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Palio del Niballo Faenza

Il Palio del Niballo a Faenza

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Il Palio di Faenza anche conosciuto come il palio del Niballo, è forse una delle giostre medioevali più antiche del nostro bel paese; conosciuto anche come Quintana del Niballo o Giostra del Barbarossa si svolge in questo comune a una trentina di chilometri da Ravenna, in Emilia-Romagna, la quarta domenica di giugno (25 giugno) ed è preceduto da un maestoso corteo storico che rievoca sapientemente i fasti e le eleganze dell’antica signoria dei Manfredi nel Quattrocento.

Una tradizione che va avanti da tempo immemore se è vero che la prima giostra fu organizzata nel 1164 dai signori della città per dimostrare all’imperatore Federico Barbarossa le abilità in combattimento dei faentini.

Si alternano poi nei secoli altre giostre ma di una regolarità nella disputa del Palio di Faenza si hanno notizie dal Seicento sino al 1796, mentre l’origine della giostra moderna risale al 1959, da quando a sfidarsi sono i 5 rioni storici della città: Rione Bianco (Borgo Durbecco), Giallo (Porta Ponte), Nero (Porta Ravegnana), Rosso (Porta Imolese), Verde (Porta Montanara). La giostra inizia alle 18 negli spazi dello stadio Bruno Neri e dopo alcune cerimonie rituali tra le quali la scelta della lancia da parte dei cinque cavalieri che corrono il palio, si entra nel vivo con cinque serie da quattro tornate ciascuna.

Il Palio del Niballo

Al centro del campo il Niballo, che raffigura l’odiato nemico saraceno, alle estremità delle braccia un dischetto in metallo del diametro di 8 cm, ai lati del campo i due contendenti che sfidandosi a singolar tenzone lanciano il cavallo al galoppo e cercano di colpire per primi il bersaglio con la lancia. Tutti sfidano tutti e a ogni disfida il vincitore conquista uno scudo. Naturalmente chi ne ha ottenuti di più vince il Palio, un vessillo di stoffa ricamata o dipinta che quest’anno verrà disegnato dall’artista di Forlimpopoli Enrico Zambanchi; al secondo classificato spetta la porchetta e al terzo, il gallo e l’aglio. In caso di parità, la giostra continua e solo dopo tre gironi completi senza vincitore si decide di assegnare il Palio a due rioni vincitori tagliando il drappo a metà.

Alla fine della giostra al Cavaliere vincitore spetta anche la “Torre D’oro”, mentre al rione ultimo classificato viene consegnata la “chiave” che chiude le porte del campo di gara.
La lancia con cui si combatte è quasi sempre la “bigorda” o “bagorda”, un’arma leggera usata per disarcionare l’avversario senza ferirlo.

Ogni giostra è preceduta dalla sfilata del corteo storico che parte alle 16 da piazza del Popolo per raggiungere il campo di gara. Sono oltre 400 i figuranti che sfilano tra le vie del centro storico con costumi e oggetti che ricreano alla perfezione l’atmosfera di una Faenza rinascimentale.

Il palio del Niballo prevede molte altre attività nelle settimane e nei mesi precedenti la disputa vera e propria: il 5 gennaio si celebra la Nott de’ Bisò, una festa folcloristica che celebra la conclusione del palio dell’anno precedente; il sabato che precede la seconda domenica di maggio si svolge la donazione dei ceri con la benedizione degli stemmi rionali e la consegna al Sindaco del drappo del Palio; la settimana antecedente il palio, “settimana della bigorda”, tutte le sere sono organizzati eventi gastronomici e spettacoli che culminano nelle cene propiziatorie del venerdì e del sabato sera. Oltre ai diversi tornei per giovanissimi, nel mese di giugno si svolge dal 1997 anche Il Torneo della Bigorda d'Oro, un palio riservato ai giovani cavalieri dei cinque rioni di Faenza, quest'anno si svolge il 10 giugno 2017.


Informazioni utili, date e orari del palio

Nome: Palio di Faenza - Niballo
Dove: Faenza (Ra) – Stadio Bruno Neri
Quando: 25 giugno 2017
Tipologia: rievocazione storica

Programma
1° domenica di giugno (4 giugno): torneo giovanissimi Alfieri bandieranti, piazza del Popolo alle 16; giuramento dei cavalieri del torneo della Bigorda d’oro, piazza del Popolo alle 21;
2° sabato di giugno (10 giugno): corteo storico, piazza del Popolo alle 19; giostra della Bigorda d’oro, Stadio Bruno Neri alle 21;
3° sabato di giugno (17 giugno): torneo Alfieri bandieranti e musici, piazza del Popolo alle 20.30;
3° domenica di giugno (18 giugno): torneo Alfieri bandieranti e musici e giuramento dei cavalieri del Niballo, piazza del Popolo alle 21;
4° domenica di giugno (25 giugno): corteo storico, piazza del Popolo alle 16; giostra del Niballo, Stadio Bruno Neri alle 18;

Biglietti: nei 15 giorni antecedenti la gara si disputano prove a cui si può assistere gratuitamente, alla giostra del Niballo si accede invece a pagamento. I biglietti si acquistano allo stadio e i prezzi dipendono dalla posizione: Palio del Niballo, la tribuna centrale costa 38 euro, 30 euro le tribune laterali e 15 euro le gradinate, bambini fino a 8 anni gratis; Torneo Bigorda d'oro, la tribuna centrale costa 22 euro, 15 euro le tribune laterali e 10 euro le gradinate, bambini fino a 14 anni gratis.

Contatti:
Comune di Faenza, Servizio Cultura - Ufficio Palio, Tel. 0546 691651/0546 691664/0546 691666; oppure sul sito della manifestazione.

Come arrivare: Per chi arriva da Bologna o Rimini, seguire la statale 9 Emilia o l’A1 con uscita Faenza; da Firenze o Ravenna prendere la statale 302.

Calendario delle aperture
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Diniego di responsabilità: la Redazione cerca di mantenere sempre aggiornate le date di apertura, ma consigliamo di visionare i siti ufficiali prima di organizzare una visita.
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 Pubblicato da il 10/04/2017 - 807 letture - ® Riproduzione vietata

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