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Curtatone (Lombardia): il Santuario della Beata Vergine e cosa vedere

Curtatone, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Il gioiello urbano della pianura mantovana fa parte del novero naturalistico del favoloso Parco del Mincio, il fiume che arriva fino al Lago Superiore. Non avete capito di quale gioiello si tratta? Beh, è certo vero che ce ne sono tanti in queste illustri terre della Lombardia, eppure in provincia di Mantova pochi riescono a eguagliare la chimica di Curtatone, che in un abitato di ca. 15.000 anime ingloba orgogliosamente il borgo millenario delle Grazie, una frazione che conta uno sparuto gruppo di casupole abbracciate al magnifico Santuario della Beata Vergine Maria, opera architettonica eretta a fine Trecento su esplicito volere di Francesco I Gonzaga.

Il Santuario della Beata Vergine delle Grazie

Lo stile gotico che ne identifica l’estetica si discosta da un interno molto più popolare e disimpegnato, un ambiente liturgico arricchito dai caratteristici manichini in cartapesta, legno e cera rivestiti delle proprie armature antiche (le relative metope fungono da liriche didascalie), con un curioso coccodrillo impagliato, incatenato e appeso al soffitto a volta a crociera entro una scenografia costituita da centinaia di ex voto di stampo anatomico e pittorico. Il coccodrillo in questione assurge a simbolo del male imprigionato e reso innocuo, esposto per fare da monito ai trasgressori delle regole cristiane.

Per chi non lo sapesse, il santuario si fregia del titolo di Basilica minore, ha un’unica navata e lungo di essa diverse cappelle la cui sacralità è enfatizzata da numerose opere, tra le quali citiamo una Madonna in trono con Bambino e i santi Bonaventura e Francesco d’Assisi, il Martirio di San Lorenzo e i pannelli intagliati da Giovanni Battista Viani insieme al fratello Antonio Maria Viani. La pala di San Sebastiano è un olio su tavola molto prezioso, firmato da Francesco Bonsignori. Buona parte della famiglia Gonzaga è seppellita qui, inoltre la cappella Mater Gratiae custodisce la salma di Carlo II di Gonzaga-Nevers. Per la cronaca, il Santuario venne visitato nel 1991 da Giovanni Paolo II, preceduto da altri pontefici, Giovanni XXII (1414), Martino V (1419), Pio II (1460) e Pio X (XIX secolo).

La Fiera delle Grazie

La chiesa è strategicamente importante, un luogo affacciato sulle acque del Mincio e il cui sagrato ospita in occasione della Fiera delle Grazie a ferragosto i Madonnari, artisti che si cimentano in realizzazioni grafiche a colpi di gessetto benedetto, lasciate poi all’aria aperta per essere prima fotografate dai passanti e poi visitate dalle inevitabili intemperie dei giorni seguenti. Occorre precisare che la tradizione dei Madonnari è stata a lungo cullata dal viatico storico e molte sono le eredità attualmente ammirabili presso il Museo dei Madonnari, gestito dal C.I.M. – Centro Italiano Madonnari.

Storia recente

La venuta di questi vescovi di Roma rappresenta un estratto di storia locale i cui maggiori rimandi, però, riesumano l’evento che vide Curtatone partecipare come teatro di scontri militari: tale evento è passato nella rassegna dei ricordi come Battaglia di Curtatone e Montanara, avvenuta il 29 maggio 1848 contrapponendo una coalizione di migliaia di militi volontari toscani e partenopei all’organizzato esercito austriaco guidato dal generale Radetzky. L’audace confronto bellico è diventato una pietra miliare nella memoria del Risorgimento italiano.

Cosa vedere a Curtatone e dintorni

Curtatone ebbe modo di prosperare anche dopo le due guerre mondiali e la sua urbanizzazione fu soggetta ad articolati progetti volti a un incremento architettonico su vasta scala, tale per cui il censo religioso oggi porta in dote la Chiesa di Montanara risalente al 1151 e fiancheggiata da un campanile del XV secolo, la tardo-barocca Chiesa di San Marco presso frazione Buscoldo, dove coabita il settecentesco Santuario della Beata Vergine del Buon Consiglio.

A San Silvestro s’erge il Palazzo del Diavolo, una villa con giardino che agglomera più corpi di fabbrica disposti a L ma non è visitabile in quanto di proprietà privata. Nello stesso abitato è ubicata la Villa dei Vetri, eretta con materiali avveniristici per il diciannovesimo secolo e ora utilizzata per un nobile scopo, ovvero ospitare la Casa del Sole istituita per offrire sostegno a giovani disabili. L’ex sede municipale di Curtatone corrisponde attualmente a Palazzo Zanetti-Cavalcabò, seicentesca struttura appartenuta ai Gonzaga.

Da non perdere infine le gite in barca per ammirare la fioritura dei fiori di Loto nele acque della Riserva Naturale delle Valli del Mincio, appunto tra Curtatone e la vicina Mantova.

Eventi, sagre e manifestazioni

L’appuntamento annuale fieristico (il più importante a precedere la Sagra della Zucca che si svolge a settembre e i Mercatini di Natale a dicembre) porta in loco decine di bancarelle, giostre e fuochi d’artificio in un mese caldo che prevede tuttavia il consumo di una pietanza inusuale in questo periodo, il cotechino, che turisti, fedeli e semplici curiosi sembrano a ogni modo apprezzare molto in accostamento a tante altre prelibatezze come gli agnoli, i trigoli e i puntèl, cioè le braciole di maiale.

Come arrivare

Giunti a Mantova, imboccare la SS 420 e seguire le indicazioni per il paese; la stazione si trova in frazione Levata sulla linea ferroviaria Verona – Mantova – Modena; l’aeroporto di Verona-Villafranca dista solo 37 km dalla località.

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