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Lazio: visita alla regione, tour attraverso le sue localitą, cosa vedere

Lazio, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Incastonata nell’Italia Centrale, confinante con Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise e Campania, lambita dal Mar Tirreno sul lato sud-occidentale, il Lazio è una delle regioni più importanti della penisola italiana, allungata dagli Appennini al Mar Tirreno. Ma soprattutto è la culla della civiltà latina, terra verde scelta da Enea per il suo sbarco, destinata ad ospitare la capitale del mondo: l’antica Roma.

Un tempo antica isola, poi saldatasi al continente per il progressivo impaludamento delle basse acque della costa laziale, il Circeo è ora parco nazionale e luogo ideale per un vacanza all’insegna del mare e della natura. Arrivando dal mare a San Felice Circeo si ha modo di gustare in tutta la sua bellezza selvaggia il promontorio del Monte Circeo (o Circello), alle pendici del quale è abbarbicato, a circa cento metri d'altezza, il pittoresco borgo medievale di San Felice Circeo, mentre al livello del mare si scorgono i moderni insediamenti turistici (villette, palazzine, condomini), ma soprattutto l'ampio porticciolo. ungo circa cinque chilometri e largo poco più di due chilometri e mezzo, il monte presenta ripidi e scoscesi pendii costituiti in prevalenza da dolomie e calcari, e culmina nel Picco di Circe, a 541 metri di altezza. Sui fianchi della montagna vi sono cave di pietra da costruzione, alabastri e onici, già sfruttate al tempo dei Romani, mentre alla base, verso il mare, si aprono una trentina di grotte prodotte dall'abrasione delle acque, di grande interesse e dai più variati attributi: dell'lmpiso, del Fossellone, delle Capre, dei Prigionieri, di Ulisse, e naturalmente della maga Circe, l’ammaliatrice di Enea.

Vicina all'abitato c'è invece la celebre Grotta Guattari, nella quale nel lontano 1939 fu trovato un teschio umano che presenta tutti i caratteri dei cosiddetti uomini di Neanderthal, gli antagonisti dell’homo sapiens che però furono sconfitti dalla selezione naturale. Come dire che l'uomo del Circeo viveva qui 70 mila anni prima dell'era cristiana. Stupendo è lo spettacolo della vegetazione, che ricopre una parte del monte, un vero tripudio di macchia mediterranea che in primavera si colora di una fioritura intensa e profumata. Da vedere nel vecchio borgo c'è la quadrata Torre dei Templari con l'interessante Casa dei Cavalieri. Da piazza Marconi si gode uno stupendo panorama fino alle Isole Ponziane e sui Monti Lepini e Ausoni con in lontananza gli Aurunci che si trovano, imponenti, alle spalle di Gaeta e Formia. In via Rossi si può vedere un tratto della cinta ciclopica dell'antica città romana. Giù, sul lungomare Circe, il cuore della città balneare, si affacciano alberghi e villini mimetizzati nel verde. Meritano una visita la Torre Vittoria, e più avanti verso il porticciolo la cilindrica Torre del Fico, del '500. Il lungomare Circe accompagna per un tratto l'ampio arenile sabbioso (il mare digrada dolcemente) che corre fino a Terracina, autentico vanto balneare del litorale del Circeo.

Difficile riassumere in due parole il paesaggio laziale: lanciando gli occhi all’orizzonte, o immaginando di sorvolarne il territorio con un aeroplano, non c’è una caratteristica fisica che spicca sulle altre. Al contrario: la regione si presenta come un mondo variegato e ricco di sorprese, in cui gli scenari più diversi tra loro si alternano e si compenetrano nel giro di pochi chilometri. Le colline, con quell’aspetto pacifico e dolce, occupano la maggior parte dello spazio, seguite dalle catena montuose. Meno estese sono invece le pianure, che si limitano alla fascia costiera. Scorrendo il Lazio dal nord-ovest e procedendo verso sud, si incontrano tre gruppi montuosi di medie dimensioni: si tratta dei Monti Volsino, Cimini e Sabatini, la cui origine vulcanica è testimoniata dalla presenza di altrettanti laghi, il Lago di Bolsena, quello di Vico e quello di Bracciano. Verso occidente, i monti digradano a poco a poco verso la pianura maremmana, senza bruschi dislivelli ma disegnando una linea sinuosa; a est, invece, si apre la Valle del Tevere, il maggior fiume della regione.

Di origine vulcanica sono anche i Colli Albani, anche in questo caso disseminati di laghi: il Lago di Albano e il Lago di Nemi, il bacino ormai estinto di Ariccia e i Laghetti fossili di Giuturna, la Valle Marciana e, verso nord, il Lago di Gabii. A differenza del resto del paesaggio, la regolarità domina la striscia litoranea: la costa è bassa, sabbiosa e lineare, interrotta soltanto da alcune sporgenze come il Capo Linaro, a sud di Civitavecchia, e la foce del Tevere tra Roma e Fiumicino. Ancora più a sud si affacciano al Tirreno i promontori di Anzio e Nettuno, il Monte Circeo e il Promontorio di Gaeta, non lontano dal confine con la Campania, località ideali per il turismo balneare; a queste si aggiungono Sperlonga, Sabaudia, Terracina, Ponza e San Felice Circeo, perfette per gli amanti dei bagni. Al largo di Gaeta, inoltre, affiorano i sei isolotti dell’Arcipelago Pontino, tutti di origine vulcanica.

Proprio lungo la costa si registra il clima più mite del Lazio, ottimo per i soggiorni estivi all’insegna del mare e della vita da spiaggia. Qui le temperature medie dei mesi più caldi, luglio e agosto, si aggirano intorno ai 25°C, mentre in gennaio, il mese più freddo, non scendono al di sotto dei 9-10°C. Le precipitazioni sono piuttosto scarse, specialmente lungo il tratto settentrionale della costa, e i valori minimi si rilevano nella Maremma, a Montalto di Castro e verso il confine con la Toscana. Le condizioni diventano quelle tipiche continentali man mano che ci si spinge all’interno della regione, dove gli inverni si fanno più freddi, con temperature notturne rigide al di sotto dello zero: la zona più fredda è quella di Rieti, a cui seguono Frosinone e Viterbo. Le basse temperature, soprattutto nelle parti montuose, determinano spesso delle suggestive nevicate invernali, che in casi particolari non mancano di fare visita alla pianura e alla capitale.

Con la neve Roma acquista un fascino a dir poco magico, ma la sua bellezza è imbattibile per tutto l’anno: tra i borghi, le città, le chiese, i monasteri e i monumenti che tutto il Lazio ospita, Roma è la regina incontrastata della vita culturale, dove le testimonianze storiche e artistiche non finiscono mai di stupire. Occupato il parte dalla Città del Vaticano, il centro storico di Roma rientra tra i beni Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, così come le proprietà della Santa Sede e la Basilica di San Paolo fuori le mura. Nel cuore della capitale godono di fama immortale il Foro Romano, il Colosseo, la Basilica di San Pietro e altri numerosi monumenti di valore inestimabile.

Aldilà degli scavi che si possono ammirare nel centro di Roma, passeggiando a piedi per le antiche strade acciottolate, nel Lazio sono particolarmente numerosi i siti archeologici di grande interesse storico: si va da quelli di Ostia Antica al Tempio di Ercole a Cori, senza dimenticare il magnifico Tempio di Giove Anxur a Terracina o il Forum Appii nei pressi di Sezze. A Pomezia, centro di fondazione fascista, si trovano gli scavi di Lavinium, mentre testimonianze etrusche sono quelle di Vulci, della Necropoli di Tuscania o del Colle Monterozzi a Tarquinia. La storia è la protagonista assoluta anche delle città fortificate di età preromana, che oggi è possibile espugnare senza incontrare le resistenze di un tempo,e che conducono i visitatori in un percorso mozzafiato attraverso i secoli. Tra le più belle ci sono l’acropoli di Alatri, quella di Ferentino con il mercato romano, Atina e Arpino.

Molto ricco è poi il tessuto di chiese, abbazie e monasteri che costellano non solo le città della regione, ma anche gli angoli più nascosti e suggestivi della campagna laziale. Splendide e celebri a livello internazionale sono le abbazie di Montecassino, Subiaco e Casamari, Trisulti e Fossanova. Una menzione particolare merita la città di Tivoli, seconda meta turistica preferita dell’intera regione, seconda soltanto alla capitale: qui sorgono due eleganti ville nobiliari, la Villa d’Este e la Villa dell’Imperatore Adriano.

Da non dimenticare, infine, le fonti termali che richiamano ogni anno moltissimi turisti, alla ricerca del relax e del benessere. Tra le più famose ci sono quelle di Fiuggi e Viterbo, nota anche per il quartiere di San Pellegrino, di inconfondibile stampo medievale, e per il Palazzo Papale. Grande flusso turistico richiamano inoltre le fonti termali di Fiuggi e Viterbo, famosa anche per il quartiere medievale di San Pellegrino e per il Palazzo Papale, mentre a sud di Roma si trova un gruppo molto pittoresco di paesi, i cosiddetti Castelli Romani, conosciuti per la loro storia appassionante e per la ricchezza di tradizioni e prodotti enogastronomici tipici.

Infatti il Lazio, forte di una storia che si perde nella notte dei tempi, continua tuttora a valorizzare le sue radici e le sue usanze. Molto forte e amata è l’arte della cucina, che si fa riconoscere per alcuni piatti inimitabili: tra le specialità si ricordano il pangiallo romano, gli spaghetti alla carbonara, l’agnello pasquale e il salame di cioccolato. Da assaggiare anche le pupazze di miele, biscotti tipici di Frascati a forma di donne, uomini o animali.

Tra le varie festività che si celebrano in Lazio, le più spettacolari sono quelle che si tengono a Roma. Il cosiddetto Natale di Roma si festeggia il 21 aprile, e corrisponde al giorno in cui Romolo avrebbe fondato la città nel 753 a.C. Molto importante e sentita è anche la Festa della Repubblica, che il 2 giugno vede sfilare per le vie del centro la tradizionale parata: dalla via dei Fori Imperiali il corteo giunge a Piazza Venezia, presso l’Altare della Patria del Vittoriano. A Genzano di Roma si svolgono invece le celebrazioni del Corpus Domini, con la tradizionale infiorata: si tratta dell’allestimento di un grande tappeto floreale. Interessanti anche i festeggiamenti del 4 settembre a Viterbo, in onore della patrona Santa Rosa: a dire il vero la celebrazione parte la sera precedente, quando i facchini di Santa Rosa iniziano il trasporto della Macchina di Santa Rosa, un’imponente struttura realizzata appositamente per la processione.

Chi si è lasciato convincere dalle innumerevoli risorse che il Lazio propone, potrà raggiungere la regione facilmente, servendosi di uno degli aeroporti disponibili: il Leonardo da Vinci di Fiumicino, il Pastine nei pressi di Ciampino e il Roma-Urbe a Roma garantiscono voli nazionali e internazionali, di collegamento con le maggiori città europee.

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 Pubblicato da - 29 Giugno 2009 - © Riproduzione vietata

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