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Le foto di cosa vedere e visitare a Palmarola

Palmarola (Isole Pontine), vacanza nella perla del Mar Tirreno

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Per la sua forma minuta è chiamata ‘la forcina’, ma il vero nome lo si deve alle palme nane, uniche palme originarie dell’Europa, che prosperano selvatiche sulla superficie frastagliata dell’isola. Siamo a Palmarola, piccola perla mediterranea lambita dal mar Tirreno, situata a circa 10 km da Ponza e compresa nell’arcipelago delle Isole Ponziane (o pontine), di cui costituisce la seconda isola per dimensioni.

Sarà per l’aspetto incontaminato e selvaggio, per le coste scolpite dal vento e dalle onde nel corso dei secoli, per l’acqua cristallina o i tramonti romantici, ma ogni estate sono numerosi i visitatori, del Lazio e non solo, che decidono di esplorare questo piccolo paradiso, riconosciuto come uno degli scenari marittimi più belli al mondo. In inverno invece l’isola si fa malinconica e misteriosa, completamente disabitata, accarezzata da un mare argenteo e sferzata dai venti salati del Tirreno.

Di origine vulcanica, con appena 1,3 kmq d’estensione, Palmarola è la più interessante delle isole dell’arcipelago dal punto di vista geologico: il litorale, specialmente nella parte occidentale, è molto frastagliato, ricco di insenature e cavità naturali, e culmina nel Monte Guarniere, alto 262 metri. Oltre a questo rilievo si notano altre alture piuttosto elevate, come la Radica, di 216 metri, e il monte Tramontana, di 235 metri, ma a variare il paesaggio e a renderlo così magico sono soprattutto gli scogli, le grotte, i faraglioni e le calette nascoste.

La natura selvaggia ha la meglio sull’intervento dell’uomo, visibile in poche caratteristiche costruzioni. Nella preistoria gli uomini venivano dal Circeo fino qui a raccogliere l’ossidiana, per realizzare armi e utensili di vario tipo, mentre molti secoli dopo, a partire dal Settecento, i ponzesi che si recavano a Palmarola per la pesca o l’agricoltura iniziarono a realizzare le ‘case grotta’, tipiche del paesaggio isolano, scavate direttamente nella roccia e tuttora visibili.
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Aldilà di queste caratteristiche abitazioni, gli unici edifici di Palmarola sono concentrati a Cala del Porto, l’unico punto d’approdo dell’isola, dove sorgono un paio di ristoranti e la villa delle sorelle Fendi, custodita per tutto l’anno dall’unico vero abitante del luogo. Da vedere, inoltre, la piccola cappella che si erge alla sommità dello scoglio di San Silverio, che secondo la tradizione popolare sarebbe stata edificata sui resti della residenza del santo.

Ad incorniciare il tutto, invogliando alle passeggiate, ai tuffi e al relax sugli scogli, c’è un clima mediterraneo idilliaco, che incanta con i suoi profumi e coccola i sensi con tanto sole e temperature dolci. In gennaio, il mese più caldo, le temperature medie vanno da una minima di 8°C a una massima di 12°C, mentre in luglio si va dai 21°C ai 27°C. Le precipitazioni, scarse in estate, si concentrano tra ottobre e novembre, quando cadono in media 106-107 mm di pioggia.

Come arrivare sull’isola di Palmarola? Bisogna innanzitutto raggiungere Ponza, da cui partono varie linee marittime che effettuano escursioni sull’isola; in più è possibile noleggiare delle imbarcazioni private. Per arrivare a Ponza si percorre in auto l’autostrada del Sole A1 Roma-Napoli, si esce a Cassino, poi si imbocca la provinciale per Formia e Terracina. Chi sceglie il treno può scendere alle vicine stazioni ferroviarie di Formia o Anzio.
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