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Le foto di cosa vedere e visitare a Lienz

Lienz (Austria): sci e natura nelle Dolomiti austriache

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Da non confondere con Linz, importante città dell’Alta Austria situata oltre 300 km a nord-est, Lienz è la perla più brillante dell’Osttirol (Tirolo Orientale), di cui è capoluogo. Il centro, situato poco al di sotto dei 700 metri di altitudine in Val Pusteria, sorge ad appena 40 km di distanza dal confine italiano e, non a caso, ha diversi tratti in comune con alcune nostre località dolomitiche. L’offerta turistica di Lienz è ampia e variegata, spaziando tra molteplici attività sportive estive ed invernali, suggestive attrattive legate al ricco patrimonio naturalistico, svariate testimonianze storiche ed un ricco calendario di eventi e manifestazioni.

I primi ad apprezzare la regione dell’odierna Lienz furono gli antichi romani che, nel corso del II secolo a.C., si stabilirono ad una manciata di chilometri dall’attuale centro abitato fondando Aguntum. Nei secoli a venire, l’importante municipio dell’allora provincia romana del Noricum subì danni e rimaneggiamenti non tali, tuttavia, da comprometterne l’integrità complessiva, tutt’ora apprezzabile visitando il rinomato sito archeologico alle porte della città moderna. Quest’ultima, invece, ha vissuto la propria parentesi più buia e difficile in concomitanza con la seconda guerra mondiale, durante la quale pesanti bombardamenti rasero quasi completamente al suolo alcuni quartieri. La loro ricostruzione nell’immediato dopoguerra ha rappresentato il trampolino grazie al quale Lienz è divenuta la seconda città capoluogo di circoscrizione più grande del Tirolo, affermandosi quale importante centro commerciale, industriale e soprattutto turistico.

Il cuore di Lienz coincide con Hauptplatz, l’ampia piazza estesa alle propaggini meridionali del centro storico appena sopra Bozenerplatz e Bahnhofplatz, dove si trova la stazione ferroviaria. Su di essa prospetta il Rathaus (Municipio), commissionato nel XVII secolo dai Conti di Wolkenstein come residenza privata, ma quasi del tutto ricostruito un centinaio di anni più tardi a causa di un incendio. Utilizzato fino a pochi anni fa come sede degli uffici della regione Tirolo, l’edificio ospita il sindaco e tutti gli altri amministratori comunali dal 1988, anno di un importante intervento di restauro. Dall’altra parte della piazza svetta la Antonius-kirchl, la “chiesetta di Sant’Antonio”, terminata nel 1660 ma ampiamente rimaneggiata al termine della seconda guerra mondiale, quando fu convertita al rito ortodosso per permettere ai cosacchi rimasti in città di celebrare le loro cerimonie religiose.

La via ortogonale al lato settentrionale di Hauptplatz è Andra-Kranz-G. che, dalla piazza principale, immette in Johannesplatz, dominata dalla snella colonna di Maria; quest’ultima, eretta nel 1798 dall’artista Michael Rasner, riveste un ruolo importante sotto il profilo emotivo in quanto testimonia la distruzione per mezzo di un incendio dell’antica chiesa di S. Giovanni. Nelle vie che si diramano a raggera da Johannesplatz, ogni weekend, si tiene il mercato agroalimentare, un’occasione tutta da gustare per scoprire le succulente prelibatezze gastronomiche della zona, dove oltre a salumi e formaggi abbondano le qualità di frutta e verdura.

Da Johannesplatz, imboccando Muchargasse, si giunge ai piedi della Franziskanerkirche und-kloster, l’antico convento francescano fondato nel lontano 1349 dai carmelitani. Solo nel 1785 avvenne il passaggio di consegne in favore dei devoti del santo di Assisi, ricordato da numerose testimonianze all’interno della chiesa; in particolare sono da notare gli affreschi, recentemente restaurati, dipinti sulle pareti dell’unica navata. Girato l’angolo con Schulstraße vi si parano dinanzi la torre sul fiume Isel ed i resti della cinta muraria cinquecentesca, prima che il ponte pedonale Iselsteg vi guidi oltre il fiume alla scoperta delle attrattive sparse nei dintorni.

Tra queste una delle più note è la poco distante Stadtpfarrkirche Sankt Andra (Chiesa di Sant’Andrea), una bella fabbrica gotica costruita appena a nord del corso dell’Isel. La chiesa è la più antica della città, essendo stata progettata verso la metà del Quattrocento su preesistenze romaniche, come testimoniano i pregevoli affreschi che adornano la navata e il coro. Da non perdere le lapidi gotiche realizzate da Christoph Geiger all’inizio del XV secolo, ma anche le superfetazioni barocche opera di Josef Adam Molk, Johannes Patterei e Anton Collere, a cui si deve il progetto dello sfarzoso altare maggiore.

Ai margini del centro abitato si trova anche lo Schloss Bruck (Castello di Bruck), costruito nel XIII secolo come residenza dei Conti di Gortz. Completamente restaurato a cavallo tra il 1999 e il 2000, dal 1943 l’edificio è sede dell’Heimatmuseum, il museo incentrato sul racconto della storia e delle tradizioni del Tirolo. Oltre ad una prestigiosa collezione permanente, della quale fanno parte importanti opere di Albin Egger Lienz (1868-1926), tra le quali la “Der Totentanz 1809” (Danza Macabra 1809), il castello ospita mostre temporanee di portata internazionale. Al momento di pianificare il vostro itinerario, tenete presente che lo Schloss Bruck è aperto dalla metà di maggio alla fine di ottobre.

Dove sciare?

Da Lienz sono raggiungibili, nel raggio di 30km, 2 comprensori sciistici: il comprensorio sciistico Lienzer Bergbahnen - Zettersfeld - Hochstein Fine stagione (di cui fa parte) e il comprensorio sciistico Sappada Fine stagione (a 30 Km).

Per le nevicate previste e l'innevamento delle piste consultate:
» il Bollettino neve Lienzer Bergbahnen - Zettersfeld - Hochstein.
» il Bollettino neve Sappada.
... Pagina 2/2 ... Terminate le visite alla Stadtpfarrkirche ed al castello non resta da vedere che la mitica Aguntum, l’antica cittadina illirica sorta originariamente tra il 1100 ed il 500 a.C. ad appena 4 km di distanza dall’odierno centro di Lienz. Malgrado la fondazione sia ben più antica, il periodo di massimo splendore dell’insediamento coincise con la dominazione romana, l’epoca in cui furono costruite le case, le terme e le fortificazioni tutt’ora visibili presso il sito archeologico inaugurato nel 2005. All’interno del museo, oltre a numerosi reperti vecchi migliaia di anni, non mancano gli apparati multimediali, un mezzo fondamentale per favorire il coinvolgimento soprattutto dei più piccoli.

Concluso il capitolo relativo alle attrattive da vedere a Lienz e dintorni, sono da passare in rassegna le molteplici attività all’aria aperta da provare a seconda della stagione. D’inverno lo sci è lo sport più diffuso, malgrado le piste della zona non siano estese come quelle di altri comprensori. Il punto di riferimento per gli appassionati della neve è lo Zettersfeld, dotato di una funivia ed altri 5 impianti di risalita che consentono di sciare tra 2.300 e 1600 metri di altitudine; un po’ più distante è invece l’Hochstein (2.057 m), sede di una skiarea altrettanto accogliente.

Con l’arrivo della primavera ed il progressivo scioglimento della neve si apre la stagione dei trekking e delle escursioni, per le quali sono a disposizione chilometri e chilometri di sentieri adatti a camminatori più o meno allenati; se siete in compagnia di bambini, ad esempio, potreste scegliere di cimentarvi con il Galitzenklamm Wasserschaupfad, un itinerario tutt’altro che impossibile progettato per apprezzare le irte pareti rocciose a strapiombo sulla gola del Drau. Sempre d’estate sono a disposizione diversi sentieri per le mountain-bike, senza contare alternative più spericolate quali alpinismo, canyoning, rafting e kayak, mentre per rilassarsi e concedersi qualche attimo di benessere ci si può recare al poco distante Vitalpinum, il parco del benessere naturale inaugurato nel giugno del 2010 ad Assling.

Di carattere sportivo è anche l’evento più famoso celebrato annualmente a Lienz: la Dolomiten Mann (www.dolomitenmann.com). Riconosciuta come una delle competizioni a squadre più dure e probanti a livello mondiale, la Dolomiten Mann si tiene ogni anno a settembre grazie all’impegno profuso da Red Bull, main sponsor della manifestazione. Lo svolgimento consiste in una staffetta a squadre composte da quattro elementi per altrettante discipline: corsa in montagna, parapendio, kayak e mountain-bike. D’estate, inoltre, non mancano altri appuntamenti all’insegna della valorizzazione del patrimonio storico, artistico ed enogastronomico della città ed in generale di tutto il Tirolo orientale.

Nonostante l’altitudine e la collocazione, Lienz vanta un clima relativamente mite se paragonato a quello di tante altre località poco distanti dell’arco alpino. Dicembre e gennaio sono i mesi più rigidi, con minime che possono scendere anche sotto i -10 e massime mediamente intorno allo zero; a partire da febbraio e soprattutto da marzo le temperature cominciano a risalire, attestandosi definitivamente sopra lo zero dalla seconda metà di aprile. L’estate, ed in particolare i mesi di luglio e agosto, è gradevole, specialmente nelle ore diurne con massime anche sopra i 25 gradi, mentre per la notte è preferibile essere sempre muniti di giacca o maglioncino.

La centralissima stazione ferroviaria è collegata più volte al giorno alle maggiori città austriache, da Vienna, situata quasi 500 km a nord-est, a Innsbruck, da Salisburgo a Graz. Altrettanto frequenti sono i treni che superano il confine italiano percorrendo la Val Pusteria fino a Fortezza (Franzensfeste), a sua volta collegata alla linea del Brennero che congiunge Verona a Monaco di Baviera. Per chi si muove in auto la soluzione migliore è imboccare l’autostrada A22, uscire a Bressanone e seguire la E66 della Val Pusteria che, dopo aver superato Brunico, Dobbiaco e San Candido, attraversa il confine e segue il corso della Drava fino a Lienz.

Maggiori info:www.osttirol.com/it.html
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