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Terracina (Lazio): il mare, le spiagge e cosa vedere

Terracina, guida alla visita: cosa fare e cosa vedere tra le sue attrazioni. Terracina dove si trova? Cosa visitare nei dintorni, come arrivare e il meteo.

Sorge all'estremità meridionale dell'Agro pontino presso le rocce strapiombanti dei monti Ausoni a 26 metri d'altezza sulla costa tirrenica.

Oggi si presenta divisa in tre parti: il quartiere medievale sulla collina, con vie strette e monumenti interessanti; la zona sette-ottocentesca lungo la via Appia e con aspetto in prevalenza neoclassico; i vasti sobborghi moderni lungo la costa e soprattutto a ovest dov'è sorta una città balneare.


Storia

Vanta origini mitologiche, e cioè che e sarebbe stata fondata da fuorisciti Spartani scappati dalla famosa città-Stato dell'antichità per sottrarsi alle riforme di Licurgo. Di sicuro è un centro degli Ausoni Opici, degli Etruschi, dei Volsci che la fortificarono dandole il nome di Anxur, il dio protettore.

Conquistata nel 406 a.C. dai Romani, che la tengono saldamente nonostante il tentativo di ribellione e la chiamano dapprima colonia Anxurnas quindi Terracina iscrivendola alla tribù Ufentina nel 318.

Durante l'età imperiale è centro di villeggiatura dei Romani nobili e ricchi, terra natale dell'imperatore GaIba; ha il porto volsco riattivato da Traiano e da Antonino Pio. Più volte devastata dai Saraceni, nell'882 entra a far parte del Patrimonio di San Pietro.
Dopo secoli di decadenza provocati dal progressivo impaludamento della pianura, rifiorisce grazie all'opera di prosciugamento iniziata da Pio VI e terminata durante il ventennio fascista con la bonifica dell'intera Pianura pontina.

Cosa vedere a Terracina

Da non perdere abbiamo i resti dell'Anfiteatro romano, del I secolo d.C. Si trova nel complesso di Piazza Muncipio doe si trova anche il Museo Civico Archeologico, con epigrafi, ritratti, statue romane tra cui una divinità riecheggiante lo Zeus di Pergamo.

La chiesa del Salvatore. Iniziata nel 1795 e terminata nel 1846, ha all'interno una Pietà modellata dal Canova.

Da non perdere il Pisco o Pesco Montano. Si tratta di una rupe calcarea alta un centinaio di metri ai piedi del Monte S. Angelo, al quale si appoggia la Porta Napoli o 14 Settembre, a ridosso della costa, laddove si chiude ad oriente la spiaggia cittadina. La rupe è stata tagliata arditamente in senso verticale per volontà dell'Imperatore Traiano, in modo da consentire alla via Appia, che risaliva il monte, un passaggio presso il mare. Il Tempio di Giove Anxur. Alla sua base sorgono altri pinnacoli simili al Pisco. Dalla sua posizione si gode di un notevole panorama dell'arco di costa che dal Circeo conduce a Gaeta con il bianco paese di Sperlonga.

La Piazza del Municipio è il centro della città, e conserva ancora la pavimentazione romana a grandi lastre, qui si affaccia il Duomo.
Dedicato a San Cesario, è il più nobile e interessante edificio della città, ricavato adattando a chiesa cristiana l'antica cella del Tempio di Roma ed Augusto. All'interno, pavimento a mosaico decorato in parte da artisti siculo-normanni del XII secolo, candelabro del cero pasquale opera dei maestri Cosmati (1241) e ambone (sorta di pulpito) degli stessi autori e periodo.

Sempre sulla piazza troviamo Palazzo Venditti. Trecentesco, ha incorporato un grande passaggio a volta che era anticamente l'ingresso monumentale al Foro della città.

Infine segnaliamo l'antica cinta muraria: si tratta di mura bizantine e medievali erette sul tracciato volsco e romano.
Il Castello dei Frangipane detto anche Rocca Traversa. Eretto nel X secolo su basamento di epoca repubblicana si trova leggermente più ad est della piazza.

Le spiagge e il mare

Terracina offre uno spettacolare tratto di costa, racchiuso ad ovest dal promontorio del Circeo e che si chiude ad est con le rocce a strapiombo di Gaeta.
Partendo da oriente troviamo vicino a Sperlonga la spiaggia di Canzatora, meno frequentata ma ideale per le famiglie con bambini, grazie ai fondali che digradano con dolcezza.
Spostandoci in direzione della città troviamo la bella spiaggia di Lago Lungo, uno dei laghi costieri del Lazio che oltre ad il mare limpido offre luoghi ideali per praticare il birdwatching.

Da qui parte una lunga spiaggia sabbiosa che termina in corripondenza del Canale Santa Anastasia che in pratica funge da porticciolo turistico. Gli arenili proseguono in direzione di Terracina con un fronte di oltre 6 km, segnato nella parta centrale da pennelli di scogli, inseriti per ridurre il fenomeno dell'erosione delle spiagge. Qui si trovano tratti di spiaggia organizzate e numerose spiagge libere. Le sabbie soono interrotte dalle rocce del Pisco Montano che funge da spartiacque tra gli arenili oirientali ed occidentali.

Spostandoci in centro troviamo due distinte spiagge cittadine: la prima è lunga 350 metri ed è delimitata dal Pisco Montano e il molo del porto di Terracina, ed è costituita da sabbie morbide che raggiungono la notevole profondità di oltre 110 m. Il primo tratto è a spiaggia libera, ma oltre il Ristorante la Capannina trovate una serie di stabilimenti balneari.

La seconda spiaggia cittadina inizia appena ad ovest del porto e si estende per oltre 4 km fino a Porto Badino, in corrispondenza della foce del fiume Portatore. Qui si alternano stabilimenti balneari con tratti di spiaggia libera.

Superato il fiume inizia un'altra bella spiaggia di sabbie chiare, lunga 4,7 km a tratti molto ampia ma con settori di larghezza modesta, che si chiude alla foce del fiume Sisto. Da qui in avanti entriamo nella zona delle spiagge di San Felice al Circeo, a ridosso del celebre promontorio.

Eventi, sagre e manifestazioni

Segnalate da ilTurista: Festa della Madonna della Libera. Il 7 e 8 settembre. Solenni riti religiosi, e sagra gastronomica con esibizioni folcloristiche.
Sagra dell'uva moscata, a fine settembre. Distribuzione gratuita ai presenti e rassegna nazionale. Festa di San Cesario. E il patrono della città. Si celebra la prima domenica di novembre, con fiera.

Infine, tra le manifestazioni dell'estate, caratteristica è la processione a mare che si celebra in luglio.

I dintorni di Terracina

Ci sono varie opportunità di escursioni nei dintorni: il Lago di Fondi è sicuramente uno di questi come anche quello di Fogliano, il maggiore dei laghi costieri, uno dei laghi più belli del Lazio. Ha forma di arco con la convessità rivolta a nord e rive molto frastagliate, lunghe 24 chilometri. Riceve da vari fossi il tributo di tutta la conca di Fondi e comunica col mare per mezzo dei due emissari, il Fosso Canneto e il Fosso S. Anastasia, che includono l'Isola del Salto. Flora stupenda: ninfee, erba tinca, ranuncoli, osmunda reale. Copiosa, almeno un tempo, la pesca: anguille, cefali, spinole e altri esemplari ricercati.
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