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Kentucky, viaggio attraverso lo stato, cosa vedere e sapere

Crocevia geografico e culturale, il Kentucky racchiude l’affabilità del Sud, la storia da frontiera rurale dell’Ovest, l’industria del Nord ed il fascino aristocratico dell’Est, caratteristiche che rendono unico questo di oltre 4.200.000 abitanti confinante con il Missouri a ovest, l’Ohio, l’Illinois e l’Indiana a nord, il Tennessee a sud e la Virginia a est. In primavera, i pascoli del Kentucky centrale si ricoprono di minuscoli boccioli azzurri, peculiarità che gli sono valse l’appellativo di “Bluegrass State”, ossia “Stato dell’Erba Blu”. Anche la musica bluegrass è nata qui, un amalgama di canzoni folk delle Appalachian Mountains, ritmi afroamericani e jazz di Chicago, il tutto condito dal ritmato suono del banjo. L’allevamento dei purosangue rappresenta una risorsa miliardaria per tutta la zona, che vanta un’atmosfera solenne da campagna inglese nella quale sono immerse le piccole ed eleganti città dello stato, ammantate da un fascino sonnolento da metà Novecento.

Verso la metà del Settecento britannici e francesi si batterono per conquistare il pieno controllo del Kentucky, riconoscendo il grande valore delle fertili terre che un tempo costituivano il terreno di caccia dei nativi americani. Il leggendario pioniere Daniel Boone tracciò un sentiero attraverso il Cumberland Gap ed i britannici cominciarono a riversarsi sui Monti Appalachi nel 1775. Lo stato divenne un campo di battaglia durante la guerra di indipendenza, che vide i nativi Shawnee alleati della Corona britannica. Pur essendo uno stato schiavista, durante la guerra di secessione il Kentucky fu contraddistinto da forti e profonde divisioni: 30.000 cittadini combatterono al fianco dei confederati, mentre altri 64.000 si unirono ai soldati dell’Unione. Ad aggiungere pepe alla vicenda è il fatto che, sia il presidente dell’Unione Abraham Lincoln, sia il presidente della Confederazione Jefferson Davis, erano nativi del Kentucky. Terminata la guerra civile, lo stato costruì la sua economia sulle compagnie ferroviarie, sul tabacco e sull’estrazione del carbone. Oggi, il suo motto, traducibile “Spirito a briglia sciolta”, sottolinea l’importanza dei cavalli e della campagna suggestiva in cui vengono allevati.

La più grande città del Kentucky è Louisville, un antico centro dei trasporti fluviali all’epoca della conquista del West. Oggigiorno Louisville, situata sulla riva destra dell’Ohio River, in una pianura circondata a est e a sud da basse colline, è famosa soprattutto per il Kentucky Derby, la manifestazione ippica riservata ai cavalli di tre anni che manda in visibilio più di 500.000 appassionati ogni anno il primo sabato di maggio. La visita in downtown conduce inevitabilmente alla Riverfront Plaza, ideale punto di osservazione per le Falls of the Ohio, le cascate che crearono non pochi problemi ai primi esploratori dello stato, e per la Louisville Fall Fountain, che ogni 15 minuti spruzza acqua con effetti spettacolari. Nelle vicinanze, tra 4th Street e River Road, la Belle of Louisville, un battello a pale originale, effettua crociere sul fiume tutti i giorni alle 14.00. Al 500 di Main Street si trova l’interessante Humana Building, quartier generale di un gruppo ospedaliero, mentre il J.B. Speed Art Museum, adiacente al campus dell’University of Louisville, ha un’impressionante collezione di opere dal rinascimento ad oggi, con dipinti di Rembrandt, Rubens, Monet, Picasso e sculture di Moore.

Se attraversate in automobile la Bluegrass Country nel nord-est del Kentucky in un giorno di sole, potrete farvi un ‘idea di quello a cui forse pensavano gli antichi greci quando parlavano della loro versione del paradiso, i Campi Elisi. I cavalli pascolano su colline di un verde brillante, punteggiate di laghetti, pioppi e splendide case. Questi boschi e prati, un tempo selvaggi, sono al centro della zona di allevamento dei cavalli da quasi 250 anni, e la principale città della zona, Lexington, è nota come la capitale mondiale del cavallo.

A Lexington, un luogo dove sorgono case da un milione di dollari e vivono cavalli da molti milioni di dollari, persino la prigione ricorda un elegante circolo ricreativo. Un tempo questa era la zona più ricca e colta ad ovest delle Allegheny Mountains, ed era chiamata “l’Atene dell’Ovest”; oggi è sede di una delle università più rinomate del Kentucky ed è il cuore dell’industria statale, che ruota ovviamente intorno all’allevamento dei purosangue. Graziosa cittadina con una zona centrale a misura di pedoni, sontuosi quartieri vittoriani ed una vivace cultura giovanile, Lexington merita una visita anche se gran parte dei principali luoghi di interesse si trova nella campagna al di fuori dell’area metropolitana. Tra le attrattive principali ricordiamo: la Hunt-Morgan House, un bell’edificio in stile Federal costruito attorno al 1814; la Mary Todd-Lincoln House, che custodisce oggetti risalenti all’infanzia della first lady e ai suoi anni trascorsi al fianco di Abraham Lincoln; il Kentucky Horse Park, un parco educativo a tema e centro per gli sport equestri; ed il Thoroughbred Center, un maneggio dove vedere scuderie, piste per l’allenamento e recinti.

La capitale è Frankfort, una graziosa cittadina di neanche 30.000 abitanti situata nella parte centro-settentrionale dello stato, all’interno della Contea di Franklin, di cui è capoluogo. Oltre allo State Capitol, non si possono proprio perdere i fantastici edifici storici del centro, anche se la parte più “turistica” della città si estende sulla sponda opposta del Kentucky River, laddove il vecchio palazzo governativo rimase in funzione dal 1827 al 1910. Qui spicca l’affascinante Kentucky History Center, il luogo ideale per chiunque sia interessato a conoscere la ricca ed avvincente storia dello stato.

Dalla I-65 alla Rte 60 si snoda la splendida Bluegrass Parkway, che attraversa alcuni dei più bei pascoli del Kentucky. Circa 65 chilometri a sud di Louisville si incontra Bardstown, dotata di un incantevole centro storico e bourbon a sufficienza per uccidere un elefante. Famosa per la sua concentrazione di distillerie, la città si anima a settembre in occasione del Kentucky Bourbon Festival. Proseguendo in direzione sud-ovest lungo la Hwy 61 si raggiungono Hodgenville e l’Abraham Lincoln Birthplace National Historic Site, dove spicca la riproduzione di un tempio greco costruito attorno ad una vecchia capanna di legno.

Nella parte orientale dello stato risalta la Daniel Boone National Forest, un’area contraddistinta da gole profonde e da alti picchi di arenaria abitata da una ricca varietà di flora e fauna. La foresta è suddivisa in quattro zone: Cumberland, London, Stearn e Redbird, ognuna con una propria stazione dei ranger. Nel distretto di Cumberland si trova la Red River George, dove falesie e archi naturali danno vita ad uno dei migliori siti del paese per la pratica dell’arrampicata su roccia. Nel distretto di London, il Cumberland Falls State Resort Park è uno dei pochi luoghi al mondo dove si può vedere l’arcobaleno lunare, che si forma di sera con la nebbia dell’autunno. Un altro parco molto conosciuto è il Mammoth Cave National Park, che comprende il più vasto sistema di grotte del pianeta. Con circa 483 chilometri di passaggi sotterranei costantemente monitorati, la Mammoth è almeno tre volte più grande di qualsiasi altra grande grotta conosciuta, con immense cattedrali interne, pozzi senza fondo e insolite formazioni rocciose ondulate.

Il clima è umido subtropicale, con estati lunghe, calde e umide e inverni generalmente freddi, ma piuttosto brevi. In luglio le temperature oscillano mediamente tra 31 e 22 gradi, con picchi che possono abbondantemente superare i 35 e l’alto tasso percentuale di umidità che acuisce la sensazione di calore percepita dal corpo. In inverno, invece, i valori scendono fino ad attestarsi a 6 e -5 gradi, rispettivamente per le massime e le minime. Le precipitazioni sono abbondanti e superano su quasi tutto il territorio del Kentucky i 1200 mm di pioggia all’anno.

Il più importante aeroporto dello stato è il Louisville International Airport, seguito a ruota dal Cincinnati/Nothern Kentucky International Airport e dal Blue Grass Airport di Lexington. Molto diffusi sono i trasporti fluviali, anche se una volta a terra si potrà contare su pullman e treni, regolati dagli efficienti servizi garantiti rispettivamente dalla Greyhound e dall’Amtrak. Le maggiori autostrade interstatali del Kentucky sono le I-24, I-64, I-65, I-71 e I-75.

Fonte foto, cortesia: www.kentuckytourism.com
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 Pubblicato da - 21 Dicembre 2009 - © Riproduzione vietata

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