi di un’isola non sono così rari i giorni di maestrale, quando soffia un vento fresco e il mare si agita un po’, ma in genere le estati sono calde al punto giusto, con temperature medie che in luglio e agosto vanno da una minima di 20°C a una massima di 30°C; anche la temperatura dell’acqua è adatta ai bagni e la sera l’aria si rinfresca piacevolmente, diventando perfetta per chi ama passeggiare al buio sulla spiaggia. In inverno le temperature si abbassano ma non diventano eccessivamente rigide: in gennaio, il mese più freddo, si va da una minima media di 5°C a una massima media di 11°C. Le piogge, quasi essenti nei mesi estivi, si presentano più spesso in primavera e in autunno, quando piove in media per 8 giorni al mese.

Dopo aver assaporato il clima paradisiaco e il paesaggio degno di un dipinto, a Ponza si possono apprezzare numerose testimonianze storico-artistiche disseminate per il centro del borgo. Gli abitanti che più di tutti hanno lasciato indizi sul loro passaggio sono stati i romani: ancora oggi si possono ammirare antichi frammenti di mura, grotte naturali trasformate in piscine-vivaio o serbatoi, resti di ville signorili e le vestigia di un grande anfiteatro. Di epoca greca, invece, sono l’Ipogeo Funerario e l’Acquedotto di La Forna. Tra gli edifici di culto più interessanti di Ponza c’è l’Abbazia di Santa Maria, opera dei monaci benedettini risalente all’età medievale, mentre il cuore pulsante del paese è il porto, riconoscibile per la speciale forma curvilinea che si divide su due livelli stradali, realizzato nel XVIII secolo.

Da notare nelle vicinanze le "Grotte di Pilato", che si scorgono alla base dello strapiombo roccioso. Si tratta di anfratti scavati nel tufo, proprio ai piedi della collina, a pelo d'acqua. Costituiscono un murenario sacro (le murene, nell'antica credenza, venivano fecondate dalla costellazione del Drago, verso la quale era orientata l'apertura della più interna delle grotte, tra loro unite da un sistema di canali). Sopra, disposti sul pendio, si notano gli avanzi di un'antica villa romana e in cima il faro. Oltre l'agglomerato si trovano le vigne.

Innumerevoli sono infine le manifestazioni popolari e gli eventi che si organizzano nella cittadina nei vari mesi dell’anno, in particolare durante la stagione estiva, quando il caldo e il bel tempo consentono ai visitatori di godere appieno il clima festoso. La ricorrenza più importante è certamente quella del 20 giugno, la festa del patrono San Silverio, che si celebra con una solenne processione seguita da un vivace concerto serale a cui partecipano migliaia di persone tra turisti e ponzesi. Dal 2 luglio al 6 luglio si svolge la Settimana Velica Ponziana, mentre il 21 luglio si festeggia la Madonna delle Civita con una processione e la sagra paesana dell’anguria, rallegrata da spettacoli musicali di vario tipo. Il 16 agosto, infine, i buongustai apprezzeranno la sagra del pesce, con la preparazione in diretta e la degustazione di prelibato pesce azzurro.

Per raggiungere Ponza è necessario prendere l’aliscafo da Napoli, Formia o Anzio, oppure il traghetto con trasporto auto da Formia, Terracina o Anzio. Per raggiungere i porti di imbarco, chi viaggia in macchina deve prendere l’Autostrada del Sole A1 Roma-Napoli e uscire a Cassino, quindi proseguire lungo la strada provinciale per Formia o Terracina, oppure lungo la strada provinciale Roma-Anzio per raggiungere Anzio. Anche chi viaggia in treno dovrà raggiungere le stazioni di Formia o di Anzio.

  •  

News più lette

close