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Le foto di cosa vedere e visitare a Faenza

Faenza: visita alla cittą della ceramica e del Palio del Niballo

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La pianura è ancora segnata dall’antica centuriazione romana, mentre le dolci colline della Romagna, dalle curve morbide ed accoglienti, sono ricamate dalle coltivazioni di ortaggi e dai vigneti, carichi di acini deliziosi che si traducono in brindisi allegri. Qui se ne sta adagiata Faenza, graziosa cittadina in provincia di Ravenna, con i suoi 58 mila abitanti e quell’espressione genuina, che mette tutti a proprio agio, tipica delle terre romagnole.

Incastonata lungo la millenaria Via Emilia, tra i comuni di Imola e Forlì, Faenza è incorniciata dalle prime colline dell’Appennino e vanta una storia ricca, appassionante, che negli anni l’ha impreziosita di testimonianze artistiche pregevoli e di tradizioni avvincenti. Sede della diocesi di Faenza-Modigliana, la cittadina è da sempre famosa per la produzione delle ceramiche artistiche e ospita una rinomata Accademia d’Arte, oltre a numerosi eventi culturali che durante l’anno ne animano le strade e le piazze.

Più grande di un paese e più piccola di una metropoli, Faenza è una località a misura d’uomo, con un ampio centro storico libero dal traffico in cui passeggiare serenamente, apprezzando il chiacchiericcio gradevole delle giornate di festa, i colori delle bancarelle nei giorni del mercato, le luci dei negozi e gli scorci nascosti tra un palazzo e l’altro. In un intreccio accattivante di strade si scoprono degli angoli magici e dei monumenti degni di nota: è il caso della Piazza della Libertà, con la splendida Cattedrale del XV secolo progettata da Giuliano da Maiano, affiancata da una bella fontana Secentesca di Paganelli e dalla coetanea Torre Civica, protesa già verso la vicina Piazza del Popolo.

In Piazza del Popolo si ergono il Palazzo del Podestà e il Palazzo Municipale, che originariamente costituiva la reggia della famiglia Manfredi, padrona di Faenza. Da qui si passa alla Corte della Molinella, su cui si affaccia il Teatro Masini risalente alla fine del Settecento, mentre dietro la Cattedrale si scorge il Palazzo Episcopale.

A parlare d’arte, ma con un linguaggio più attuale, c’è il prestigioso Museo Internazionale delle Ceramiche, uno dei maggiori al mondo, con una collezione magnifica di ceramiche faentine, italiane e internazionali, suddivise in una sezione antica e una moderna. La parte più sviluppata è dedicata alla produzione artistica locale, gremita di opere d’arte di valore che spaziano dall’età romana ai giorni nostri, e non mancano i capolavori di grandi artisti come Picasso, Matisse, Chagall, Cocteau, Lèger e altri personaggi novecenteschi.

... Pagina 2/2 ...Prestigiosa è anche la Biblioteca Comunale, nata in età Napoleonica e custode di oltre 400 mila volumi, donati da famiglie aristocratiche, provenienti da corporazioni religiose e conventi. Una ricca documentazione circa le origini e la storia della città è racchiusa nell’Archivio di Stato, che conserva addirittura un’antichissima pergamena del 979.

Infine vale la pena di visitare l’elegante Palazzo Milzetti, considerato dai critici una delle espressioni architettoniche più preziose e riuscite del neoclassico italiano, la Pinacoteca Comunale, il Palazzo delle Esposizioni e il Museo Civico di Scienze Naturali, con le sezioni di ornitologia, paleontologia e speleologia. Ma Faenza non è un’isola a sé stante, e visitarla significa soprattutto immergersi in una rete stimolante di contatti e incontri, immersa com’è nella splendida terra di Romagna, tra borgate e città di indicibile fascino. Forte di una tradizione gastronomica eterna, situata a pochi chilometri da cittadine graziose come Brisighella, Riolo e Imola e vicina alla splendida Ravenna, Faenza ha un’indole vivace che esce allo scoperto in occasione delle manifestazioni locali, organizzate nell’arco dell’anno.

Tra gli appuntamenti più attesi c’è il Palio del Niballo della quarta domenica di giugno, rievocazione storica inaugurata nel 1959, cui partecipano i 5 rioni antichi della città, accompagnata dalle competizioni di sbandieratori e musicanti. Da non perdere la ultramaratona ‘100 km del Passatore’ che si svolge a fine maggio, così come il Festival dell’Arte Contemporanea di inizio estate, le numerose manifestazioni legate all’arte della ceramica e la tradizionale Nott de bisò, che si celebra il 5 gennaio e consiste in una sorta di sagra paesana in costume, profumata di vin brulé e inebriata di musica e danze.

Il tutto calato nel clima piacevole della Romagna, caratterizzato da temperature sempre piuttosto miti. In gennaio infatti, il mese più freddo, le temperature medie vanno da una minima di 1°C a una massima di 6°C, mentre in luglio e agosto si va dai 20°C ai 29°C. Le precipitazioni, scarse in estate, toccano il picco massimo in novembre, quando cadono in media 68 mm di pioggia.

Per arrivare a Faenza si possono valutare diverse possibilità. Chi viene da Bologna o Rimini e viaggia in auto può percorrere la SS9 Emilia o l’autostrada A14 con uscita a Faenza. Venendo da Firenze o Ravenna di deve invece percorrere la SS302. Chi viaggia in treno trova la stazione ferroviaria faentina sulla linea Milano-Lecce venendo da Bologna o Rimini, sulla Firenze-Faenza venendo da Firenze, e sulla Ravenna-Faenza venendo da Ravenna. Gli aeroporti più vicini sono quelli di Bologna, Rimini e Forlì, rispettivamente a 63 km, 75 km e 22 km.
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