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Civitella Alfedena, il borgo medievale e le piste del Passo Godi

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Piste da sci e boschi che nascondono un ricamo di sentieri, antiche pietre posate nel medioevo e ciottoli levigati dallo scorrere dei torrenti: queste le sfaccettature infinite di Civitella Alfedena, piccolo paese abruzzese in provincia dell’Aquila, popolato da meno di 400 abitanti ma da tempo apprezzato come destinazione turistica incantevole. Incastonato nel verde del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, membro della Comunità Montana Alto Sangro e Altopiano delle Cinque Miglia, si trova a una decina di chilometri dalle piste di Passo Godi e ha alle spalle una storia ricca e interessante.

Un nucleo abitato esisteva qui già in età romana, ma le invasioni barbariche ne inghiottirono ogni traccia, e la Civitella Alfedena di oggi è caratterizzata da un impianto tipicamente medievale. Nel centro del borgo si riconoscono infatti le case asserragliate che formano una barriera massiccia di difesa, sia da eventuali attacchi nemici che dalle asperità del freddo, ma anche dalla solitudine e dalle difficoltà che la vita di montagna comportava quotidianamente. Le finestre delle abitazioni si affacciano tutte sul lato interno delle strade, e a movimentare la struttura ci sono delle rampe di gradini in selciato bianco.

Nella parte più elevata di Civitella Alfedena si trovava, fino a pochi decenni fa, oltre all’elegante fontana in pietra locale, un ampio lavatoio utilizzato dalla comunità paesana. Non si trattava di un reperto antico: venne infatti creato nel 1923 dalla Congregazione di Carità, un gruppo religioso che praticava a Civitella e possedeva la chiesa della Madonna del Carmine, ancora oggi soprannominata “Cungrea” che significa “congregazione”.

Tra le strutture difensive più caratteristiche c’è la Torre che domina Piazza Pagliara, su cui si affacciavano un tempo le stalle e i fienili: le porte ancora oggi sono infatti ampie, così come le finestre, perché dovevano permettere il passaggio al fieno e agli animali, diversamente dagli altri edifici del borgo. Su un lato della piazza, verso sinistra, si leva la gradinata che culmina verso la Torre, di forma cilindrica. Si tratta della costruzione più antica della cittadina, fondata intorno al 1400, e rappresenta una tipica casa a torre medievale.

Un edificio di culto interessante è la chiesa di San Nicola di Bari, del XVII secolo. È frutto dell’ingrandimento di una cappella privata, appartenente a una famiglia aristocratica che aveva deciso di donarla alla comunità, in costante crescita in quel periodo. La chiesa, il cui nome testimonia il legame con la terra pugliese della transumanza, ha un interno sontuoso in stile Barocco, suddiviso in tre navate, con l’abside e la navata principale decorati da pregevoli dipinti ad olio. Tra le opere principali ci sono il coro ligneo, dietro l’altare centrale, e l’organo a canne sopra l’ingresso.

Ma Civitella Alfedena non regala solo piccoli frammenti di storia e arte: anche il paesaggio circostante rappresenta un vero tesoro, con i gruppi di montagne imponenti che rendono tanto affascinante il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, e con le acque lucenti del vicino Lago di Barrea. Le foreste che ricoprono i monti sono tra le più suggestive dell’Appennino, con una flora e una fauna eccezionali, ed è un piacere assaporarle a piedi, a cavallo, in mountain bike oppure, in inverno, con le ciaspole ai piedi e il luccichio candido della neve tutto intorno. I più avventurosi possono affrontare una discesa in kayak lungo il fiume, mentre il Museo del Lupo Appenninico offre un interessante percorso a tema su questo animale leggendario e sui suoi rapporti con l’uomo, in cui s’intrecciano etologia, storia, biologia, cultura e mito.
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Sono numerose le feste popolari, le sagre e gli eventi culturali che si susseguono nel corso dell’anno e animano il cuore di Civitella Alfedena. Agosto è un mese particolarmente vivo: la seconda settimana c’è la sagra della scurpella, un fritto di pasta lievitata che tradizionalmente veniva preparato dalle donne del borgo, custodi di una preziosa ricetta a base di lievito naturale, uova, farina, semi di anice, sale e pepe.
La quarta settimana di agosto si svolge invece il Folk Festival, con spettacoli musicali, seminari, attività pomeridiane come corsi di cucina e lezioni-concerto.
Anche dicembre regala tanti momenti magici, ad esempio con il famoso presepe di Civitella: negli angoli più pittoreschi del paese vengono ricostruite scene dei vecchi mestieri, sino alla grotta della Natività, con i personaggi in cartapesta a grandezza naturale. Ancor più scenografica ed emozionante è la fiaccolata di fine anno, che il 30 dicembre parte dal Piazzala di Santa Lucia e sfoggia grandi figure fiammeggianti, accompagnate da musiche e suggestivi giochi di fuoco.

Per arrivare a Civitella Alfedena ci si può servire di vari mezzi di trasporto. Chi viaggia in auto e viene da nord deve percorrere l’autostrada A14 verso Ancona, seguire per Roma e continuare sull’A25 Roma-Pescara, uscire a Bussi/Popoli e seguire la direzione L’Aquila sulla A24. A questo punto si prosegue sulla SS17, si attraversa Popoli, si svolta verso Alfedena e si prosegue sino a Civitella.
Chi viene da sud deve percorrere l’A14 verso Pescara, a Bari Nord immettersi sull’A16 e seguire le indicazioni per Benevento: a Benevento si prende la SS88, si esce verso Campobasso e si continua sulla SS17 in direzione Alfedena. Chi sceglie il treno trova la stazione di Alfedena sulla linea Napoli-Castel di Sangro-Pescara, mentre gli aeroporti più vicini sono quelli di Pescara, Napoli, Roma Ciampino e Fiumicino, rispettivamente a 122 km, 141 km, 163 km e 194 km.

Il clima che accoglie i visitatori una volta giunti a destinazione è generalmente mite e gradevole, con inverni freddi ma non troppo rigidi, estati calde e precipitazioni limitate alla stagione autunnale. Le temperature medie di gennaio vanno da una minima di 3°C a una massima di 9°C, mentre in luglio e agosto si va dai 18°C ai 28°C. Le precipitazioni, scarse in primavera e in estate, tra novembre e dicembre toccano il picco massimo di 9 giorni al mese.
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