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La Sagra della Polenta di San Sebastiano a Villa Santo Stefano

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Correva l’anno 1643 quando per la prima volta a Villa Santo Stefano, in provincia di Frosinone, in occasione della festa rivolta a San Sebastiano prese il via il rito dello “sfamo del popolo”, che prevedeva la distribuzione di un piatto caldo di polenta alla popolazione.
Siamo in Ciociaria e, a distanza di quattro secoli, questa manifestazione rappresenta ancora un momento di aggregazione per la popolazione e di riscoperta delle tradizioni e della gastronomia locale.

La Sagra della Polenta di San Sebastiano, giunta il 26 gennaio 2020 alla 46° edizione, apre l’anno degli appuntamenti della Pro Loco chiamando tutti in piazza ad assaggiare un piatto che meglio di qualunque altro rappresenta la storia del paese.

Si comincia presto, già alle 8 del mattino, con l’accensione dei fuochi per la cottura.
La polenta è un cibo popolare, strettamente legato alla tradizione contadina, e fin dall’antichità è stata alla base dell’alimentazione nelle campagne.
Oggi è normale trovarla accompagnata da condimenti gustosi e nutrienti, ma nel passato si consumava perlopiù “in bianco” e solo in qualche occasione speciale era condita con sugo di carne, salsicce o verdure a seconda della disponibilità.

Semplice da preparare come piatto di tutti i giorni, non richiede particolari ingredienti se non farina di granturco, per quanto la preparazione in grandi quantità per la sagra necessiti di una provata tecnica e di tempi abbastanza lunghi. Il mastro polentaio della sagra lavora infatti con grande impegno nelle cucine accertandosi che la polenta abbia passato almeno due ore di bollitura.

La Sagra della Polenta non è solo l’occasione per gustare gli ottimi piatti della cucina locale, ma anche per dedicarsi anche alla scoperta di Villa Santo Stefano, dove i principali punti d’interesse turistico sono la settecentesca chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo, la chiesa della Madonna dello Spirito Santo (del 1721), il massiccio torrione del XIII secolo (noto come “Torre di Re Metabo”), il monumento ai caduti e l’affaccio panoramico sulla Valle dell’Amaseno.

La manifestazione si svolge anche in caso di pioggia e, a farle da contorno, ci sono come sempre gli stand del mercatino enogastronomico e di artigianato locale.

Perché la sagra è dedicata a San Sebastiano?
Storia e leggenda si intrecciano nella narrazione della vita del santo originario di Narbonne (Francia), che fu tribuno delle guardie pretoriane e che subì il martirio a colpi di freccia durante la persecuzione di Diocleziano nel 304 d.C., dal quale riuscì comunque a sopravvivere. In seguito, però, fu nuovamente arrestato e flagellato fino alla morte.
Il suo corpo è conservato in una delle sette basiliche minori di Roma, per la precisione in quella a lui dedicata. San Sebastiano si commemora il 20 gennaio, come da tradizione della Depositio Martyrum.

Informazioni utili per partecipare alla manifestazione

Nome: Sagra della Polenta di San Sebastiano
Dove: Piazza Cardinale Iorio, Villa Santo Stefano (Frosinone).
Data: 19 gennaio 2020.
Orari e programma: maggiori informazioni sulla pagina della Pro Loco o al tel. 328 6551547.

Come arrivare: Villa Santo Stefano si trova a 20 km da Frosinone, da dove è raggiungibile percorrendo la SR156.

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