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Campo di Giove (Abruzzo), sciare sulla neve e gli impianti della Majella

Campo di Giove, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Da lontano sembra una scultura intagliata nel legno, con il profilo scuro che risalta contro il verde delle foreste o il bianco delle nevi, a seconda della stagione. E’ Campo di Giove, grazioso borgo abruzzese in provincia dell’Aquila, parte del Comunità Montana Peligna e del Parco Nazionale della Maiella (Majella). Appollaiato a 1100 metri di quota, ai piedi della catena montuosa, il paese è a misura di bambola: sono appena 896 gli abitanti delle casette basse, timide e accoglienti, ma la vivacità è garantita dall’indole solare della popolazione e dai numerosi turisti che ogni anno scelgono questa località per le loro vacanze.

In un paradiso di foreste fruscianti, pascoli vellutati e borgate antiche, Campo di Giove spicca per le linee armoniose e l’aspetto suggestivo: si presenta come i tipici villaggi fortificati di un tempo, abbracciato da una cinta muraria, incoronato da numerose pinete e fitti boschi di faggio.

Se il paese si può paragonare a un delicato dipinto, la cornice che lo racchiude non fa che accrescere il fascino dell’opera d’arte: tutt’intorno, infatti, la Maiella non è soltanto una bella cartolina da ammirare, ma specialmente uno scenario tutto da vivere e assaporare, pronto ad accogliere i turisti sia in estate che in inverno. Nei mesi più freddi, quando uno strato splendente di neve glassa i tetti e le vette più alte, ci si può servire degli impianti sciistici sul versante occidentale del massiccio. Da Campo di Giove si sale sino a 2.350 metri di quota, sui pendii della Tavola Rotonda, toccando la più elevata altitudine che in Abruzzo si possa raggiungere con i mezzi meccanici. Un’altra cabinovia passa dai 1150 ai 1652 metri del Guado di Coccia: è il valico che congiunge la Tavola Rotonda al Monte Porrara, dove 5 skilift servono un totale di 20 km di piste, dalle più semplici alle più adrenaliniche.

Ma la montagna è uno scrigno di sorprese, carico di proposte e pronto a cambiare d’abito nella bella stagione: quando la neve si ritira lascia spazio al color smeraldo di alberi e pascoli, rivelando un intreccio affascinante di sentieri e percorsi escursionistici. Gli amanti della natura potranno vivere a stretto contatto con un ambiente incontaminato, percorrendolo in lungo e in largo a piedi, in bici o addirittura a cavallo.

Se poi non volete rinunciare a un pizzico di cultura, Campo di Giove ha in serbo per voi qualche testimonianza storico-artistica da non perdere, celata nel cuore vero e proprio del borgo. Numerose sono, ad esempio, le chiese, tra cui spicca la chiesa di San Eustacchio. La storia narra che il santo riabbracciò i suoi figli dopo quindici anni di lontananza, dopo che erano stati rapiti da un lupo e da un leone, grazie ad alcuni pastori che li avevano salvati e accuditi: per questo motivo il santo è il protettore dei pastori, celebrato dalla cittadinanza il 20 settembre, periodo in cui le greggi scendevano dalle vette dei monti e si avviavano verso i pascoli invernali. L’edificio a lui dedicato si troverebbe sulle vestigia di un antico tempio di Giove.

Da vedere anche la Chiesa di San Paolo, oggi diroccata, edificata nel XIV secolo ma rimaneggiata più volte nell’arco dei secoli, e la Cinquecentesca Chiesa di San Rocco con il suo antico portale ad arco ogivale sul lato sinistro, probabilmente recuperato da un altro edificio. Infine a Campo di Giove, come in ogni borgo montano che si rispetti, le secolari tradizioni del popolo si manifestano negli eventi e nelle feste che vengono organizzate durante l’anno. Tra le occasioni più sentite e attese ci sono i festeggiamenti di Sant’Antonio da Padova della terza domenica di giugno, la Settimana Spirituale nelle ultime due settimane di luglio, la festa dedicata alle Stimmate di San Francesco d’Assisi il 17 settembre e la Festa di San Eustacchio e San Rocco dal 19 al 21 settembre. Durante l'avvento, per l'Immacolata, si organizzano dei mercatini Natale e Campo di GIove è meta anche del Treno del Natale che parte da Sulmona.

Per raggiungere il paese potete valutare diverse possibilità e mezzi di trasporto. Se decidete di viaggiare in auto dovete prendere l’autostrada A25 Roma-Pescara e uscire al casello di Pratola Peligna-Sulmona; se preferite il treno troverete la stazione di Campo di Giove sulla linea Sulmona-Carpinone, collegata a L’Aquila, Isernia e Napoli. Chi viene da Roma o Pescara dovrà effettuare un cambio nella stazione di Sulmona. L’aeroporto più vicino, per chi sceglie l’aereo, è quello di Pescara, a circa 90 km.

Giunti a Campo di Giove verrete accolti da un clima piuttosto mite, qualunque sia la stagione scelta per il vostro soggiorno. Il mese più freddo è gennaio, con valori medi compresi tra una minima di 2°C e una massima di 8°C, mentre luglio e agosto sono quelli più caldi, con temperature medie che vanno dai 17°C ai 27°C. I mesi più colpiti dalle precipitazioni sono novembre e dicembre, con una media di 9 giorni piovosi ciascuno.
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