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Aldino (Aldein): sciare sulle piste del Passo Oclini (Jochgrimm)

Aldino, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

  • canyon di Bletterbach
Il Comune di Aldino (Aldein) è noto per formare un piccolo ma interessante comprensorio sciistico assieme alla frazione di Redagno da cui si arriva agli impianti ubicati sul vicino Passo Oclini, non distante dal San Lugano, a circa metà strada tra Ora e Cavalese. È nota per la presenza di una grande spaccatura rocciosa, il canyon di Bletterbach, una delle gole più belle d'Europa.

Aldino è però anche una cittadina che possiede una lunga storia, dato che la sua chiesa viene menzionata nelle cronache a partire dal '300. Posto in una zona al confine tra Tentino e Alto Adige, la località ha subito i “traumi” della Grande Guerra tanto che nel 1928 era stata ribattezzata con il nome di Valdagno di Trento, ma poi il suo nome è ritornato al primitivo Aldino, probabilmente legato al nome germanico di Aldius.

Uno dei vantaggi di una vacanza ad Aldino è sicuramente la facilità con cui si arriva ai 1225 m di quota del villaggio: come direttrice si impiega l'Autostrada del Brennero A22, con uscita a Egna-Ora, la classica porta di accesso alle Dolomiti. Da qui si imbocca la Statale 48 in direzione del Passo San Lugano. Circa a metà salita si devia sulla sinistra sulla SP 72 (in corrispondenza di Eich) e proseguendo in pochi minuti si arriva ad Aldino in poco più di un quarto d'ora di tempo dal casello autostradale.

Da Aldino si può salire al Passo Oclini (quota 2000 m) in tedesco Jochgrimm, che si trova poco distante dal Passo di Lavazè. La salita è resa più lunga dalla presenza del canyon del Bletterbach che costringe a recarsi a Redagno, e quindi scendendo un poco per poi risalire verso il passo. Qui vi aspettano due seggiovie, una che sale al Corno Bianco, ed un altra che serve le piste della Cima Rocca. Dal Corno Bianco scendono due piste rosse, mentre sulla Cima Rocca si può scegliere tra un trittico di piste, una rossa e due blu, queste ultime servite anche da due skilift. Per i principianti si possono trovare piste facili anche a Monte S. Pietro e Nova Ponente, con due skilift complessivi. Per chi ama lo sci di fondo ci sono qui alcuni analli, mentre maggiori possibilità si trovano sempre al Passo Oclini con percorsi che si congiungono agli anelli del Passo Lavazè.

Il villaggio non è molto esteso, conta una popolazione di poco meno di 1700 abitanti. È però un paesino ordinato, piacevole da camminare e reso ancora più suggestivo per la presenza del Corno Bianco e del Corno Nero con i loro inconfondibili profili sullo sfondo. Il monumento più interessante di Aldino è la chiesa di St. Jackobus. Da visitare troviamo il Museo rurale con arte villica e sacrale, un museo geologico in cui viene spiegata la geologia del rio Bletterbach. In direzione di Nova Ponente troviamo il celebre Santuario di Pietralba (Weissenstein), posto a 1520 m di quota in splendida posizione: da qui si sale all'adiacente eremo di San Leonardo, godendo di un notevole panorama sulle Dolomiti, ed in particolare delle montagne del Catinaccio, la Marmolada e il massiccio del Latemar. Nella zona di Aldino si trovano alcuni antichi mulini, restaurati.

Nei dintorni sicuramente merita un visita Redagno. Non c'è un accesso diretto tra le due località, distano solamente un paio di km: in mezzo scorre il fiume Bletterbach, dall'alveo piuttosto ripido e profondo, che più a monte si trasforma in un orrido, con rocce verticali a formare uno dei canyon più aspri e suggestivi delle Alpi. Redagno è un grazioso villaggio, ed è famoso per avere ospitato le villeggiature del grande Fisico tedesco Max Planck, il padre della teoria quantistica. Da segnalare la chiesa gotica di St. Wolfgang ed il Museo geologico di Redagno che vi darà tutte le informazioni sulla formazione del paesaggio dolomitico.
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 Pubblicato da - 11 Settembre 2009 - Riproduzione vietata

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