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Cosa vedere e cosa visitare Piazza del Campo

Piazza del Campo: storia e informazioni sulla pista del Palio di Siena

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Sulla bellezza sublime di Piazza del Campo a Siena crediamo non vi siano dubbi: le centinaia di migliaia di turisti italiani e stranieri che ogni anno fotografano questa che è considerata tra le piazze più belle d'Italia e, per estensione, del mondo, dimostrano quanto la sua fama resti immutata nel tempo e quanto il suo fascino armonico sappia sempre attirare visitatori da ogni parte del pianeta.
Le prime tracce scritte dell'esistenza di quella che è comunemente conosciuta dai senesi con il nome de "il Campo" risalgono all'anno 1169, quando un documento cita la piazza come Campus Sancti Pauli.
La sua originaria funzione era probabilmente quella di luogo per il mercato agricolo e del bestiame, ma nei secoli successivi la piazza assunse un nuovo aspetto anche per esigenze funzionali e politiche: qui venne costruito il palazzo che doveva ospitare il podestà, nonché alcuni uffici pubblici con funzioni amministrative.

È nel periodo compreso tra il XIII ed il XIV secolo che vennero effettuati gli interventi più significativi, di cui ancora oggi si possono ammirare i risultati: la costruzione del Palazzo Pubblico nel 1297 e, cinquant'anni più tardi, della Torre del Mangia sono gli esempi più evidenti, mentre in epoca più recente (XIX secolo) furono inseriti alcuni particolari come i colonnini di travertino nel selciato e venne spostata nella posizione attuale la fontana pubblica realizzata da Jacopo della Quercia quattro secoli prima.

Oggi come allora, Piazza del Campo è il cuore della vita sociale senese, nel quale confluiscono le principali arterie urbanistiche del centro cittadino. Sarà per la sua particolare forma concava, a ricordare una conchiglia, o per l'eleganza dei più importanti palazzi cittadini che la circondano, ma l'atmosfera che si percepisce nella piazza è unica e irripetibile; l'inclinazione del Campo è verso il sud, dove sorge il Palazzo Pubblico, come a chiudere l'immagine e la geometria della piazza e contemporaneamente a valorizzare ed accentuare il proprio potere simbolico.

Tra le tante particolarità del Campo c'è quella di essere una delle pochissime piazze principali italiane a non ospitare una chiesa; in effetti qui una torre comunale, volutamente laica (la Torre del Mangia) “sostituisce” simbolicamente il classico campanile, arrivando a raggiungere gli 88 metri d'altezza.

La pavimentazione del Campo è suddivisa in nove settori di pietra disposti a semicerchio, con una circonferenza di 333 metri; tutt'attorno i palazzi – nonostante le modifiche e le ristrutturazioni subite nel corso dei secoli – conservano l'aria medievale del tempo in cui furono costruiti, grazie soprattutto ad un'ordinanza datata 1297 che obbligava a mantenere una certa uniformità stilistica.
... Pagina 2/2 ... Tra gli edifici che circondano la piazza, oltre al già citato Palazzo Pubblico (detto anche Palazzo Comunale) con la sua celebre torre, partendo da est in senso antiorario si trovano il Palazzo Chigi-Zondadari (completamente ristrutturato nel 1724), il Palazzo Sansedoni – ricavato in un intervento trecentesco unendo a tutti gli effetti due precedenti palazzi duecenteschi – e la Loggia della Mercanzia (detta anche Loggia di San Paolo), pensata e realizzata nel XV secolo.
Continuando il percorso verso ovest si incontrano poi le Case de Metz e la Costarella dei Barbieri, principale varco d'ingresso alla piazza, da dove un tempo si accedeva alla Via Francigena; l'ultimo edificio che “chiude” il semicerchio è il Palazzo d'Elci, noto anche come Palazzo degli Alessi, che in passato svolse anche la funzione di carcere.

Concluso l'elenco degli edifici principali, rimane però un elemento – non meno importante – ad occupare uno spazio nella piazza: si tratta della Fonte Gaia, una fontana pubblica che dal 1346 fornisce acqua ai cittadini di Siena.
La struttura della fontana ha subìto nel corso degli anni diversi cambiamenti: in un primo momento, durante il XIV secolo, pare che ospitasse anche una statua della Madonna ed una Venere, la quale venne poi eliminata e distrutta in quanto si credeva portasse sfortuna. La forma e l'immagine che oggi possiamo apprezzare fu terminata nel 1419, anche se – come detto – la sua posizione fu spostata di qualche metro nel 1868 per esigenze architettoniche di composizione e simmetria della piazza.

Se è vero che l'architettura nel suo complesso – i palazzi, l'inclinazione, la forma e lo spazio – è senza dubbio la grande protagonista del Campo, è altrettanto vero che ad aumentare il prestigio di un luogo tanto eccezionale contribuisce anche la fama del Palio di Siena, che proprio qui si corre per due volte all'anno (rispettivamente il 2 luglio ed il 16 agosto) ininterrottamente dal 1644, quando lo scoppio di un mortaretto annuncia l'uscita dei cavalli delle contrade partecipanti dal cortile del Palazzo Comunale (detto comunemente Entrone).

Ricordiamo infine che Piazza del Campo, assieme a tutto il centro storico medievale della città toscana, è iscritta nella lista dei siti Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO dal 1995.

 Pubblicato da il 29/08/2014 - 2.352 letture - ® Riproduzione vietata

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