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Le foto di cosa vedere e visitare a Zannone

Zannone, vacanza nell'isola ponziana sulla riviera di Circe

L’atmosfera mediterranea si riconosce ad occhi chiusi: in silenzio ci si lascia cullare dallo sciacquio dello onde e dal frinire cadenzato delle cicale, rotto dal grido del gabbiano reale, del falco di palude e del falco pellegrino. Il profumo è inconfondibile: nelle note salate portate qua e là dalla brezza si riconoscono gli odori della ginestra e di altri arbusti freschi, che prosperano tra agavi, fichi d’india, lecci e querce castagnate.

Siamo in un’isola che pare uno smeraldo, ricamato sul manto turchese del Mar Tirreno: è Zannone, una delle isole pontine comprese nel comune di Ponza, in Lazio, situata nella parte più settentrionale dell’arcipelago. Una costellazione di isole che fa pensare a una manciata di pietre preziose, scivolate di mano a un orafo che voleva agghindare il Mediterraneo: il risultato è un angolo di paradiso in terra, dove la pace regna sovrana e le giornate si rincorrono senza tempo, scandite soltanto dalle albe e i tramonti.

Zannone, splendida isola completamente disabitata, è particolarmente affascinante rispetto alle altre dell’arcipelago: al posto delle coste frastagliate e brulle, quest’isola regala scenari lussureggianti e ospitali, e un litorale compatto ricco di vegetazione. Ricoperta di piante di vario tipo, l’isola è circondata da un mondo sottomarino che riflette la prosperità della parte emersa: anche nelle profondità del mare, infatti, non mancano fitte selve di gorgonie fluttuanti, impegnate in una danza al ritmo delle onde, che a seconda della luce si colorano di viola o rosso intenso.

Soltanto nel periodo estivo due guardiani del faro vengono ad abitare a Zannone: per il resto dell’anno non c’è nessuno aldilà dei turisti, ed è anche per questo che la bellezza del luogo si è conservata intatta nel tempo. A partire dal 1979 è entrata a far parte del Parco Nazionale del Circeo, che ha contribuito a preservare la fauna e la flora e persino una colonia di mufloni.

Tra panorami spettacolari, specchi d’acqua favolosi e incredibilmente cristallini lungo la costa, scogliere sublimi e vegetazione dai mille profumi, a Zannone non manca qualche interessante testimonianza della vita umana di un tempo. Il reperto archeologico più importante è costituito da un bellissimo impianto romano, probabilmente utilizzato in passato per conservare l’acqua, in mancanza di sorgenti vicine. Il complesso comprendeva una peschiera, scavata direttamente nella roccia, formata da un’ampia vasca coperta a cui si arrivava mediante una breve gradinata anch’essa intagliata nella roccia.

Chi ha deciso di avventurarsi alla scoperta della bella Zannone non può però contare su collegamenti regolari: per arrivarvi da Ponza, l’isola più vicina, distante circa 6 miglia nautiche, è necessario rivolgersi ai traghettatori autorizzati o, se si ha la possibilità, servirsi di mezzi propri. Per arrivare a Ponza si percorre l’autostrada del Sole A1 Roma-Napoli e si esce a Frosinone, quindi si imbocca la strada statale per Terracina. A questo punto si esce a Cassino e si prende la provinciale per Formia, da cui partono i traghetti e gli aliscafi.

Una volta approdati sull’isola ci si può spostare comodamente a piedi, attenendosi ai sentieri e alla regolamentazione del parco, per cui è vietato raccogliere fiori e piante, disturbare gli animali o campeggiare senza l’autorizzazione dell’Ente Parco.
Prima di partire è bene equipaggiarsi con tutto quanto può servire per una giornata all’aria aperta, in un luogo disabitato, senza sorgenti né possibilità di approvvigionamento idrico.

Ma non si deve pensare a Zannone come a un luogo aspro e inospitale: le atmosfere mediterranee sono inebrianti, così come il clima dolce che si respira sull’isola, con le sue estati calde ma ventilate e il suo sole generoso. In gennaio, il mese più caldo, le temperature medie vanno da una minima di 8°C a una massima di 12°C, mentre in luglio si va dai 21°C ai 27°C. Le precipitazioni, scarse in estate, si concentrano tra ottobre e novembre, quando cadono in media 106-107 mm di pioggia.
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