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Le foto di cosa vedere e visitare a Chicago

Chicago (Illinois), visita alla Wind City. La cittą e il suo loop, il river e il lago

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Chicago, soprannominata Second City e Windy City, è una gigantesca metropoli di oltre 2.800.000 abitanti situata nel Midwest americano all’interno dello stato dell’Illinois, di cui è il centro più grande e popoloso. L’area centrale è circondata da una sterminata conurbazione detta Chicagoland nella quale risiedono ben oltre 9.000.000 di persone, distribuite in un’area morfologicamente totalmente pianeggiante. A livello nazionale, nella speciale classifica degli insediamenti urbani più estesi, Chicago è infatti preceduta esclusivamente da New York e Los Angeles; a livello mondiale, invece, è considerata come una delle dieci città più influenti del pianeta, moderna e cosmopolita, simbolo della laboriosità degli abitanti che in appena 150 anni di storia sono stati in grado di realizzare una metropoli di queste dimensioni.

Fino a circa la metà del XVIII secolo, l’area nella quale oggi sorgono i grattacieli di Chicago era occupata dagli indiani Potawatomi, succeduti nei secoli ai Miami ed ai Sauk and Fox. Il termine Chicago deriva appunto da un termine coniato dalle tribù native del luogo, che con la parola “Checagou” erano soliti indicare il porro selvatico, il cui odore permeava buona parte di questa regione all’epoca costellata di acquitrini e piccoli specchi d’acqua stagnanti. Il primo abitante non autoctono insediatosi a Chicago fu Jean-Baptiste Pointe du Sable, un haitiano di origini francesi che si stabilì lungo le rive del Chicago River nel 1770, anche se il vero e proprio villaggio venne fondato solo qualche anno dopo accanto al convento gesuita appena costruito. Nel 1795, al termine della Guerra della Confederazione Wabash, la zona venne ceduta dai nativi al governo americano che, nel 1803, vi fece costruire Fort Dearborn, un avamposto utilizzato fino al 1837. Il 12 agosto 1833 venne ufficialmente creata la municipalità di Chicago, un distretto nel quale risiedevano appena 350 persone. Tra l’8 ed il 10 ottobre 1871 Chicago andò quasi totalmente in fumo a causa del drammatico grande incendio di Chicago, una catastrofe dalla quale la città ebbe la forza di rinascere più forte e bella di prima, grazie all’introduzione di una nuova tipologia costruttiva: il grattacielo, sperimentato per la prima volta nel progetto dell’Home Insurance Building.

Lo scrittore Nelson Algren era solito dire: “Amare Chicago è come amare una donna con il naso rotto; anche se ne incontri una più graziosa, non ti sembrerà mai altrettanto bella”. E in effetti è impossibile non essere stregati da questa città dai grattacieli che sfiorano le nuvole, dall’eterogeneo panorama di quartieri etnici, messicani, polacchi e vietnamiti solo per citarne alcuni, e dai molti locali blues, jazz e rock. Orientarsi non è poi così difficile come può sembrare; il centro della città è il Loop, caratterizzata da una selva di grattacieli e principale snodo dei treni della Chicago Transit Authority (CTA). Il resto di Chicago è suddiviso in quartieri attraversati da strade dal tracciato reciprocamente ortogonale e numerate; Madison St e State St costituiscono il centro di questo grande reticolato.

Le principali attrattive di Chicago si trovano per lo più in centro o nelle sue immediate vicinanze, tuttavia anche i quartieri più distanti, come Andersonville, Pilsen e Hyde Park possono risultare mete alquanto interessanti e piacevoli da visitare. La visita non può dunque che partire dal Loop, il centro cittadino, nonché quartiere finanziario, che prende il nome dal tracciato della ferrovia sopraelevata che lo circonda. E’ una zona trafficata ad ogni ora del giorno, mentre la sera l’animazione è concentrata quasi esclusivamente nella zona del Theater District, dove numerosi teatri sono raggruppati nei pressi dell’incrocio tra N State St e W Randolph St. La principale istituzione di Chicago è l’Art Institute of Chicago, che ospita tesori e capolavori provenienti da tutto il mondo, tra cui una fantastica raccolta di quadri impressionisti e post-impressionisti. In questa cornice sono esposti “Una domenica pomeriggio alla Grande Jatte” di Georges Seurat, esponente della corrente pittorica chiamata pointillisme, o puntinismo, e “American Gothic” di Grant Wood. Semplicemente straordinaria è la Sears Tower che, con i suoi 443 metri di altezza, è stato l’edificio più alto al mondo fino al 1998, quando il suo primato è stato surclassato dalle Petronas Tower malesi e da Taipei 101. Il grattacielo oggi conosciuto come Willis Tower, conserva comunque tutta la sua imponenza, senza contare che a tutt’oggi resta l’edificio più alto di tutti gli Stati Uniti. Da non perdere anche il Chicago Cultural Center, i cui incantevoli interni presentano sale ispirate al modello del Palazzo Ducale di Venezia e del Palazzo Vecchio di Firenze; inoltre, l’edificio è degno di nota per la copertura a cupola dai vetri istoriati e gli scintillanti mosaici.

Da quando ha presentato al mondo il primo grattacielo, Chicago ha fatto le cose in grande in campo architettonico spingendosi ai limiti del design moderno. Il Loop è una zona fantastica per ammirare queste strutture ambiziose che, dal momento della realizzazione, lanciano la propria sfida alle leggi della fisica. Da vedere: il Chicago Board of Trade, un gioiello in stile art dèco del 1930; il Rookery, costruito nel 1888, il cui esterno pare una fortezza, mentre l’interno si apre con un atrio arioso e luminoso grazie alle ristrutturazioni intraprese diversi decenni fa da Frank Lloyd Wright; ed il Monadnock Building, che in realtà sono due edifici in uno, quello originario del 1891 e quello in stile più moderno in acciaio del 1893.

Per quanto riguarda i musei, e più in generale le visite da compiere durante il soggiorno a Chicago, il consiglio è quello di non lasciarsi sfuggire: il Field Museum of Natural History, che ospita una collezione quanto mai varia, comprendente scarabei, mummie, pietre preziose, Bushman la scimmia imbalsamata e molto altro ancora, ma il pezzo forte della collezione è Sue, il più grande esemplare di Tyrannosaurus rex scoperto fino ad oggi; lo Shedd Aquarium, tra le cui attrazioni spicca l’Ocenarium, un impianto dove balene beluga e delfini bianchi si esibiscono davanti ad un pubblico sempre molto folto: l’Adler Planetarium & Astronomy Museum, dove si avrà modo di toccare un meteorite di quasi 500 chili e di osservare il cosmo in tutto il suo splendore comodamente seduti su una poltroncina; il Museum of Broadcast Communications, la cui collezione dedicata ai nostalgici della radio e della TV; ed il Museum of Contemporary Art, che possiede un’invidiabile collezione di arte dal secondo dopoguerra in poi, tra cui Kline, Magritte, Cindy Sherman e Warhol.
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Se si vuole trascorrere una giornata all’aria aperta ci si deve dirigere a Grant Park, un vasto spazio verde situato tra il Loop e il Lake Michigan che nel corso degli anni è stato splendidamente trasformato. Il primo progetto, firmato dallo studio di architettura Olmsted Brothers, convertì un acquitrinoso tratto di lungolago in un parco. La Buckingham Fountain, il cuore del parco, è una delle fontane più grandi del mondo, con una capacità di circa 6 milioni di litri d’acqua. La fontana zampilla allo scoccare di ogni ora dalle 10 alle 23 da metà aprile a metà ottobre, accompagnata la sera da musica e luci multicolori. Molto bello e più recente è anche il Millenium Park, un’area verde inaugurata nel 2004 all’angolo nord-occidentale dello storico Grant Park. Lo stupefacente guscio formato da un intreccio di fasce argentate alto 36 metri, opera di Frank Gehry, caratterizza quella che, fondamentalmente, è una galleria d’arte all’aperto di design moderno. Il Millenium Park, tra gli altri, comprende la fontana di Jaume Plensa, un ponte progettato dallo stesso Gehry ed una pista invernale per il pattinaggio su ghiaccio.

Chicago vanta un nutrito calendario di eventi tutto l’anno, anche se le manifestazioni si svolgono generalmente nel periodo estivo. Il Summerdance prende via a metà giugno e si protrae fino ad agosto con spettacoli dal vivo di gruppi musicali che suonano rumba, samba ed altri ritmi internazionali; il Blues Festival, in programma per inizio giugno, è il festival blues più grande del mondo; il Taste of Chicago, tra la fine giugno e l’inizio di luglio, ovvero una fiera gastronomica della durata di 10 giorni in programma al Grant Park e coincidente con i festeggiamenti dell’Independence Day; ed il Jazz Festival, in calendario per l’inizio settembre, che è il più longevo festival di Chicago, oltre ad essere un appuntamento capace di richiamare i grandi nomi del jazz nazionale ed internazionale.

Il clima è continentale umido, contraddistinto da inverni freddi e nevosi e da estati moderatamente calde. In gennaio le temperature tendono ad oscillare tra -1 e -8 gradi, mentre in luglio i valori si risollevano fino a raggiungere i 29 e 19 gradi di media rispettivamente per le massime e le minime. Le precipitazioni sono copiose e tendono ad intensificarsi con l’arrivo della bella stagione, da maggio a luglio, quando non sono affatto rari violenti temporali pomeridiani. Durante l’inverno sulla città si abbattono vere e proprie bufere di neve, con venti freddi in discesa da nord ed un accumulo di neve a terra il metro e mezzo come somma complessiva.

La città è dotata di due importanti aeroporti: il Midway International Airport, a sud del centro, e l’O’Hare International Airport, il secondo aeroporto più trafficato del mondo, situato a nord-ovest di downtown. Oltre ai due importanti scali aerei, anche la stazione Amtrak svolge un ruolo di primaria importanza all’interno dello scacchiere ferroviario statale ed in generale dell’intero Midwest, essendo collegata con quelle di tutte le più importanti città della zona. La Regional Transportation Authority è l’ente che ha in gestione la regolamentazione del trasporto pubblico urbano, risolto grazie all’utilizzo di metropolitana, convogli ferroviari leggeri, tram ed autobus. I principali assi carrabili ai quali è possibile accedere da Chicago sono invece le autostrade interstatali I-55, I-90 e I-290.

Foto wikipedia, cortesia: Rickdrew, Dori, SvG
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