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Benevento, Campania. Cosa vedere e sapere della cittą

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Un nome che porta fortuna: potrebbe risiedere qui il segreto del successo di Benevento, città campana di circa 62 mila abitanti capoluogo dell’omonima provincia. E dire che all’inizio si chiamava Maleventum, ma nel 275 a.C., con la vittoria dei Romani su Pirro, si pensò di celebrare l’evento coniando un toponimo nuovo, che fosse di buon auspicio alla città rinata. Benevento, da quel giorno, visse periodi dalla sorte alterna, ma complessivamente andò incontro a uno sviluppo e a una prosperità eccezionali: dopo aver conosciuto la dominazione sannitica, romana, longobarda e pontificia, è oggi un importante centro d’arte e cultura composto da numerose frazioni.

Incastonata nel cuore della Campania, dove il territorio è increspato dai rilievi millenari degli Appennini, Benevento occupa la zona meridionale della storica regione del Sannio, equidistante dal Tirreno e dall’Adriatico. Ad incorniciarla c’è un anello di colline dall’aria rassicurante, che verso ovest, aldilà della Valle Vitulanese, prendono il nome di Massiccio del Taburno Camposauro e disegnano la grande sagoma di una donna coricata, la cosiddetta Dormiente del Sannio. Altre sculture naturali si fanno ammirare dalla città, come le vette del Monte Mutria del Matese e il monte Avella, il Trimunzio Montecalvese e i Dauni, mentre due fiumi ricamano il paesaggio e attraversano il centro, il Calore e il Sabato.

Il cuore di Benevento, come se avesse meritato un piedistallo apposito, se ne sta sulla cima di un colle in mezzo alla vallata, e altre contrade punteggiano i rilievi dei dintorni. Ad accarezzare lo scenario c’è un clima piacevole, con caratteristiche intermedie tra il continentale e l’appenninico, con precipitazioni e nebbia relativamente frequenti. La media del mese più freddo, gennaio, si aggira intorno ai 7°C, mentre la temperatura media di agosto è di circa 25°C.

Con simili condizioni è un piacere passeggiare lungo le strade di Benevento e scoprirne le bellezze architettoniche e monumentali, percorrendo un itinerario magico attraverso i secoli e popoli diversi. Tra le bellezze da non perdere c’è l’Arco di Traiano, innalzato in nome dell’Imperatore ad opera del senato e del popolo di Roma nel 114, decorato da rilievi che raccontano le sue imprese militari e civili. Compreso nelle mura di cinta, l’arco corrispondeva all’ingresso cittadino dalla via Traiana, la via realizzata dall’imperatore iberico per facilitare il viaggio dalla Città Eterna a Brindisi.

Luogo di culto notevole è la Chiesa di Santa Sofia, costruzione longobarda del 760 circa, di piccole dimensioni ma certamente uno degli esempi più preziosi di architettura europea altomedievale. La pianta, a esagono centrale con colonne sui vertici, era molto originale per l’epoca: a sovrastarla c’è tuttora una cupola e intorno all’esagono c’è un anello decagonale con pilastri di pietra calcarea bianca. Accanto alla chiesa c’è un monastero con un pregevole chiostro del XII secolo, realizzato in parte con elementi di palazzi precedenti. Nell’ex monastero è oggi allestito il Museo del Sannio, che raccoglie reperti archeologici di vario tipo, armi, monete e una collezione di tele dipinte tra il Cinque e il Settecento.

La chiesa principale è però il Duomo, consacrato nel 780 dal vescovo Davide e ingrandito intorno al Millecento secondo il gusto romanico. Gravemente danneggiato dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, conserva quasi intatta la facciata originale e il campanile di fine Duecento, decorato da marmi romani. Recentemente è stata rimessa a nuovo la Porta di Bronzo della stessa epoca, formata da 72 formelle che raffigurano scene della vita di Gesù e ritraggono i Vescovi Suffraganei.
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Ma il vero gioiello di Benevento è la Rocca dei Rettori (o Castello di Benevento), situata nel punto più elevato del centro, in posizione dominante sulle vie principali. Il sito ospitò una serie di terrazzamenti difensivi in età sannitica, un centro termale detto Castellum Aquae in epoca romana, di cui si riconoscono ancora i resti, e un monastero in epoca benedettina. Il nome odierno risale al medioevo, quando i Rettori, governatori per conto del Papa, vi si stabilirono. A comporre la struttura ci sono il Torrione, fondato dai longobardi nell’871, e il Palazzo dei Governatori, aggiunto dai papi dal 1320.

Da vedere, infine, il Ponte Leproso, importante monumento romano che consentiva l’accesso a Benevento tramite la via Appia e che tuttora sovrasta il corso del Sabato, e l’imponente Teatro Romano incluso tra la Port’Arsa e la cattedrale, eretto al tempo di Adriano e ingrandito ulteriormente da Caracalla. Lo caratterizzano dimensioni colossali: alto 90 metri, poteva ospitare circa 10 mila spettatori.
Oggi, nella stagione estiva, fà da scenario a spettacoli di prosa, danza e lirica.

Spettacoli e eventi culturali, a Benevento, sono numerosi, e non mancano anche le feste dal sapore popolare e pittoresco. Una nota tradizione locale vuole che Benevento sia ‘la città delle streghe’, probabilmente a causa dei rituali pagani che i longobardi consumavano lungo le sponde del Sabato: per l’occasione delle donne urlanti saltavano intorno a un albero di noce da cui pendevano serpenti, e i cristiani della città riconobbero in queste macabre pratiche un che di stregonesco. Ancora oggi la leggenda è viva nell’immaginario popolare, e in sua memoria si sorseggia volentieri il famoso liquore Strega.
Le maggiori feste religiose sono invece quella di sant’Antonio abate del 17 gennaio, quella di San Giuseppe il 19 marzo e quella di santa Rita il 22 maggio. Il 24 agosto si celebra San Bartolomeo, santo patrono della città, e in settembre c’è la festa della Madonna della Pace.

Per raggiungere Benevento si può scegliere tra diverse possibilità. Chi viaggia in auto e viene da Roma può prendere l’autostrada A1 Napoli-Milano e uscire a Caianello, per poi proseguire sulla SS 372 fino alla meta. Dall’autostrada A14 Bologna-Bari si esce invece a Termoli e si viaggia sulla SS 88 dei Due Principati. LA stazione ferroviaria di Benevento è collegata con quelle di Avellino, Campobasso, Foggia-Bari, Caserta, Napoli e Roma, e gli aeroporti più vicini sono quelli di Napoli, Bari e Roma Fiumicino, rispettivamente a 80 km, 230 km e 275 km.
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