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San Lorenzo di Sebato, settimana bianca a Plan de Corones

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Se si sorvolassero le montagne tra la Val Pusteria e la Val Badia, nel cuore dell’Alto Adige, si potrebbero ammirare le creste imbiancate delle Dolomiti e delle Vedrette di Ries, imponenti e sublimi, affascinanti e spaventose allo stesso tempo. Solo avvicinandosi si potrebbero cogliere i dettagli più timidi, apprezzando i piccoli gioielli che si sono ritagliati una nicchia in questo paesaggio selvaggio, tra le bellezze sconvolgenti della natura. Tra le montagne, infatti, si apre una conca valliva ampia circa 3 km, che fa da culla a una costellazione di borghi: è il paese di San Lorenzo di Sebato, con le sue piccole frazioni e i casali antichi di Castel Badia.

San Lorenzo di Sebato è un villaggio alpino di circa 3570 anime, nella Provincia Autonoma di Bolzano, popolato per lo più da abitanti di lingua tedesca. Conosciuto dai germanofoni come St. Lorenzen, San Lorenzo è un’opera d’arte valorizzata da una cornice unica: situato nei pressi di Brunico, il paese è accarezzato da colline soavi e pascoli teneri, agghindato di foreste odorose e affiancato dalla gola del fiume Rienza, dalla bellezza selvaggia e indomabile. Tra le cime immacolate dei monti Tauri, attraversando la stretta Valle del Gader, si possono fare passeggiate indimenticabili: quando le condizioni climatiche lo consentono ci si può spingere a piedi sino a Brunico, oppure visitare il santuario di Maria Saal sui margini del bosco, o ancora raggiungere il paese di Stefansdorf.

Anche nel centro di San Lorenzo di Sebato, tuttavia, non mancano le testimonianze storico-artistiche: il borgo affonda le radici in un passato antico, che nei secoli ha disseminato una scia affascinante di gioielli architettonici. Popolata dai Reti e poi dai Romani, la cittadina conobbe un grande sviluppo nel Medioevo, grazie alla fondazione dei castelli di San Michele e di Sonnenburg. Qui vivevano i conti della Pusteria e di Lurn, che governavano l’intera vallata, e il castello di Sonnenburg comprende tuttora i resti di un convento benedettino del 1083.

Da vedere la Chiesa parrocchiale, di dimensioni modeste ma di grande raffinatezza. All’interno, sopra l’altare maggiore, c’è un piccolo tesoro: la Madonna dell’Uva in Trono con Bambino, realizzata nel 1462 da Michael Pacher. Dopo aver scoperto i tesori che la storia ha seminato in paese, ci si può dedicare ad esplorazioni più emozionanti e più “moderne”: da San Lorenzo di Sebato, infatti, si accede agevolmente al comprensorio sciistico del monte Plan de Corones, che raggiunge i 2275 metri di quota e incanta i visitatori con discese mozzafiato, strutture all’avanguardia e panorami da vertigine, fatti di cime innevate e sagome gigantesche. Le piste del complesso sono tante e diversificate, ben soleggiate, adatte a soddisfare qualsiasi esigenza: sciatori, snowboarder, principianti ed esperti, sportivi per eccellenza e pigri troveranno i loro tracciati preferiti, e potranno divertirsi in tutta comodità e sicurezza. Qualunque versante si scelga per scivolare sulla neve, a valle tante località pittoresche vi aspettano per regalarvi una pausa gradevole.

... Pagina 2/2 ... Se amate la vita all’aria aperta ma non vi accontentate della stazione sciistica, potrete partire da San Lorenzo per avventurarvi in escursioni appassionanti. Per tutto l’inverno, ad esempio, è possibile prendere parte alla Sella Ronda, una magnifica escursione sci-alpinistica intorno al massiccio del Sella. Una catena di impianti di risalita e di piste perfettamente collegate tra loro vi consentiranno di ammirare boschi, picchi di roccia e alture innevate. La passeggiata non presenta grandi difficoltà: nel complesso il percorso si estende per circa 40 km, e in una giornata lo si può compiere tranquillamente senza affaticarsi troppo.

Se poi avete voglia di un assaggio di storia potete sperimentare un percorso a tema, “sulle tracce della Prima Guerra Mondiale”: si tratta di un itinerario dedicato alla Grande Guerra, che si snoda lungo il fronte dolomitico e circonda il Col di Lana, toccando postazioni strategiche, passaggi e gallerie create dai militari italiani, tedeschi e austro-ungarici.

Certamente il paesaggio che abbraccia San Lorenzo di Sebato non sarebbe così spettacolare se non fosse per il clima alpino della zona: gli inverni sono abbastanza freddi da regalare nevicate abbondanti, suggestive e romantiche, e le estati fresche incoraggiano i visitatori ad assaporare l’ambiente baciato dal sole. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di -5°C a una massima di 6°C, mentre in luglio e agosto, i mesi più caldi, si passa dai 15°C ai 29°C. Unico neo le precipitazioni, che si concentrano in estate e raggiungono il picco massimo in maggio, quando piove in media per dieci giorni.

Per raggiungere San Lorenzo di Sebato potete scegliere tra diverse opzioni. Se viaggiate in auto dovete percorrere l’Autostrada A22 del Brennero, uscire a Bressanone e continuare lungo la SS 49 verso Brunico-Dobbiaco, poi dopo il bivio con la SS 244 seguite la direzione Corvara e raggiungerete velocemente la meta. Se preferite il treno potete fare affidamento su corse nazionali o internazionali fino alla stazione di Fortezza: da qui potete continuare con un treno locale fino a Casteldarne e Brunico. Infine gli aeroporti più vicini sono quello di Bolzano, con collegamenti giornalieri da e verso Roma, e quello di Verona, rispettivamente a 77 km e 223 km circa da San Lorenzo.
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