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Missouri: viaggio tra Jefferson City, Kansas City e Saint Louis

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Il Missouri è uno stato di quasi 6 milioni di persone situato nel Midwest degli Stati Uniti, confinante con ben otto stati: Iowa e Nebraska a nord, Illinois, Kentucky e Tennessee ad est, Oklahoma e Arkansas a sud, Kansas ad ovest. Il nome deriva da quello di un’antica tribù indiana Siouan, per l’appunto chiamata Missouri, traducibile con “canoa”, la cui spiegazione si palesa consultando la cartina dello stato, attraversato da due dei più importanti fiumi degli USA: il Mississippi ed il Missouri.

Geograficamente il territorio si presenta suddiviso in tre fasce: quella più settentrionale occupata dalle Pianure del Nord, estese a nord del Missouri, che finiscono con il congiungersi alle pianure dell’Iowa e del Nebraska originando un paesaggio piatto o tutt’al più dolcemente ondulato; quella a sud del Missouri, prevalentemente occupata dall’altipiano d’Ozark, una formazione rocciosa di modesta altezza estesa fino all’Arkansas; e quella sud-orientale dello stato, compreso il cosiddetto “Bootheel”, il “tacco dello stivale”, una sorta di appendice che si estende verso sud, la parte più bassa e pianeggiante facente strettamente parte del bacino del Mississippi.

I primi coloni a stanziarsi negli odierni territori del Missouri, all’epoca appartenenti alla Louisiana, furono i francesi, che tennero saldamente il controllo della regione fino al Louisiana Purchase, l’acquisto della Louisiana, con il quale nel 1803 gli Stati Uniti si assicurarono il controllo di un’area ben più ampia del solo Missouri. In seguito a questi avvenimenti, lo stato divenne ufficialmente tale nel 1821, quando entrò a far parte dell’Unione con il soprannome “Gateway to the West”, in quanto costituiva il punto di partenza per coloro che volessero stabilirsi nell’ovest americano. Negli anni della guerra di secessione gli organi direttivi dello stato, dichiaratamente schiavista, decisero comunque di restare all’interno dell’Unione americana, suscitando così le critiche e le polemiche di ampie fasce della popolazione, che incuranti del monito governativo sostennero fino alla fine la causa degli Stati Confederati.

L’odierna economia dello stato è oggi prevalentemente industriale, con diversi settori che riescono a primeggiare a livello nazionale, tra cui l’industria aerospaziale, di trasporto, e di trasformazione dei prodotti alimentari, senza dimenticare però tutte le altre attività che hanno storicamente contribuito al benessere del Missouri come: l’agricoltura, monopolizzata da ingenti coltivazioni di soia; l’allevamento, suino, bovino, ma anche e soprattutto di pollame; la produzione lattiero-casearia; e l’estrazione di materie prime e minerali dal sottosuolo, particolarmente ricco di piombo e carbone, oltre che del legante alla base del famoso cemento Portland.

La capitale è Jefferson City, una delle più piccole per dimensioni dei cinquanta stati degli USA, abitata da appena 35.000 persone, ma tra le più grandi per rilevanza storica, a partire dal nome, in quanto il Jefferson a cui si allude altro non è che Thomas Jefferson, padre dell’indipendenza americana. La città è situata praticamente al centro dello stato, all’interno della contea di Cole ed estesa lungo le rive meridionali del fiume Missouri. Da non perdere indubbiamente lo State Capitol, arrivato alla forma originaria in seguito a diverse ricostruzioni dettate dai gravi danni subiti in due incendi, che contraddistingue la città grazie alla maestosa cupola che lo sormonta.

Di dimensioni ben maggiori sono altre città del Missouri, come Saint Louis, quasi 400.000 abitanti, famosa in tutto il mondo per l’imponenza dei sette ponti che scavalcano l’immenso corso d’acqua del fiume Missouri. Il monumento simbolo di Saint Louis è però il Gateway Arch., un gigantesco arco alto quasi duecento metri parte, insieme all’Old Courthouse, l’Antico Tribunale di Giustizia, del Jefferson Nationale Expansion Memorial. La visita della città riserva comunque altri incontri seri e curiosi. Tra i primi ricordiamo: l’Old Cathedral, posta proprio a pochi metri dal grande arco; il Saint Louis Art Museum; e la Cattedrale di St. Louis, il cui mosaico interno è tra i più vasti al mondo. Fra i secondi invece spiccano: la National Bowling Hall of Fame & Museum, presso la Stadium Plaza, dove viene illustrata la storia del bowling dagli egizi ai giorni nostri; il Blueberry Hill Cafe, pluripremiato per la bontà degli hamburger, per quelli da tutti definiti come i più bei graffiti tracciati sui muri delle toilette della città, e per la presenza del miglior jukebox d’America, quello in cui ascoltare le canzoni più belle. Per svagarsi è ottima anche la St. Louis Union Station, un tempo la stazione ferroviaria più trafficata, oggi un complesso che include oltre cento negozi e decine di ristoranti.

... Pagina 2/2 ... Ancora più grande di St. Louis è Kansas City, che si avvicina al mezzo milione di abitanti, la cosiddetta metropoli doppia poiché estesa in parte nel Missouri ed in parte nel Kansas. Nella parte “missouriniana” ci sono da vedere: il Liberty Memorial Museum, dalla cui torre tra l’altro si gode di uno splendido panorama; il Toy & Miniature Museum of Kansas City, con una vasta collezione di bambole e giocattoli antichi; ed il Country Club Plaza, il più vecchio centro commerciale degli USA. Per il resto è in generale molto bella downtown, con edifici e palazzi moderni ma garbatamente inseriti nel tessuto storico, mentre si può conoscere un’altra curiosità visitando l’Union Cemetery, dove è sepolto Alexander Majors, il fondatore dei Pony Express, i messaggeri a cavallo che portavano la posta nel vecchio west. Un altro importante insediamento del Missouri è noto come “The Queen City of the Ozark”, “la regina dei monti Ozark”, ovvero Springfield, 140.000 abitanti, e porta d’ingresso alla zona più montuosa dello stato, ricca di paesaggi scenografici mozzafiato.

Piccole dimensioni, appena 3.700 abitanti, ma grandi contenuti per la città di Branson, capitale della country music, il genere americano per antonomasia. Il rapporto cittadino tra teatri e residenti è di uno a dieci, sono presenti tra l’altro 32 arene al coperto che sommate presentano una media di cinquanta spettacoli dal vivo al giorno, fin dalle 10 del mattino. Tra le stelle che calcano o hanno calcato i palchi dei numerosissimi teatri non si possono non citare Billy Ray Cyrus, Tanya Tucker e Kenny Rogers, mostri sacri del country. La vita di Branson orbita attorno all’Highway 76, ribattezzata la Broadway del Country, lungo la quale si estendono per sette chilometri locali, teatri e motel, inno anche solo nel nome alla musica più genuina degli Stati Uniti. Per emulare il successo dei grandi cantanti ci si può recare ai Caravell Studios, aperti 24 ore su 24, dove è possibile registrare un disco con la propria voce. Da non perdere anche The Grand Village, un piccolo villaggio formato solo da negozi, 28 in tutto, tra cui il noto Backstage, uno store adibito alla vendita di qualsiasi cosa riguardi il country e le sue star, da dischi a poster, fino ad originali capi di abbigliamento.

Città a parte, le mete ed i siti da visitare disseminati per lo stato sono: il Mark Twain Museum and Boyhood Home, situato a Hannibal, dove il mitico scrittore ha abitato quando era ragazzo e dove fra l’altro è ambientato il romanzo “Le avventure di Tom Sawyer”, ricordato dalla Tom and Huck Statue, una scultura a grandezza naturale dei due protagonisti collocata all’angolo tra Main e North street, e dai Tom Sawyer Days, quattro giorni di luglio in cui si festeggia con canti e balli; il Table Rock Lake Area, la selvaggia e romantica regione dei laghi, geograficamente situata nel sudovest dello stato; il Pony Express National Memorial, a St. Joseph, ricavato all’interno dell’antica sede del movimento, da cui partì nel 1860 la prima galoppata dei portalettere a cavallo; la Jesse James Home, sempre a St. Joseph, è la casa dove il fuorilegge abitava sotto il falso nome di Mister Howard, e dove venne ucciso a tradimento il 3 aprile 1882 da un membro della sua banda; ed il Missouri Town 1855, a Blue Springs, un particolare quartiere ritrasformato come poteva apparire nel vecchio west, con più di trenta abitazioni accuratamente restaurate.

Il clima è generalmente continentale umido, con l’eccezione del Bootheel dove si parla piuttosto di clima umido subtropicale, caratterizzato da sensibili escursioni termiche tra estate ed inverno. I mesi estivi infatti, sebbene risultino essere effettivamente solo luglio e agosto, sono piuttosto caldi, con temperature spesso prossime ai 30 gradi, rese ancor più opprimenti da un tasso di umidità costantemente superiore al 60%; a differenza del periodo freddo invernale, sovente molto lungo ed esteso dai primi di novembre fino ad aprile inoltrato, che fa registrare minime molto basse, rigorosamente precedute dal segno meno, accompagnate da copiose nevicate, talvolta trasformate in vere e proprie bufere dai forti venti settentrionali. L’assenza di montagne e di grandi masse d’acqua provoca inoltre un’accentuazione dei fenomeni, molto intensi specialmente tra i mesi di marzo e giugno, quando non sono infrequenti i tornado.

Lo stato del Missouri ha due aeroporti internazionali: il Lambert-St. Louis International Airport ed il Kansas City International Airport, rispettivamente a Saint Louis e Kansas City, serviti dalle maggiori compagnie aeree nazionali ed internazionali. I trasporti ferroviari sono particolarmente sviluppati ed efficienti rispetto al resto degli USA, con Kansas City che rappresenta il secondo polo ferroviario degli Stati Uniti, e Saint Louis, servita dall’efficiente metropolitana St. Louis MetroLink. Sono diverse anche le autostrade che attraversano in lungo ed il largo il Missouri, I-29, I-35, I-44, I-55, I-57, I-64, I-70, I-72, I-229, I-435 sono le più importanti, mentre discretamente sfruttato è anche il trasporto fluviale sui due grandi fiumi dello stato.

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