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Carona, vacanza in Alta Val Brembana tra laghi e sci

Carona, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

In Val Brembana, nel cuore delle Alpi Orobie, all'interno dell'omonimo Parco, si trova la località di Carona, che assieme a Foppolo e Valleve - San Simone rappresenta il fulcro delle mete invernali della provincia di Bergamo.

L'area sulla quale sorge Carona, a quota 1110 metri s.l.m., è un pianoro che comprende anche le vicine frazioni di Porta, Pagliari e Fiumenero; abitata fin dall'antichità, sicuramente già in epoca romana e forse addirittura in epoca etrusca, Carona è sempre stata importante per l'attività di estrazione del ferro delle sue miniere.

Il suo territorio venne modellato durante l'ultima era glaciale, e la presenza dei ghiacciai è oggi rivelata dai numerosi laghi che costellano il suo territorio, compreso l'omonimo lago, che rende ancora più spettacolare questo borgo montano.

Oggi quella che è definita la perla dell'Alta Valle Brembana è un'apprezzata località sciistica appartenente al Comprensorio sciistico Foppolo - Carona - Bremboski; gli impianti di risalita servono oltre 20 km di piste che si snodano nella Valle di Carisole da una quota massima di 1966 metri s.l.m., dove la neve è costantemente garantita dall'utilizzo, all'occorrenza, degli impianti di innevamento artificiale.

Gli impianti di Carona collegano le piste locali a quelle del vicino comune di Foppolo, sul versante opposto del monte; se non bastasse ancora tutto ciò, si ricorda che da oltre sessant'anni, inoltre, dal Rifugio Calvi parte la storica competizione del Trofeo Parravicini, grande classica dello scialpinismo italiano su un tracciato di 17 km di lunghezza. Altri rifugi da raggiungere con delle belle escursioni da Carona sono il Rifugio Laghi Gemelli e il Rifugio Flli. Longo, entrambi meta di percorsi frequentati dagli appassionati di mountain bike.

Non mancono spunti interessanti dal punto di vista culturale: nel centro del borgo sono da ricordare le due chiese dedicate ai Santi Giovanni: la più antica, di età medievale, è in titolata a San Giovanni Battista, eretta dal '300. Circa un secolo e mezzo più tardi venne consacrata la chiesa dedicata a San Giovanni Decollato, di cui si può ammirare il bel campanile in pietra che svetta sul centro cittadino.

Più in alto, lungo il sentiero che conduce al rifugio Fratelli Calvi, troviamo uno splendido borgo in pietra: le lastre di roccia ardesia caratterizzono quella che viene anche chiamata come la "contrada di pietra". Si tratta dell'antico borgo di Pagliari, ora abbandonato ma che è in fase di restauro. Da qui transitavano le rotte dei contrabbandieri che facevano la spola verso la Valtellina e la Svizzera, evitando i controlli doganali effettuati sul Pazzo di San Marco. Il borgo è completo di una piccola chiesetta, dedicata a San Gottardo.

Sia a Carona che nelle vicinanze non mancano i laghi, naturali ed artificiali, frutto dei ghiacciai che circondano la valle; secondo i geologi, in tempi ormai remoti, il grande ghiacciaio della Valtellina era comunicante con l'omologo della Valle Brembana. Tra i laghi più conosciuti, oltre a quello di Carona, si ricordano i Laghi Gemelli, il Lago del Diavolo, quello di Sardegnana ed il Lago Rotondo, tutti ideali per piacevoli escursioni a piedi durante i mesi estivi.

Per ciò che concerne i paesi circostanti, la località di Branzi, nota per il celebre formaggio, si trova ad appena 5 km più a valle rispetto a Carona, mentre Foppolo, principale meta sciistica del comprensorio, si trova a 13 km di strada sul lato opposto del monte.

Il clima di Carona è decisamente di tipo alpino, ed è quindi caratterizzato da temperature fredde in inverno, con abbondanti precipitazioni nevose. Le minime si posizionano intorno ai -5 / -7°C tra gennaio e febbraio, mentre le massime toccano valori inotrno agli 0 / +2°C. In estate le temperature risultano più gradevoli con massime intorno ai 22-24 °C, quando splende il sole. Il periodo estivo però è spesso caratterizzato da temporali, specie nel pomeriggio e alla sera, naturale conseguenza del riscaldamento delle cime montuose e lo sviluppo di situazioni di instabilità. I mesi più piovosi risultano quelli estivi, con precipatazioni più intense ma di minor durata, e l'autunno qundo transitano le perturbazioni atlantiche da ovest.

Per arrivare a Carona provenendo da Bergamo si può percorrere la statale della Valle Brembana fino al paese di Lenna, da dove la strada provinciale 2 conduce al bivio di Branzi e da lì, prendendo la strada a destra, si giunge in paese a Carona, per un percorso totale di 50 km dal capoluogo orobico.
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