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Palio della Madonna di Provenzano e dell'Assunta Siena

A Siena per il Palio della Madonna di Provenzano e dell'Assunta

Evento concluso!
Attenzione, evento concluso!
Se verrà riproposto aggiorneremo le date!
Annoverato tra gli eventi ludico/sportivi più importanti non solo della Toscana, ma dell’Italia intera, il Palio di Siena si avvicina, come da tradizione, ai due appuntamenti annuali. Sin dal 1744 infatti, è usanza che questa incredibile e suggestiva manifestazione si svolga in due riprese: la prima in data 2 luglio, in onore della Madonna di Provenzano e la seconda in data 16 agosto, in onore della Madonna Assunta. La storia del celebre Palio però, inizia ben prima del 1700.

Esso affonda le sue radici nel XIII secolo d.C., in quell’Alto Medioevo che fu il periodo di massima gloria e prestigio per Siena, il periodo in cui nacque e prosperò l’omonima Repubblica e in cui la città ghibellina era annoverata tra le più influenti, le più ricche e le più nobili d’Europa. Il più antico documento riguardante il palio risale al 1238 e, da allora, questa splendida manifestazione ha continuato a prosperare divenendo, nel tempo, un vero e proprio orgoglio per l’Italia e un evento di enorme importanza per Siena.

E proprio per celebrare al meglio il grande valore che questo Palio ha per la città, sin dai primi anni del 1600 si è scelta come location per la gara, la celebre Piazza del Campo, simbolo di Siena conosciuta in tutto il mondo sia per il suo fascino storico e architettonico, sia per la sua particolare forma a conchiglia. L’altro simbolo della città, sono poi, naturalmente, le sue Contrade, le grandi protagoniste del Palio.

Delle diciassette contrade in cui è divisa la città, solo dieci vengono in realtà scelte per partecipare al Palio, grazie a un sistema di sorteggi e rotazioni, il quale stabilisce che a correre di diritto sono le sette che non hanno corso nel palio precedente, mentre le tre rimanenti vengono estratte a sorte un mese prima della manifestazione.

Parte del folclore e dell’unicità di questa manifestazione, sono dati proprio da queste Contrade, che, come fossero dei piccoli stati, hanno ognuna uno stemma araldico, un priore, una sede storico-museale e una chiesa di riferimento, in cui si usa custodire bandiere, cimeli più o meno antichi e tutto ciò che ha segnato la storia di quella particolare Contrada. Ognuna di esse ha poi un ruolo di grande rilievo nella fase iniziale del Palio, che precede la corsa, ovvero il Corteo Storico, una splendida occasione in cui si celebra la grandezza che caratterizzò la Repubblica di Siena nel medioevo. A questa grande sfilata in costume, le Contrade devono, da regolamento, partecipare tramite vari personaggi tra cui tamburini, alfieri, fantini e molti altre figure di grande importanza per la manifestazione.

Al termine del corteo storico poi, verso le 19, i fantini si posizionano nella cosiddetta “mossa”, la zona di partenza nei pressi del Palazzo Comunale, dove il “mossiere” chiama le contrade secondo l’ordine d’ingresso stabilito all’ultimo momento dal meccanismo chiamato “fiasca”. La decima contrada selezionata è quella che si definisce “di rincorsa”, ovvero quella che da effettivamente il via alla gara, la quale termina nel momento in cui il primo cavallo, con o senza fantino, riesce a compiere tre giri di Piazza del Campo in senso orario.

Dopo la vittoria, il drappellone del palio, creato ogni anno da un artista diverso, viene portato in festa dai contradaioli verso una chiesa che, per il mese di luglio è la Collegiata di Santa Maria in Provenzano e, per il mese di agosto è il Duomo. I festeggiamenti della contrada vincitrice, naturalmente, non terminano certo il giorno del palio ma continuano per intere settimane a ritmo di cene, feste e cortei a cui tutti i contradaioli partecipano con gioia.

Perché il Palio di Siena non è solo cavalli e fantini; il Palio di Siena è storia, tradizione, onore, folclore ma è anche e soprattutto la festa dei senesi che, ogni anno, piangono lacrime di amarezza o di gioia sostenendo la loro contrada e il loro fantino con grande passione.

E torneremo a vedere quella foga, quella gioia e quelle lacrime anche quest'anno, quando a sfidarsi il 2 luglio 2017 saranno le contrade: Pantera, Onda, Leocorno, Torre, Civetta, Selva, Aquila, Tartuca, Giraffa e Bruco, per una nuova edizione che regalerà emozioni a volontà.

Informazioni utili, date e orari per assistere al Palio

Nome: Palio di Siena.
Dove: Piazza del Campo, Siena (Toscana).
Quando: le corse del palio si svolgono il 2 luglio e 16 agosto 2017.
Orari: per il palio del 2 luglio l'uscita dei cavalli dal Cortile del Podestà è prevista per le 19:30; per il palio del 16 agosto l'uscita dei cavalli è prevista alle 19.
Biglietto: ingresso gratuito.
Tipologia: palio equestre.
Programma: sul sito ufficiale www.ilpalio.org

Come arrivare
In auto:
- da sud: percorrere l’Autostrada del Sole Napoli-Milano, uscire a Valdichiana-Bettolle-Sinalunga e poi prendere il raccordo che porta direttamente a Siena.
- da nord: prendere l’uscita Firenze Certosa e poi percorrere il Raccordo Firenze-Siena che in 30 minuti circa porta a Siena.

In treno: la stazione ferroviaria di Siena si trova a circa 2 km dal centro storico ed è ben collegata sia con Roma, che con Firenze.

In aereo: aeroporti di Roma, Firenze o Pisa.

Calendario delle aperture
Attenzione: evento terminato!

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