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Cosa vedere e cosa visitare Duomo / Cattedrale

Visita al Duomo di Siena: al pavimento e alla Porta del Cielo

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Siena è abituata da tempo immemore a specchiarsi nella sua lucida bellezza incantatrice, tanto che in più occasioni alcuni turisti l’hanno preferita a Firenze. Sembra un’eresia, eppure questa città ha tutte le carte in regola per contendere lo scettro allo storico capoluogo della Toscana e il merito va allo sconfinato patrimonio culturale costituito da tutta una serie di monumenti di risonanza internazionale, agglomerato di raggianti chicche racchiuso nel palpitante cuore senese, ovverosia il complesso architettonico del Duomo nella piazza omonima sovrastante Piazza del Campo.

All’interno della splendida Cattedrale, visitata da una moltitudine comprensiva di un milione di persone l’anno (stima spesso resa in difetto), confluiscono perle di un passato glorioso, pezzi di eccezionalità come la Cripta, il Battistero (contenente il fantastico Fonte Battesimale di Jacopo della Quercia, Donatello e Lorenzo Ghiberti) e il Museo dell’Opera entro la sintesi costruttiva del “Duomo Vecchio” e del “Duomo Nuovo”.

La storia della Cattedrale

Esemplare aralda dello stile romanico-gotico italiano, la Cattedrale esprime sin dal 1179 – anno della consacrazione avvenuta in presenza di Papa Alessandro III Bandinelli - una magnificenza tale da lasciar storditi, alimentata dalle evoluzioni dell’impianto architettonico via via rivestito, a partire dal 1227, di fasce bicrome in marmo bianco e verde scuro, in linea con la concezione tipica del romanico toscano che ha interessato ovviamente anche l’alto campanile adiacente, visibile da lontano e svettante all’orizzonte.

Documenti storici aiutano a ripercorrere l’articolato viatico dell’edificio e svelare le personalità impegnate nel plasmare il regale furore estetico della Cattedrale: tra queste si menzionano già nel 1259 gli artisti Nicola e Giovanni Pisano, l’uno autore del pulpito ubicato nel transetto sinistro del Duomo, l’altro della parte inferiore della facciata e delle sculture ora custodite tra le mura del Museo dell’Opera. La realizzazione della cupola, interamente di piombo, risale al 1263 e suggella un unicum che la parola “meraviglioso” rischia seriamente di sminuire.

Il pavimento nel Duomo di Siena

A questi livelli risulta impossibile stimare la complessiva ricchezza, e quando si entra all’interno del fulcro religioso senese, l’atto della contemplazione si svolge a bocca aperta. Colpisce immediatamente l’incredibile pavimento, che Vasari ritenne “il più bello… grande e magnifico… che mai fusse stato fatto”, risultato di un lavoro protrattosi per cinque secoli, dal ‘300 all’800. Lo giustificano le 56 tarsie compiute con le tecniche del commesso marmoreo e del graffito necessarie per rendere appieno l’idea maturata nelle geniali menti di artisti come il Pinturicchio, artefice nel 1505 della tarsia con il Colle della Sapienza. La sintesi delle due applicazioni venne ulteriormente perfezionata dal pittore senese Domenico Beccafumi, che riuscì a integrarla con il chiaroscuro.

Il parterre di sculture è passato dalle abilissime mani di maestranze illustri come Donatello (sua la Statua del Battista nell’omonima cappella), Michelangelo (San Pietro e San Paolo, San Pio e Sant’Agostino sull’altare Piccolomini) e Gian Lorenzo Bernini (la Maria Maddalena e il San Girolamo nella Cappella del Voto). Ad arredare un ambiente sontuosissimo contribuiscono altre bellissime opere, il monumento-sepolcro del cardinale Riccardo Petroni di Tino di Camaino, le acquasantiere di Antonio Federighi, il Tabernacolo bronzeo del Vecchietta sovrastante l’altare di Baldassarre Peruzzi e i monumenti dedicati ai Pontefici di Giuseppe Mazzuoli, Melchiorre Caffà, Antonio Raggi e Pietro Balestra. Non solo sculture, però, ma anche tantissime tavole, tele e affreschi, tra cui si evince la Madonna del Voto attribuita a Dietisalvi di Speme.

Gli affreschi della Cattedrale

Il memorabile ciclo di affreschi dipinti dal Pinturicchio fra il 1503 e il 1504 nobilitano con energico vigore la Libreria Piccolomini, che sfoggia una roboante volta a grottesche, il pavimento Ginori in sostituzione all’originale ad ambrogette blu cobalto con mezzaluna dorata, le Tre Grazie marmoree e gli antifonari, antichi libri liturgici d’orientamento prettamente cattolico.

In prossimità dell’altisonante presbiterio compare la quadrilogia di affreschi di Ventura Salimbeni, raffiguranti scene della Caduta della manna ed Ester e Assuero compresi fra due laterali con Santi e beati senesi. Degne di estrema attenzione sono le pale degli altari presenti in Duomo, frutto dell’estro creativo divampante nel XVII secolo grazie a esponenti come Carlo Maratta e Mattia Preti.

... Pagina 2/2 ... Le vetrate rievocano l’inverosimiglianza onirica ammantandosi di leggiadria innaturale: la principale è quella di Duccio di Buoninsegna, collocata al Museo dell’Opera e sostituita con una copia. Altresì importante rimane la vetrata dell’Ultima Cena, posta nell’occhio della facciata ed esemplare dimostrazione della maestria di Pastorino de’Pastorini, allievo del celeberrimo Guillaume de Marcillat. Seguono le vetrate della bottega di Domenico Ghirlandaio incastonate nelle cappelle del Sacramento e Sant’Ansano, e le dodici realizzate nel 1886 da Ulisse de Matteis, poste lungo il tamburo della cupola. Il coro, per finire, è un gioiello di Fra Giovanni da Verona, che vi compose nel XVI secolo 38 tarsie.

La Porta del Cielo

Le sorprese continuano visitando i locali della Porta del Cielo, localizzati sopra le volte stellate a sovrastare il sacro tempio. Vivamente consigliata la salita alla terrazza del Facciatone, dalla quale si può accedere alla vista panoramica della città e del paesaggio senese contraddistinto dalla beltà della campagna toscana.

Come arrivare al Duomo di Siena

In auto la strada più rapida da percorrere è l’Autostrada del Sole Napoli-Milano con uscita al casello Valdichiana-Bettolle-Sinalunga per sfociare sul raccordo che porta direttamente a Siena; in città conviene spostarsi in autobus e scendere in Piazza Gramsci, distante dal Duomo soltanto 10 minuti; le tratte ferroviarie sono la Firenze-Empoli-Siena, Pisa-Empoli-Siena, Orbetello-Grosseto-Buonconvento-Siena, Arezzo-Sinalunga-Siena, Perugia-Terontola-Chiusi-Siena, Campiglia-Follonica-Montepescali-Siena; dalla stazione si può prendere l’autobus per Piazza Gramsci e da lì raggiungere Piazza Duomo; a piedi dalla stazione si prosegua per viale Mazzini, via Garibaldi, via Montanini, via Banchi di Sopra, via di Città e Piazza Duomo (è una camminata di 25 minuti ma molto piacevole); l’aeroporto di riferimento si trova a Firenze, distante 55 minuti da Siena.

Informazioni utili per visitare la Cattedrale

Duomo di Siena
Dove: Piazza Duomo – Siena
Orari di apertura: 1° marzo – 1° novembre feriali dalle 10.30 alle 19.00, prefestivi dalle 10.30 alle 18.00, festivi dalle 13.30 alle 18.00; 2 novembre – 29 febbraio feriali dalle 10.30 alle 17.30, prefestivi dalle 10.30 alle 17.30, festivi dalle 13.30 alle 17.30; 26 dicembre – 10 gennaio feriali dalle 10.30 alle 18.00, prefestivi dalle 10.30 alle 17.30, festivi dalle 13.30 alle 17.30; scopertura pavimento nei festivi dalle 9.30 alle 17.30; apertura domenicale nel solo mese di marzo con orario 13.30 – 17.30
Sito ufficiale: www.operaduomo.siena.it

Contatti: per informazioni e prenotazioni visita tel. 0577/286300 o mail opasiena@operalaboratori.com
Orari Sante Messe: domenica e festivi ore 8.00 - 11.00 - 12.15 - 18.00 (ore 19.00 nel periodo estivo)
Prezzi: si consiglia l’acquisto dell’Opasipass All Inclusive, che permette in un’unica soluzione l’accesso alla Cattedrale, alla Libreria Piccolomini, alla Cripta, al Battistero, al Museo dell’Opera e all’Oratorio San Bernardino (la Porta del Cielo è esclusa). I prezzi sono i seguenti: € 8.00 (dall’11/01 al 29/02), € 13.00 (dall’1/03 al 28/06), € 15.00 (dal 29/06 al 31/07), € 13.00 (dall’1/08 al 17/08), € 15.00 (dal 18/08 al 26/10), € 13.00 (dal 27/10 al 31/10). Per tutte le differenziazioni tariffarie consultare il sito ufficiale.
 

 Pubblicato da il 10/02/2017 - 157 letture - ® Riproduzione vietata

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