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Molise: itinerario alla scoperta della regione italiana: cosa vedere e sapere

Molise, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Nominato per la prima volta nel medioevo, per designare una contea appartenente alla famiglia normanna De’ Moulins, il Molise è una piccola regione dell’Italia del Sud, incastonata tra Puglia, Campania, Lazio e Abruzzo e lambita verso oriente dal Mare Adriatico. Si tratta dell’unica regione italiana creata in seguito al frazionamento di una regione preesistente: un tempo, infatti, si aveva l’antica Abruzzi e Molise, divisa in due nel 1963. Allora il Molise divenne la ventesima regione del paese, con la sola provincia di Campobasso, attuale capoluogo, a cui si aggiunse la provincia di Isernia nel 1970.

Pur essendo di dimensioni abbastanza ridotte, il Molise presenta un territorio variegato tutto da scoprire: un vero e proprio concentrato di paesaggi differenti, in cui trovano spazio le attività e i divertimenti di ogni tipo, senza dimenticare i numerosi centri, i villaggi e le cittadine di interesse storico e culturale. Da un punto di vista ambientale, la regione è divisa quasi equamente tra montagna e collina, mentre sono molto rare e ridotte le pianure. Ma prima di addentrarsi tra le vallate, i pendii collinari o le vette più aspre, si può apprezzare la piccola e deliziosa fascia costiera del Molise: il Mare Adriatico accarezza la zona per circa 38 km di litorale, caratterizzato da spiagge basse e sabbiose specialmente all’altezza del promontorio di Termoli, dove un piccolo porto artificiale accoglie le barche dei pescatori locali e dei turisti.

Da Montenero di Bisaccia a Petacciato, da Termoli a Campomarino, si può apprezzare la bellezza del mare pulito senza gli inconvenienti delle località marittime affollate: qui infatti il turismo balneare è diffuso e valorizzato, ma non raggiunge i livelli caotici di altre zone d’Italia, e chi cerca un compromesso tra la tranquillità e il divertimento, tra il relax e la vitalità, troverà nella costa molisana la spiaggia che fa per lui. La località più nota e gettonata è certamente Termoli, principale meta balneare per capacità ricettiva e per la ricchezza di strutture turistiche, sportive, sociali e culturali. Passeggiando per la città si può cogliere la differenza tra il borgo vecchio, abbarbicato al promontorio da tempi lontani e dominato dalla bella Cattedrale di Santa Maria, e la parte più nuova e moderna, che comprende anche il nucleo industriale.

Oltre a Termoli anche Campomarino, Montenero e Petacciato sono ottime mete per chi ha voglia di una vacanza all’insegna del mare e del sole. La presenza del Mare Adriatico non si limita ad arricchire il paesaggio di panorami incantevoli, ma influisce positivamente anche sul clima della regione, che lungo la costa presenta caratteristiche gradevoli e temperature miti in ogni stagione. Man mano che ci si sposta verso l’interno, tuttavia, il clima si fa di tipo semi-continentale, con inverni piuttosto rigidi e estati calde e afose: Campobasso, nella stagione invernale, è tra le città più fredde d’Italia, e anche nei mesi più caldi conviene mantenersi vicino al mare, dove si può godere della brezza salata che spira costantemente rinfrescando l’aria.

Dopo aver conosciuto la fascia litoranea del Molise, ci si può spingere alla scoperta dell’interno, alla volta dei monti, dei colli, dei villaggi e delle interessanti isole etniche arberesche e croate, ricche di monumenti storici e tradizioni immortali. Tra i rilievi e gli ambienti più aspri, però, riesce a farsi strada qualche piccola e timida pianura: si tratta perlopiù di distese ridotte, strette a ridosso delle alture, attraversate da corsi d’acqua che scivolano giù dalla sommità dei monti. La piana del Bojano, di Larino e di Venafro sono le principali, a cui si aggiungono alcuni pianori più piccoli, ma di grande interesse turistico. Il Pianoro di Campitello Matese si trova a 1420 metri di quota e ha una superficie di circa 100 ettari, mentre quello di Valle Fiorita, a 1600 metri, è una località amena e tranquilla, dove regna una pace idilliaca perfetta per chi, in estate, non ha voglia di mare e preferisce immergersi nella natura.

Le possibilità di trascorrere una vacanza all’aperto, a contatto con ambienti incontaminati e affascinanti, in Molise sono innumerevoli: qui, oltre al Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, verdeggiano ampie zone boschive, specialmente nei pressi di Isernia. Ricche di fauna e flora interessanti sono poi le Oasi del WWF, l’Oasi della LIPU di Casacalenda, la riserva di Collemeluccio con i suoi suggestivi boschi di abete bianco, e l’Orto Botanico di Capracotta.

Alla versione estiva della natura molisana fa da controcanto, in inverno, la montagna innevata, pronta ad accogliere gli amanti dello scii. Le montagne si estendono nella regione tra l’Appennino Abruzzese e l’Appennino Sannita, e comprendono vari massicci: i Monti della Meta si trovano al confine di Molise, Abruzzo e Lazio, mentre quelli del Matese orlano il confine con la Campania e i Monti Frentani scivolano verso il mare, arrotondandosi in dolci colline dalle forme sinuose.

In uno scenario dalla bellezza surreale, dove le cime rimangono glassate di neve fino a primavera inoltrata e la stagione dello scii sembra non finire mai, le località più gettonate dagli amanti degli sport invernali sono Pescopennataro, Pietrabbondante, Vastogirardi e San Pietro Avellana, con le loro strutture moderne immerse nell’atmosfera magica dei borghi pastorali, dove l’ospitalità fa sentire tutti a proprio agio e la tradizione sussurra in ogni angolo, regalando prodotti gastronomici prelibati e usanze suggestive.

Capracotta è il paradiso dello scii di fondo, mentre Campitello Matese è una delle stazioni più innovative e attrezzate dell’Italia meridionale, incastonata in un anfiteatro naturale di raro splendore. Per finire, dopo la vita da spiaggia, le passeggiate naturalistiche, le escursioni e qualche discesa lungo le piste innevate, chi trascorre una vacanza in Molise non può dimenticare di assaporarne la storia e le tradizioni, attraverso qualche evento locale o semplicemente con l’assaggio delle delizie tipiche.

La cucina molisana è estremamente varia e gustosa, dominata dalla presenza di un olio pregiato e odoroso che nel 2003 si è guadagnato il riconoscimento DOP: molti paesi della zona fanno parte del gruppo “Città dell’Olio”, che ha il fulcro principale a Larino. Da assaggiare anche il pane artigianale preparato con le patate, o la pasta fresca senza uova che prende il nome di “cavatelli”, per non parlare dei salumi deliziosi e del tartufo bianco o nero, molto apprezzato soprattutto nell’alto Molise.

Un’idea del calore locale è data anche dalle numerose manifestazioni popolari che si organizzano, nel corso dell’anno, nelle varie località della regione. Tra le più suggestive si segnalano la Festa di S.Alessandro a Montagano, in provincia di Campobasso, all’inizio di luglio; la festa della Madonna del Carmelo, che si tiene a Venafro a metà luglio; il Festival Internazionale del Folklore nel Matese, a fine luglio a San Massimo; la Sagra del Sciscillo a Termoli, sempre a fine luglio; infine la sagra del grano di Jelsi.

Chi ha deciso di trascorrere un soggiorno in Molise può raggiungere la regione in auto: chi arriva da Roma può prendere l’Autostrada A1 Roma-Napoli e uscire a San Vittore, mentre chi arriva da Napoli, lungo lo stesso tratto, deve uscire a Caianello. In alternativa, dall’Autostrada A25 si esce a Pratola Peligna/ Sulmona, e dall’Autostrada A14 Pescara-Bari si esce a Termoli.In Molise non ci sono aeroporti, ma chi desidera viaggiare in aero può atterrare nelle vicine strutture di Roma, Napoli o Pescara.

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