Cerca Hotel al miglior prezzo

Le foto di cosa vedere e visitare a Imola

Imola e l'Autodromo: cosa vedere tra cultura e sport

Pagina 1/2

La storia di Imola comincia nel IX secolo a.C., quando cioè diverse popolazioni iniziarono ad abitare questa zona della Romagna particolarmente adatta all'insediamento umano. È soprattutto grazie alla compresenza di pianura e collina che i suoi abitanti hanno potuto adattarsi perfettamente all'ambiente: da qui sono passati popoli dell'età villanoviana e poi, a seguire, popolazioni Umbre, gli Etruschi, i Celti fino a giungere alla conquista romana intorno all’anno 82 avanti Cristo.
Furono proprio i Romani a conferire all'allora piccolo borgo il nome di Forum Cornelii in onore del console Cornelio Silla. La località sorgeva, già all'epoca, in prossimità della strada etrusca che i Romani averebbero poi rinominato via Emilia; fu solo con il passare dei secoli che il nome Forum Cornelii si trasformò in quello attuale, utilizzato per la prima volta nelle cronache da Paolo Diacono, uno storico longobardo.

Imola fece parte dell’'Esarcato di Ravenna e il suo territorio fu scosso da numerose guerre in epoca medievale, finché la famiglia degli Alidosi ne assunse il comando e la Signoria. Agli Alidosi, di cui oggi si può ancora ammirare il famoso ponte sul fiume Santerno risalente al 1499 in località Castel del Rio, succedettero la famiglia dei Visconti equella dei Manfredi fino al regno di Caterina Riario Sforza, che si prolungò fino alla fine del quindicesimo secolo, quando fu deposta dal Valentino.

Imola visse poi un lungo periodo sotto il domino della Chiesa come importante città dello stato Pontificio, al punto tale che diede a Roma anche un Papa (Pio IX) nell'Ottocento; la cittadina fu molto attiva nel Risorgimento e dette i natali ad Andrea Costa, “apostolo del socialismo”, come ricorda la targa affissa sulla casa di via Appia nella quale nacque il famoso uomo politico nel 1851.
In epoca più recente, già nel XX secolo, Imola pagò aspramente il proprio contributo alla Prima Guerra Mondiale con oltre cinquecento giovani soldati morti in combattimento. Durante il secondo conflitto mondiale, anche in virtù della grande vicinanza alla Linea Gotica, la città si distinse con onore e per tenacia nella Resistenza ottenendo al termine della Seconda Guerra Mondiale la Medaglia d'Oro al Valore Militare per attività partigiana.

Oggi i luoghi di maggiore interesse turistico della città sono racchiusi nel centro storico, come il Palazzo Comunale, già Palazzo della Signoria, eretto inizialmente intorno alla fine del 1100, ripetutamente ristrutturato e modificato nei secoli successivi – in particolare nel XVIII secolo – quando vennero apportate notevoli migliorie nelle decorazioni e negli arredamenti di alcune sale interne. Della costruzione originale, quella più antica, rimangono solamente alcune parti, che furono ben evidenziate da precisi ed attenti restauri effettuati più di mezzo secolo fa.

Proprio di fronte al Palazzo Comunale, nella centralissima Piazza Matteotti, Palazzo Sersanti si distingue per il suo stile semplice e la sua linea elegante di origine rinascimentale, impreziosita da portici e decorazioni in cotto. Tra gli altri palazzi di Imola che meritano un'attenzione particolare segnaliamo anche Palazzo Tozzoni (visitabile a pagamento), Palazzo Vacchi, il Palazzo Vescovile, Palazzo Pighini ed il Palazzo Calderini (già Paterlini).

La chiesa di Santa Maria in Regola, anche questa nel centro storico, è invece particolarmente interessante per il suo campanile rotondo duecentesco, ben conservato nonostante gli interventi strutturali che l'edificio nel suo complesso ha dovuto subire negli anni, il maggiore dei quali risale al Settecento. L’interno della chiesa si presenta a pianta quadrata con interessanti opere scultoree e possiede un bel chiostro seicentesco che appartenne in passato ai monaci Olivetani, di cui si possono ammirare alcune terrecotte decorative.
La cattedrale imolese è dedicata a San Cassiano, patrono della città, e fu terminata nel 1271, anche se subì una radicale ristrutturazione nel 1781 prima di essere consacrata l'anno dopo da Papa Pio VI. L'interno consta di tre navate divise da pilastri in stile corinzio e presenta una cripta arricchita da tre altari in marmo bianco, mentre un'interessante collezione di oggetti e libri si trova all’interno dell’Archivio capitolare e nel Tesoro. Si segnalano inoltre notevoli antifonari miniati, una patena molto antica (forse vecchia più di mille anni), ed un'opera di Romolo di Senuccio, artista fiorentino di cui si può ammirare un reliquiario trecentesco.
... Pagina 2/2 ...
È però innegabile che il vero “pezzo forte” della città sia la Rocca sforzesca, gioiello d'architettura militare costruito nel XIII secolo ed adattato nel XV secolo alle nuove esigenze difensive (in seguito all'invenzione della polvere da sparo la Rocca doveva infatti essere in grado di fronteggiare un bombardamento nemico) per volere della famiglia Sforza. La bellezza della Rocca sta probabilmente nella sua semplicità ed al contempo nel senso di solidità e sicurezza che infonde, da sempre, ai cittadini imolesi. Proprio questa sua caratteristica di impenetrabilità (e viceversa, di luogo dal quale era difficile fuggire) fece sì che per alcuni secoli, fino alla Seconda Guerra Mondiale, fosse utilizzata come carcere, prima di aprire i battenti al pubblico come museo nel quale è possibile oggi ammirare una collezione di armi medievali e rinascimentali, ma anche un'esposizione permanente di ceramiche. Nel patio interno della Rocca, ogni estate, si tiene inoltre una rassegna serale di cinema all'aperto.

Imola ospita anche il Museo di San Domenico, che propone i due percorsi delle “Collezioni d’arte della città” ed il “Museo Giuseppe Scarabelli”, quest'ultimo di stampo naturalistico intitolato alla memoria del celebre geologo e studioso di preistoria imolese, che ospita pezzi e reperti unici provenienti tanto dal territorio emiliano-romagnolo quanto dai più disparati angoli del pianeta.
Negli anni Ottanta in città nacque l'Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro”, fondata da Franco Scala; negli anni l'Accademia ha saputo ritagliarsi un posto di rilievo nel panorama della musica classica internazionale per la qualità del suo metodo didattico e per i grandi nomi che vi hanno collaborato.

Per chi fosse in cerca di un po' di relax, ricordiamo che i due principali parchi di Imola sono rispettivamente il Parco delle Acque Minerali, così chiamato per la presenza – oggi non più usufruibile – di acque sulfuree, che sorge nelle prime colline oltre il Santerno all'interno del tracciato del circuito. L'altro grande spazio verde cittadino è il Parco Tozzoni, nelle colline adiacenti al quartiere Pedagna; in prossimità di uno degli ingressi del parco si trova anche il Bosco della Frattona, istituito come Riserva Naturale Regionale.

Negli anni Imola ha visto accrescere la propria fama a livello mondiale grazie all'autodromo "Enzo e Dino Ferrari", dove per oltre vent'anni si è svolto il Gran Premio di Formula Uno, ma dove si sono corse anche storiche gare motociclistiche come la mitica 200 miglia od il Motomondiale. I tragici eventi del 1994, quando nel weekend del 30 aprile-1 maggio persero la vita il pilota austriaco Roland Ratzenberger ed il campione brasiliano Ayrton Senna, segnarono un punto di svolta per il tracciato sul Santerno: le modifiche al percorso ne hanno diminuito il fascino e la spettacolarità di un tempo in nome della sicurezza e, successivamente, lo spostamento dei Gran Premi sulle piste di paesi con economie emergenti o con più sponsorizzazioni (India, Dubai, Cina, Bahrein, ecc...) hanno inferto un duro colpo all'autodromo, che tuttavia ha saputo mantenere eventi importanti come il Campionato Mondiale Superbike. Le strutture dell'autodromo sono utilizzate nei mesi estivi anche per l'organizzazione di concerti (per anni si è svolto l'Heineken Jammin' Festival) e di fiere, come la Mostra-Scambio dell'usato del C.R.A.M.E., che si tiene ogni anno a settembre ed è considerata tra le più importanti d'Europa. In seguito all'incidente, il Comune ha posto una statua dedicata ad Ayrton Senna in prossimità della curva del Tamburello, all'interno del Parco delle Acque Minerali, dove si verificò lo schianto fatale, che è presto diventata meta del pellegtrinaggio di tifosi ed ammiratori provenienti da ogni parte del mondo, che sono soliti lasciare foto, bandiere e pensieri affissi alla rete dell'autodromo.

Tra le manifestazioni e gli eventi culturali imolesi ricordiamo il Carnevale dei Fantaveicoli, un'allegra sfilata di fantasiosi veicoli che si tiene in occasione del carnevale, e l'appuntamento annuale con Imola in Musica, dove le vie del centro cittadino si trasformano in palchi per gruppi musicali di ogni genere che animano le serate della prima settimana di giugno. L'autunno è invece il momento della cucina: oltre alle tante sagre che si svolgono nelle località del circondario, Imola propone il Baccanale, una rassegna enogastronomica che coinvolge ristoranti, cantine, locali ed artisti incentrato sui piaceri della tavola.

Terminata la visita alla città, chi volesse conoscere altre località particolarmente interessanti nei paraggi potrebbe prendere in considerazione l'idea di spostarsi nella vicina Dozza, inserita nella lista dei 100 borghi più belli d'Italia, o visitare il paese di Brisighella, nelle colline sopra Faenza, storica località medievale perfettamente conservata.Per il vostro soggiorno ad imola vi suggeriamo l' hotel di imola Olimpia
loading...
close