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Torgon (Svizzera), settimana bianca nel Portes du Soleil

Il tranquillo paesino di Torgon è una ridente località alpina situata a 1.100 metri di altitudine nel cuore delle Alpi Vaudesi, lungo l’incantevole valle del Rodano. La cittadina, che dista una decina di chilometri da Vionnaz e all’incirca 35 da Montreux, è una rinomata stazione sciistica invernale, con diversi moderni impianti che ogni anno vengono presi d’assalto da turisti provenienti soprattutto dalla provincia svizzera di Ginevra, ma anche da tutto il nord Italia e dalla Francia sud-orientale. Tra i maggiori pregi di Torgon vi è la facilità nel raggiungerlo e gli splendidi panorami che si godono da tutta l’area, con le alte Alpi Vaudesi che svettano sul Rodano e sullo spettacolare lago Leman.

Con l’apertura degli impianti, che generalmente avviene intorno agli inizi di dicembre, si inaugura ufficialmente la stagione ed i primi turisti cominciano a riempire i lussuosi chalet della zona ed i rifugi sulle piste. Il comprensorio sciistico di riferimento è quello di Portes du Soleil, la cui altitudine è compresa tra 1.100 e 2.100 metri, un’area che vanta parecchie piste tra le quali spicca la cosiddetta “Jorette”, il cui tracciato termina nei pressi di Torgon a 1.150 metri di quota. Se i crinali delle montagne sono il regno dello sci alpino, il fondovalle si distingue per le tante piste da sci nordico, i cui tracciati attraversano scenari particolarmente suggestivi. Altrettanto emozionanti sono le escursioni lungo i sentieri che si diramano per le montagne circostanti al centro, percorsi più o meno complicati che si snodano prevalentemente all’interno di spettacolari boschi di pini e abeti. Particolarmente conosciuto è il cosiddetto sentiero Tronchey, il cui punto più alto è la vetta della Tour de Don (1.998 m), raggiungibile anche da Plan de Croix. Per coloro che al sudore sulle piste preferiscono una tranquilla passeggiata o una calda cioccolata in tazza, Torgon propone qualche negozio di artigianato locale e appetitosi ristoranti nei quali gustare le prelibate pietanze tipiche della zona. Per digerire la cena ci si può recare nella frequentatissima discoteca del centro, aperta non solo nei weekend per tutta la stagione invernale.

D’estate l’offerta turistica muta sensibilmente, non diventando per questo meno allettante. Con la chiusura degli impianti e lo scioglimento della neve diventano infatti accessibili i tanti sentieri fino a quel momento impraticabili; lungo questi spettacolari tracciati da trekking si avrà modo di conoscere meglio la natura del luogo ed i suoi tanti abitanti, con aquile, camosci, volpi e scoiattoli che potranno farvi capolino davanti durante le vostre lunghe camminate. Se siete appassionati di mountain-bike avrete modo di sbizzarrirvi lungo i percorsi riservati, contraddistinti da improvvisi saliscendi attraverso torrenti e boschi di conifere. Molto praticata è anche la pesca, attività che raggiunge il proprio apice lungo le rive del lago Leman, particolarmente pescoso e ricco di trote. In alternativa si avrà la possibilità di giocare a tennis, dedicarsi alle escursioni a cavallo o gettarsi con il paracadute, tutti sport che ben si confanno con le assolate giornate estive di Torgon.

Il clima è alpino, rigido in inverno e mite d’estate. Vista l’altitudine non elevatissima, la stagione invernale tende a concludersi qualche settimana prima rispetto ad altre località svizzere, con le piste più “basse” che iniziano a spelacchiarsi facendo intravedere i primi ciuffi d’erba a partire dalla seconda metà di marzo. D’estate, invece, Torgon è il paradiso per tutti coloro che, soffocati dall’afa delle città, non vedano l’ora di trascorrere qualche giorno al fresco, viste le temperature gradevoli di giorno e piuttosto fresche di notte, con le minime che possono scendere fino a 10 gradi anche in luglio e agosto.

Per quanto riguarda i trasporti, Torgon è facilmente accessibile sia dall’Italia che dalla Francia. Se Aosta dista all’incirca 120 chilometri per un totale di poco meno di 2 ore di auto, il confine francese è a non più di 15 chilometri in linea d’aria, tanto che attraverso alcuni impianti di risalita è possibile entrare in Francia direttamente con gli sci ai piedi.
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