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Le foto di cosa vedere e visitare a Mantova

Mantova: visita alla cittą, da Palazzo Ducale a Palazzo Te

Per lo scrittore inglese Aldous Huxley era “la città più romantica del mondo”, mentre Torquato Tasso era convinto che, per vederla, valesse la pena di percorrere anche mille miglia. In effetti entrando a Mantova, capoluogo dell’omonima provincia lombarda, si coglie immediatamente il fascino che ha ammaliato, nel corso dei secoli, artisti e poeti di ogni età e provenienza: dal fiume Mincio, su cui la città si affaccia, sono stati creati tre laghi artificiali che la abbracciano, riflettendone le bellezze e i monumenti. Dalle acque sale spesso una nebbia fine e vellutata, che avvolge il paesaggio in una dolce patina misteriosa e accarezza le canne e i fiori di loto adagiati in superficie.

Sin dall’antichità un alone di magia circondava Mantova e la sua storia: il mito greco vuole che sia stata la profetessa Manto, figlia dell’indovino Tiresia, a porre le fondamenta del centro. Nell’Eneide si narra infatti che la fondatrice, fuggita da Tebe e reduce da un lungo viaggio, abbia arrestato il suo vagare proprio qui e abbia formato, con le sue lacrime, lo specchio d’acqua che si ammira tuttora. Bevendone alcune gocce, aggiunge Virgilio che nacque a pochi chilometri di distanza, si rimane stregati dai poteri della veggente e si acquisiscono doti profetiche.

E’ suggestivo pensare a una fondazione leggendaria della città, e in effetti Mantova avrebbe tutti i requisiti per rientrare nel mito: ancora oggi, secoli dopo la sua nascita, continua ad incantare i visitatori da tutto il mondo, grazie all’ambientazione da fiaba e ai monumenti splendidi, in gran parte realizzati dai Gonzaga durante l’età dell’oro rinascimentale. Non a caso nel 2008, insieme a Sabbioneta , il centro è stato incluso tra i patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

Passeggiare per le strade cittadine, con la calma e i ritmi quieti di chi rispetta le bellezze antiche, è un’esperienza unica. Chi vede Mantova per la prima volta può iniziare il percorso dalla Piazza Sordello, raggiungibile dal ponte che attraversa il Mincio in corrsipondenza di Castel San Giorgio (foto del castello), dal sapore tutto medievale: qui si erge il Palazzo Ducale, o Reggia Gonzaga, sin dal XIII secolo, ed è uno degli edifici europei più grandi del suo genere. Pregiati dipinti di Morone, Bonsignori, Foppa, Tintoretto e Giulio Romano si lasciano ammirare all’interno, dove troviamo anche la Sezione Archeologica, con le sculture classiche, l’Appartamento degli Arazzi e l’Appartamento Ducale, affrescati con estrema raffinatezza. Capolavoro imperdibile, ma visitabile solo prenotando in anticipo, è la Camera degli Sposi, mirabilmente affrescata da Andrea Mantegna.

Sulla stessa piazza veglia il Duomo, dedicato a San Pietro, anch’esso di fattura medievale ma rimaneggiato più volte col passare dei tempo, esponente di più stili architettonici e artistici. Il campanile è romanico e le cappelle sono tipicamente gotiche, decorate da cuspidi e pinnacoli realizzati nel XV secolo. La facciata barocca, disegnata e costruita da Nicola Baschiera nel 1756, introduce a un interno sfarzoso, con 5 navate innalzate sulle colonne classiche. Affreschi risalenti al Trecento, oltre a un grande affresco di Fetti, decorano il Battistero, ma uno dei gioielli più affascinanti è certamente la Cappella dell’Incoronata, realizzata dal Fancelli nel 1480.

Da non perdere la Basilica di Sant'Andrea, progetto di Leon Battista Alberti, che si erge adiacente alla piazza delle Erbe, ed è caratterizata da una grande cupola rinascimentale e da un poderoso campanile gotico, appoggiato all'angolo sinistro della facciata della chiesa. Si tratta della chiesa più grande di Mantova ed una delle più amate dalla popolazione: la tradizione dice che qui è conservata una ampolla con il Preziosissimo Sangue di Gesù Cristo.

L'attigua piazza delle Erbe possiede un fascino notevole per la grande Torre dell'Orologio, che ospita un particolare e prezioso Orologio Astronomico, con a fianco la particolare Rotonda di San Lorenzo e il Palazzo della Ragione. C'è un tour turistico, chiamato Percorso del Principe, che uni sce la zona del Castel San Giorgio e Plazzo Ducale, che passando per la Piazza delle Erbe prosegue verso sud su via Roma, via principe Amedeo e termina nel Viale Te.

Qui, famoso in tutta Italia e nel mondo si trova il Palazzo Te, la grandiosa residenza dei Gonzaga progettata da Giulio Romano tra il 1525 e il 1535. Concepita in stile rustico rinascimentale, la villa sorgeva originariamente nel cuore di un’isola, circondata dalla vegetazione e cinta dalle acque lacustri, ormai scomparse: rimane però immutato il fascino misterioso della residenza, ricca di simbologie e custode di miti, decorata egregiamente dallo stesso Giulio Romano e dai suoi allievi. Celeberrime sono la Sala dei Giganti (foto sala giganti), con affreschi grandiosi che emozionano il visitatore, e la Sala di Amore e Psiche. Oggi il palazzo ospita il Museo Civico di Palazzo Te, suddiviso in tante sezioni differenti.

Non distante dal Palazzo Te troviamo il Palazzo San Sebastiano che ospita l'interessante Museo Cittadino, mentra la vicina chiesa di San Sebastiano, su progetto di leon Battista Alberti merita una visita per la sua bella cripta, anche se le conseguenze del terremoto del 2012 hanno costretto alla sua chiusura. Nelle vicinanze si trova la Casa del Mantegna, opera dello stesso artista, e sede di numerosi eventi espositivi.

Come succede per ogni città d’arte, non è facile visitare Mantova in un solo giorno cogliendone appieno lo spirito: rimane sempre un dettaglio in più che meriterebbe di essere notato, o lo scorcio magico che a prima vista era sfuggito. Ma per essere certi di respirarne l’aria con più pienezza, si può scegliere di esplorarla durante uno dei tanti eventi o festival culturali che vi si tengono durante l’anno. Il Festivaletteratura, ad esempio, dal 1997 comprende incontri con gli scrittori, spettacoli, concerti e laboratori creativi per grandi e piccoli; Ludicamente è invece una rassegna che si ripete nelle piazze della città dal 2003, dedicata ai giocattoli e ai giochi di un tempo. Da segnalare a ottobre il Festival della Mostarda, mentre gli appassionati di musica possono farsi incantare dal Mantova Musica Festival, mentre Segni d’Infanzia è un evento internazionale dedicato all’arte e al teatro per l’infanzia.

Per finire, estremamente suggestivo è il Concorso Madonnari, che si svolge nel vicino comune di Curtatone sin dal 1973: ogni anno, durante la Fiera di ferragosto, nel piazzale del Santuario della Beata Vergine delle Grazie, decine di pittori di tutto il mondo decorano con i gessetti l’asfalto, trasformando la piazza in una grande opera d’arte. Ci sono vari modi per raggiungere Mantova. Chi viaggia in auto può arrivare in città mediante l’autostrada A22 Modena-Brennero, uscendo a Mantova Nord che dista 4 km dal centro o a Modena Sud che dista 11,5 km; dall’Autostrada A4 Milano-Venezia si può uscire a Desenzano, Sirmione, Peschiera e Verona Sud; infine, dall’Autostrada del Sole A1 si esce a Parma od a Reggio Emilia.

Per chi sceglie invece il treno, la stazione di Mantova si trova lungo la linea Modena-Verona, ma passano per il capoluogo di provincia anche le linee Milano-Cremona e Suzzara-Ferrara. Giunti in stazione occorrono solo pochi minuti a piedi per arrivare nel centro storico. Infine, per chi si serve dell’aereo, l’aeroporto più vicino alla città è a Villafranca di Verona, a 33 km dal centro di Mantova. Voli giornalieri lo collegano a Roma, Napoli, Cagliari, Olbia, Catania e Palermo. Altri aeroporti vicini sono quello di Brescia-Montichiari, a 60 km, quello di Parma sempre a 60 km, quello di Bologna e quello di Bergamo, entrambi a 100 km circa.

Il clima che accoglie i visitatori quando si approda a Mantova è caratterizzato da estati calde e inverni freddi ma non rigidissimi, spesso velati di nebbia. Le temperature medie del mese più freddo, gennaio, vanno da una minima di -2°C a una massima di 5°C, mentre i mesi più caldi sono luglio e agosto, con una minima media di 18°C e una massima di 29°C. Luglio e agosto, con una media di 5 giorni di pioggia ciascuno, sono anche i mesi più soleggiati, mentre il record delle precipitazioni va ai periodi primaverile e autunnale, quando piove per circa 8 giorni al mese.
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