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Siena (Toscana), visitare la cittą del Palio: cosa vedere e sapere

Siena, guida alla visita: cosa fare e cosa vedere tra le sue attrazioni. Siena dove si trova? Cosa visitare nei dintorni, come arrivare e il meteo.

Siena può vantare il Palio, tradizione italiana tra le più famose del mondo, e un centro medievale così ricco di opere d'arte da sembrare un museo a cielo aperto. Il capoluogo di provincia di 53 mila abitanti, incastonato proprio al centro della bella Toscana, è secondo solo a Firenze in quanto a gioielli storici, architettonici e artistici.

Il Palio di Siena

Chi visita Siena in occasione del Palio (inizio luglio e metà agosto) viene contagiato dalla passione e dall'ardore del popolo senese, orgoglioso delle proprie tradizioni. Della giostra medievale ha fatto una ragione di vita, tanto che ancora oggi ogni singola contrada è un po' come una piccola città nella città. I giorni del Palio sono gli stessi da secoli: il 2 luglio (Palio della Madonna di Provengano) e il 16 Agosto (Palio dell’Assunta) Siena registra il tutto esaurito, ed è quasi impossibile trovare posto in hotel se non si prenota con largo anticipo. A dire il vero la preparazione del Palio comincia molto prima dell'estate, quando gli organizzatori tengono i contatti con fantini e possessori di cavalli e questi ultimi vengono fatti allenare costantemente; poi in maggio si entra nel clima vivo della competizione, con l'estrazione delle contrade partecipanti (dieci all'anno, su diciassette esistenti). Aldilà della giornata della Carriera, ovvero della vera e propria corsa di cavalli, ogni Palio dura quattro giorni tra prove generali, appuntamenti festosi e intrattenimenti.

Cosa vedere in centro a Siena

Chi sceglie un periodo diverso avrà meno difficoltà logistiche e scoprirà comunque una città entusiasmante: tra le splendide colline toscane, immortalate da molti affreschi del rinascimento, Siena è un concentrato di palazzi storici, monumenti, strade e piazze estremamente scenografiche. Se il borgo storico è dominato dalla Fortezza Medicea (Forte di Santa Barbara), il cuore pulsante della città è Piazza del Campo, soprannominata il Campo dai senesi, con la sua originale pianta a conchiglia suddivisa in nove settori da una elegante pavimentazione. La piazza è dominata dal Palazzo Pubblico, sede del Municipio e del Museo Civico, affiancato dall’esile Torre del Mangia che col parafulmine supera di poco i 100 m di altezza. Sia il Palazzo Comunale che la torre sono aperti al pubblico, visitabili a pagamento per tutto l'anno ad eccezione del giorno di Natale: il palazzo custodisce notevoli affreschi e dall'alto del "campanile laico" si gode una splendida vista sui tetti di Siena.
Nella stessa piazza si trova la Fonte Gaia, fontana pubblica monumentale inaugurata nel 1346 e decorata con rilievi scultorei il secolo successivo da Jacopo della Quercia. Altra fontana imperdibile del centro di Siena è la Fontebranda, che venne citata nel XXX Canto della Divina Commedia di Dante.

Tutto il centro storico medievale fa parte della lista dei Beni Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO dal 1995. Passeggiando per le ampie vie principali e i viottoli più stretti e pittoreschi si respira un clima da piccola contrada, tra botteghe di artigiani, caffé e negozi di vario genere. Da Piazza del Campo si raggiunge velocemente la Loggia della Mercanzia, per poi percorrere la Via di Città e arrivare a Piazza del Duomo. Un'altra bella visione scenografica del centro storico di Siene la si gode dalla Piazza del mercato.

Da qui ci si può poi recare alla chiesa capolavoro del romano-gotico Italiano, il Duomo di Siena, dall'inconfondibile facciata in marmo realizzata da Nicola Pisano alla fine del Duecento. Anche l'interno è splendido, a partire dal prezioso pavimento che viene interamente mostrato al pubblico solo in occasioni speciali. Tra le opere d'arte più importanti il Pergamo di marmo del Pisano, varie creazioni di grandi artisti tra cui il Donatello, Duccio da Buoninsegna e il Bernini. Inoltre nella parte incompiuta del Duomo nuovo trovate il Museo dell'Opera, semplicemente imperdibile!
L’annessa Libreria Piccolomini contiene opere di Michelangiolo e del Pinturicchio. Da non perdere poi l'attiguo Battistero di San Giovanni dove all'interno si possono vedere degli affreschi del XV secolo.

Se l’arte è la vostra passione non potete lasciare Siena senza avere trascorso almeno due ore alla Pinacoteca Nazionale, situata a sud-est del Duomo a pochi minuti di passeggiata. L'inestimabile tesoro di dipinti di scuola senese venne aperto al pubblico nel 1932, e comprende anche le opere precedentemente conservate nell'Accademia di belle arti. L'arco di tempo coperto va dal XIII al XVIII secolo e il percorso espositivo comincia al secondo piano per procedere cronologicamente verso il basso. Tra gli artisti rappresentati basti citare Duccio di Buoninsegna, Simone Martini, Pietro e Ambrogio Lorenzetti e Domenico Beccafumi.

Dopo tanti monumenti, specie in una calda giornata estiva, niente di meglio che una boccata di fresco dentro l'Orto Botanico che si trova entro le mura medievali della città.

Un'altra forma d'arte in cui i senesi sono maestri - forse meno nobile ma certamente imperdibile - è quella enogastronomica. La cucina di Siena, come tutta la cucina toscana, è un tripudio di sapori decisi ottenuti con prodotti genuini, accompagnati da vini pregiati tra cui il Chianti nelle sue numerose varietà, il Vino Nobile di Montepulciano, il Brunello di Montalcino e la Vernaccia di San Gimignano. Le ricette più gustose sono quelle dei pici, grossi spaghetti fatti a mano, della ribollita di verdure e legumi con pane abbrustolito, degli arrosti e della cacciagione, e degli immancabili dolci tra cui i cavallucci (dolcetti natalizi speziati con cannella, anice, noci, cedro e arancia canditi), i berriquocoli (variante dei cavallucci, ottimi col Vinsanto), i ricciarelli (morbidi biscotti di marzapane) e il panforte.

Eventi, sagre e manifestazioni

Oltre al giù citato Palio segnaliamo l'evento CiocoSi, la fiera del cioccolato in piazza del campo in primavera. Durante l'Avvento è invece tempo dei Mercatini di Natale. Infine la terza domenica del mese, eccetto ad agosto, trovate il Mercatino dell'Antiquariato in Piazza del Mercato.

Quando andare a Siena e come arrivare

Come si è detto il periodo del Palio (inizio luglio e metà agosto) è il più turbolento per chi vuole visitare Siena. Certamente assistere alla giostra medievale è un'esperienza di forte impatto, che avvicina i visitatori alla tradizione locale, ma perché ciò sia possibile senza stress o inconvenienti è bene organizzarsi per tempo, prenotando con largo anticipo l'alloggio e preparandosi a portare pazienza per la ressa.

Se si è più interessati al patrimonio monumentale della città è meglio preferire altri momenti dell'anno. Ogni stagione ha le sue peculiarità: la primavera e l'autunno sono ottimali per temperatura e luce, ma bisogna mettere in conto qualche pioggia; l'estate è calda e assolata, qualche volta un po' troppo afosa per una passeggiata gradevole nel centro; infine l'inverno può raggiungere valori sotto lo zero, ma porta con sé tutto il fascino dell'atmosfera natalizia.

Raggiungere Siena è semplice. In automobile si percorre l'Autostrada del Sole A1 sul tratto Roma-Milano: da nord si esce a Firenze-Impruneta e si prosegue sulla Superstrada Firenze-Siena, mentre da sud si esce a Valdichiana e si prende il raccordo Bettolle-Siena della S.S. 326. Per chi arriva in treno la stazione di Siena è a pochi chilometri dal centro storico, raggiungibile in autobus in 5 minuti. Gli aeroporti più vicini sono l'Amerigo Vespucci di Firenze e il Galileo Galilei di Pisa.
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 Pubblicato da - 31 Agosto 2020 - © Riproduzione vietata

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