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Il Palio di Siena: storia, regole e contrade

Aggiungi l'evento al calendario 2019-07-02T00:00:00+0200 2019-08-16T00:00:00+0200 Europe/Rome Palio della Madonna di Provenzano e dell'Assunta Il Palio di Siena: storia, regole e contrade | Date 2019 ATTENZIONE: date non continuative. Maggiori informazioni su date e programma a https://www.ilturista.info/blog/12323-Il_Palio_di_Siena_storia_regole_e_contrade/?utm_source=sharing&utm_medium=calendario&utm_campaign=blog Piazza del Campo Siena, Toscana
Dal 02 Luglio 2019 al 16 Agosto 2019
Attenzione: date non continuative
Da secoli uno degli eventi italiani più importanti e conosciuti nel mondo è il Palio di Siena.
Per molti si tratta solo di una corsa con i cavalli, ma il suo significato e la sua storia sono molto più complessi. Ci si chiede quindi: che cos’è il Palio di Siena? È una giostra e una tradizione, ma per i senesi è la vita stessa popolo e della città che si perpetua nel tempo.
È anche un'occasione per rivendicare orgogliosamente l'appartenenza alla propria Contrada e sfidare le altre contrade nella famosa corsa a cavallo che si svolge in due occasioni – rispettivamente il 2 luglio in onore della Madonna di Provenzano e la seconda in data il 16 agosto, in onore della Madonna dell’Assunta – ogni anno.

Chi vince la carriera, ovvero la corsa, si aggiudica il Palio, un drappellone dipinto che è realizzato sempre da un artista diverso, scelto dal Comune di Siena.

Storia


Sin dal 1744 è usanza che questa incredibile e suggestiva manifestazione si svolga, come detto, in due riprese, anche se la storia del celebre Palio inizia ben prima del Settecento.
Affonda infatti le sue radici nel XIII secolo d.C., in quel Medioevo che fu il periodo di massima gloria e prestigio per Siena, quando nacque e prosperò l’omonima Repubblica e in cui la città ghibellina era annoverata tra le più influenti, le più ricche e le più nobili d’Europa.
Il più antico documento riguardante il Palio risale al 1238 e, da allora, questa manifestazione ha continuato a prosperare divenendo, nel tempo, un vero e proprio orgoglio per l’Italia e un evento di enorme importanza per Siena.

Si ha notizia certa del primo Palio corso con i cavalli nel 1633; da allora, la tradizione si è ripetuta interrottamente con la sola eccezione dei periodi delle due guerre mondiali.
La location della gara è la celebre Piazza del Campo, simbolo di Siena conosciuto in tutto il mondo per il suo fascino storico e architettonico, ma anche per la sua particolare forma a conchiglia.

Le Contrade del Palio


Caratteristica della Città è la suddivisione in Contrade, le grandi protagoniste del Palio.
Il territorio è diviso in diciassette Contrade aventi confini stabiliti nel 1729 dal Bando di Violante di Baviera, allora Governatrice di Siena.
Per capire meglio di cosa si tratta, basti pensare che ogni Contrada è, di fatto, come un piccolo Stato: è dotato di un proprio stemma araldico e un Priore è a capo del Seggio che regge la Contrada, che a sua volta è guidata nella "giostra" da un Capitano, affiancato da due o tre contradaioli detti "mangini" o "tenenti".
In ogni Contrada è presente un oratorio, che è anche la sua sede ufficiale. Qui è ospitato il relativo museo che custodisce i drappelloni delle vittorie, i cimeli, i costumi antichi e moderni della Comparsa, le bandiere, l’archivio e altri oggetti della vita di quella specifica Contrada.

Delle diciassette Contrade in cui è divisa la città, solo dieci partecipano al Palio, grazie a un sistema di sorteggi e rotazioni, il quale stabilisce che a correre di diritto sono le sette che non hanno corso nel palio precedente, mentre le tre rimanenti vengono estratte a sorte circa un mese prima della manifestazione.

Le contrade, invariate dal 1729, sono le seguenti (in rigoroso ordine alfabetico): Nobile Contrada dell'Aquila, Nobile Contrada del Bruco, Contrada della Chiocciola, Contrada Priora della Civetta, Contrada del Drago, Imperiale Contrada della Giraffa, Contrada Sovrana dell'Istrice, Contrada del Leocorno, Contrada della Lupa, Nobile Contrada del Nicchio, Nobile Contrada dell'Oca, Contrada Capitana dell'Onda, Contrada della Pantera, Contrada della Selva, Contrada della Tartuca, Contrada della Torre, Contrada di Valdimontone.
Da segnalare, alla vigilia dell'Assunta, il 14 agosto, la Processione dei Ceri e dei Censi, un'antichissima tradizione religiosa, volta a onorare la Madonna, una evento che fa da apripista alle celebrazioni dul Palio.

Le regole del Palio


Ogni Contrada ha un ruolo di grande rilievo nella fase iniziale del Palio che precede la corsa, ovvero il Corteo Storico, l’occasione in cui si celebra la grandezza che caratterizzò la Repubblica di Siena nel Medioevo.
A questa grande sfilata in costume, le Contrade devono, da regolamento, partecipare tramite diversi personaggi tra cui tamburini, alfieri, fantini e molte altre figure di grande importanza per la manifestazione.

Al termine del corteo storico, verso le ore 19, lo scoppio di un mortaretto annuncia l'uscita dei cavalli dall'Entrone. I fantini si posizionano nella cosiddetta “mossa”, ovvero la zona di partenza nei pressi del Palazzo Comunale dove sono tesi due canapi lungo i quali bisognerà allinearsi.
Il “mossiere” chiama ad alta voce le contrade secondo un ordine d’ingresso stabilito all’ultimo momento a sorte, dal meccanismo chiamato “fiasca”. In questo momento su Piazza del Campo regna il silenzio più assoluto.
La decima Contrada selezionata entra “di rincorsa”, nel momento in cui ritiene vantaggioso farlo, e dà di fatto il via alla gara. Nel caso di partenza non valida, è uno scoppio di mortaretto a fermare i cavalli.
La gara termina nel momento in cui il primo cavallo, con o senza fantino (in questo caso è detto “scosso”), riesce a compiere tre giri della piazza in senso orario.

Dopo la vittoria, il drappellone del palio viene portato in festa dai contradaioli verso una chiesa che, per il mese di luglio è la Collegiata di Santa Maria in Provenzano, mentre per il mese di agosto è il Duomo.
I festeggiamenti della Contrada vincitrice, naturalmente, non terminano il giorno del Palio, ma continuano per intere settimane a ritmo di cene, feste e cortei a cui tutti i contradaioli partecipano con fervore. Il Palio di Siena non è solo cavalli e fantini: il Palio di Siena è storia, tradizione, onore, folclore, ma è anche e soprattutto la festa dei senesi che, ogni anno, piangono lacrime di amarezza o di gioia sostenendo la loro Contrada e il loro fantino con grande passione.

Il Palio della Madonna di Provenzano


A Siena il Palio si vive tutto l’anno con le vaie fasi di preparazione, che prevedono ad esempio i contatti con i fantini e i proprietari dei cavalli, ma anche con la vita quotidiana della Contrada.
Quelli che vengono comunemente detti “giorni del Palio” sono quei periodi di quattro giorni che cominciano con l’assegnazione dei cavalli e culminano con la carriera, ossia la corsa vera e propria.
Nel caso del Palio della Madonna di Provenzano, che si corre ogni anno il 2 luglio, i giorni del Palio sono quindi quelli compresi tra il 29/6 e il 2/7.
L’ultima domenica di maggio vengono estratte a sorte le tre Contrade che affiancano le altre sette che corrono di diritto il Palio di luglio perché escluse da quello dell’anno precedente, mentre una settimana prima del Palio viene presentato il drappellone che il Comune ha commissionato ad un artista locale.

Il Palio della Madonna dell’Assunta


Il secondo appuntamento con il Palio arriva circa un mese e mezzo più tardi (dal 13/8 al 16/8): è infatti il 16 agosto che si corre il Palio della Madonna dell’Assunta.
L’estrazione delle contrade in gara si svolge la prima domenica successiva al Palio di luglio, mentre una settimana prima del Palio viene presentato il drappellone che il Comune ha commissionato a un artista che, in questo caso, non deve necessariamente essere del posto, ma può essere di fama internazionale.

Il Palio straordinario


Per alcuni eventi e ricorrenze speciali, anche di carattere non strettamente locale, a volte viene indetto un Palio straordinario, che per definizione non ha una data né una cadenza fissa.
Questi speciali appuntamenti esistevano già nel Seicento, quando spesso erano legati alla presenza in città di ospiti illustri. Dall’Ottocento i palii straordinari divennero uno strumento per celebrare anche avvenimenti particolari.
Dal secondo dopoguerra ad oggi è divenuta usanza correre un Palio straordinario anche in occasione di qualche importante centenario: è il caso ad esempio del Centenario dell’Unità d’Italia, che ricorreva nel 1961, o dell’ultimo svolto il 20 ottobre 2018 per il Centenario della Prima Guerra Mondiale.

I prossimi appuntamenti del Palio di Siena


Torneremo come sempre a vedere quella foga, quella tensione e quella passione anche quest'anno, quando a sfidarsi martedì 2 luglio 2019 per il Palio della Madonna di Provenzano saranno queste Contrade: Onda, Selva, Bruco, Torre, Civetta, Aquila e Pantera (in ordine di estrazione), più altre tre che saranno sorteggiate domenica 26 maggio 2019.

Per il Palio della Madonna Assunta di venerdì 16 agosto 2019, invece, si sfideranno queste Contrade: Chiocciola, Oca, Selva, Aquila, Onda, Torre e Istrice, più altre tre che saranno estratte domenica 7 luglio 2019.

Informazioni utili, date e orari per assistere al Palio


Nome:
Palio di Siena.
Dove: Piazza del Campo, Siena (Toscana).
Date: le corse del palio si svolgono martedì 2 luglio e venerdì 16 agosto 2019.
Orari: per il Palio del 2 luglio l'uscita dei cavalli dal Cortile del Podestà è prevista per le 19:30;
per il Palio del 16 agosto l'uscita dei cavalli è prevista alle 19.
Programma: maggiori informazioni sul sito ufficiale.
Biglietto: ingresso gratuito alla piazza. A pagamento i posti alle finestre e nei palchi.
Tipologia: palio equestre.

Come arrivare: in auto, da sud, percorrere l’Autostrada del Sole Napoli-Milano, uscire a Valdichiana-Bettolle-Sinalunga e poi prendere il raccordo che porta direttamente a Siena.
Da nord: prendere l’uscita Firenze Certosa e poi percorrere il Raccordo Firenze-Siena che in 30 minuti circa porta a Siena.
In treno: la stazione ferroviaria di Siena si trova a circa 2 km dal centro storico ed è ben collegata sia con Roma, che con Firenze.
In aereo: aeroporti di Roma, Firenze o Pisa.

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